Sud, Conte ai sindacati: "Marciamo uniti"

Governo, Zingaretti: "Fatti concreti oppure stop" - Biotestamento, legge operativa dopo due anni - Salvini: "Sugli italiani c’è accanimento" - Forza Italia, Pascale: "Mi preoccupa la deriva"

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Sud, Conte ai sindacati: "Marciamo uniti"

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“Il governo è determinato a riportare l’Italia sulla strada del rilancio degli investimenti: è un tema a cui attribuiamo la massima priorità e urgenza. L’incontro di oggi nasce come primo step di un progetto comune per il lavoro, lo sviluppo e l’innovazione nel nostro Paese. Fondamentale cercare di far marciare tutti nella stessa direzione. Il confronto sul piano degli investimenti pubblici è aperto”. Così, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte in apertura del tavolo con i sindacati sugli investimenti pubblici e il Meridione a Palazzo Chigi.

"L’azione di governo non si esaurisce nella manovra economica che ci apprestiamo a varare, ma con essa traccia primi passi importanti. Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, la manovra destina innanzitutto 7 miliardi di euro aggiuntivi nel triennio 2020-2022 agli investimenti delle Amministrazioni centrali e degli enti territoriali, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale" ha detto Conte, sempre a quanto si apprende.

"Nel prossimo triennio, inoltre, vengono stanziati circa 3 miliardi di euro specificamente destinati ad un Fondo per l’attuazione del Green New Deal italiano - ha aggiunto - che finanzierà interventi volti a ridurre le emissioni, a rafforzare l’economia circolare e l’innovazione ’verde’ dei processi produttivi. Nel complesso, poi, la manovra prevede contributi e incentivi agli investimenti privati per circa 3,2 miliardi nel prossimo triennio, e poi prevediamo miglioramenti nel corso dell’iter parlamentare. Abbiamo ancora altri 2 miliardi di euro destinati a misure previste per contribuire alla realizzazione di investimenti privati a favore di piccole e medie imprese".

"Ovviamente una particolare attenzione agli investimenti dobbiamo dedicarla al Mezzogiorno, che ha visto ampliare il suo divario di crescita e occupazione rispetto alla media europea e al Centro-Nord italiano. L’ampliamento di questi divari danneggia non solo il Sud ma tutta l’Italia, soprattutto in un contesto di difficoltà del commercio globale che penalizza anche le zone più dinamiche del Paese: non dobbiamo dimenticare che la domanda interna del Sud attiva circa il 14% del Pil del Centro-Nord - ha detto Conte -. Ecco perché ritengo un pilastro fondamentale di questa strategia per il rilancio degli investimenti il Piano strutturale di interventi per il Sud, che il ministro Provenzano sta elaborando e che presenterà prossimamente".

Conte ha poi ricordato le misure all’interno del Piano ’’già presenti nella legge di bilancio’’, con riferimento a Quota 34 ’’per il riequilibrio territoriale degli investimenti pubblici’’, al Fondo per le infrastrutture sociali e ai contributi destinati ai Comuni del Sud. Sul fronte degli incentivi, Conte ha fatto riferimento al fondo ’Cresci al Sud’, e all’ampliamento della platea dei beneficiari di ’Resto al Sud’. ’’Altre misure saranno ricomprese nel nostro piano strutturale destinato ad essere realizzato nei prossimi anni’’, ha poi assicurato.

"Con le forze politiche ci ritroveremo a gennaio per mettere a punto e cercare di programmare un significativo intervento in termini di accelerazione della spesa di investimenti e di misure per renderla più efficace" ha detto, sempre a quanto si apprende, il premier. ’’Il tema degli investimenti non è solo legato alle dotazioni finanziarie a disposizione’’ ma anche ’’a una capacità di spesa più efficace - ha rimarcato -. Dobbiamo cercare di introdurre anche forme innovative di partenariato pubblico-privato, su questo possiamo fare di più e meglio. Va assolutamente semplificato il quadro normativo e regolatorio e più in generale dobbiamo snellire i processi amministrativi e ridurre la burocrazia’’ ha concluso Conte, rinnovando l’apertura al confronto con i sindacati.

Governo, Zingaretti: "Fatti concreti oppure stop"

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"Dobbiamo verificare, confrontarci sui prossimi tre anni se ci sono le basi per un accordo che riaccenda l’economia". Lo dice Nicola Zingaretti a Di Martedì a La7.

"Noi abbiamo questo obiettivo e questo progetto che punta a riaccendere economia, creare lavoro, mettere in sicurezza le famiglie. Se ci sono queste condizioni e si ci sono fatti concreti noi andremo avanti altrimenti noi al governo per difendere le poltrone non ci restiamo neanche un minuto in più", afferma il segretario del Pd."E’ faticoso ma mi sto battendo per dire ai miei alleati meno polemiche, sgambetti, furbizie, bandierine e più comunità. Altrimenti? Altrimenti questo governo non serve a niente", aggiunge.

Biotestamento, legge operativa dopo due anni

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La legge sul biotestamento è operativa dopo due anni dalla sua approvazione, il 22 dicembre 2017. Con la firma da parte ministro della Salute Roberto Speranza del decreto sulla Banca dati nazionale per le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), il testamento biologico o biotestamento arriva all’ultimo capitolo del suo travagliato iter. La legge sul biotestamento era stata approvata due anni fa, ed è in vigore dal 31 gennaio 2018, ma fino ad oggi mancavano alcuni passaggi. Mancava infatti, il registro dove vanno custodite le dichiarazioni presentate dai cittadini che possono essere depositate all’anagrafe dei comuni, alle Asl o negli studi notarili.

