Samantha Cristoforetti: "Ecco perché lascio l’Aeronautica"

Cagliari, parroco aggredito in chiesa - Crollo a Musei Vaticani, turista Usa: "Ho rivissuto attentato Torri Gemelle" - Incidente sul lavoro, muore operaio 26enne

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Samantha Cristoforetti: "Ecco perché lascio l’Aeronautica"

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Samantha Cristoforetti lascia l’Aeronautica e in una lunga lettera twittata sul suo account ufficiale spiega il perché. "Riguardo ai motivi per i quali mi sono congedata e alle varie ipotesi che ho letto", scrive spiegando i motivi del suo addio effettivo dal 31 dicembre scorso, "non sto cambiando mestiere o assumendo un nuovo incarico", perché "continuo a essere una astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e conto di tornare presto nello spazio". "Non mi sento oggetto di discriminazione di genere" e "ho avuto il massimo supporto da parte della delegazione italiana alla Ministeriale Esa dello scorso novembre tanto che l’Italia ha ottenuto l’impegno per un secondo volo per me entro qualche anno".

"Semplicemente ho avuto occasione di esprimere alla Forza Armata, nelle sedi appropriate, il mio disaccordo riguardo ad alcune situazioni e, contestualmente, ho