Obiettivo della Banca dati, che aveva ricevuto anche il via libera dal Garante per la privacy, è quello di costituire un polo unico nazionale delle Dat seppure su base volontaria, costantemente aggiornato, e di consentire un accesso tempestivo alle stesse da parte del personale medico in caso di necessità. Nella banca dati, istituita presso il ministero della Salute, saranno raccolte, con il consenso della persona che si è avvalsa del testamento biologico, le copie delle dichiarazioni, i successivi aggiornamenti, nonché la nomina e la revoca dell’eventuale fiduciario, anche di coloro che non sono iscritti al servizio sanitario nazionale. Ai dati, che saranno conservati per 10 anni dal decesso dell’interessato, potranno accedere il medico, che ha in cura il paziente incapace di esprimere la propria volontà, e il fiduciario, se nominato.

"Siamo lieti di poter ringraziare il ministro Speranza per la firma del decreto istitutivo della Banca dati nazionale delle Dat, uno strumento utile per rendere pienamente applicativi i testamenti biologici su tutto il territorio nazionale", afferma Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che aveva prima diffidato il ministero della Salute e poi aveva fatto ricorso al Tar Lazio. La prima udienza si sarebbe dovuta tenere il 16 dicembre 2019. Erano ormai 10 mila le persone firmatarie dell’appello per l’istituzione della Banca dati indirizzato prima al ministro Giulia Grillo, successivamente a Roberto Speranza.

"Le Dat depositate presso i Comuni o i notai - continua Gallo - saranno finalmente immediatamente consultabili dai medici in caso di bisogno, in qualsiasi struttura sanitaria del territorio nazionale. Per completare l’applicazione della legge 219 del 2017, ora il ministero della Salute, le Regioni e le aziende sanitarie rispettino l’articolo 4 comma 8 della legge 219, laddove indica che questi devono provvedere ’a informare della possibilità di redigere le Dat’", conclude.

Salvini: "Sugli italiani c’è accanimento"

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"Uomo forte? Io lavoro a un Paese forte e una squadra forte, l’uomo solo al comando non va lontano, io mi sto preoccupando di portare su una squadra di eccellenza nella Lega". Lo dice Matteo Salvini a CartaBianca su Rai 3. "Non mi preoccupano mai le opinioni degli italiani. Probabilmente gli italiani sono stufi di vedere le liti di queste settimane sulla manovra". Oggi - spiega ancora il leader del Carroccio - hanno fatto una vigliaccata, togliere sconti a chi affitta negozi sfitti da tempo. C’è un accanimento nei confronti degli italiani".

E la prescrizione, spiega, "è uno dei motivi per cui è caduto il governo con i 5 Stelle. Ora spero che Pd faccia qualcosa perché il 1°gennaio è sempre più vicino". Per quanto riguarda invece il fondo salva-Stati, "sono 6 anni che combattiamo contro il Mes. Abbiamo votato contro in Europa, in Italia e detto a tutti i tavoli che il trattato partiva male e questa riforma peggiorativa mette tutto nelle mani di 7 burocrati". "L’Italia - spiega il leghista - ha già dei problemi e non possiamo buttare soldi per risolvere i problemi degli altri".

Forza Italia, Pascale: "Mi preoccupa la deriva"

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"Le mie opinioni non sono partitiche. Io ho parlato a titolo personale. Da liberale rispetto il pensiero di tutti, ma anche il mio deve essere rispettato. Devo dire che ho trovato singolare qualche osservazione strumentalmente critica nei miei confronti, da parte di alcuni esponenti di Fi...’’. Francesca Pascale torna a parlare di politica, in particolare di Forza Italia e del rapporto con la Lega salviniana sul suo profilo Instagram. La compagna di Silvio Berlusconi coglie l’occasione per togliersi altri sassolini dalla scarpa e smentire alcuni retroscena stampa, mettendo in guardia dal rischio di un partito sempre più distaccato dall’elettorato moderato.

"Si interrogano sulle mie frasi e non - avverte Pascale - su un partito che sta perdendo il contatto con l’area moderata e liberale. E lo dico da elettrice, da persona sempre eletta e mai nominata, ma che al momento osserva preoccupata la deriva che sta prendendo. Posso preoccuparmi? Non penso a turbare gli equilibri della coalizione di centro-destra, in vista delle prossime elezioni regionali, ma una riflessione sui contenuti è doverosa e va fatta".

"Leggo che Silvio Berlusconi si sarebbe arrabbiato per le mie dichiarazioni. Sorrido. Chi ha suggerito tali scritti non lo conosce. Mi riferisco, ad esempio, alla ricostruzione molto fantasiosa" di ’Repubblica’, precisa Pascale, ribadendo il suo pensiero sulle sardine. "Se avessi voluto nascondere la mia visita a Napoli - sottolinea - non l’avrei pubblicata su Instagram. Lo dico per amore della verità: ero lì nella mia amata Napoli, la città per me più bella del mondo, a festeggiare l’Immacolata con le mie sorelle come da tradizione familiare. Ringrazio invece, il senatore Gasparri per la correttezza nei miei confronti. Pur avendo sensibilità diverse ha dimostrato rispetto per le mie idee".

Riguardo alle sardine, "lo ripeto: io non esalto l’ideologia delle sardine, ma trovo giusta la loro battaglia per la libertà, il rispetto, l’umanità, la democrazia, l’accoglienza. Condivido la distanza netta e categorica rispetto al sovranismo". Pascale conclude il suo post rivolto al Cav: "Dedico al mio Presidente una frase di Nelson Mandela che ha segnato la mia vita: ’Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso’".

Redazione

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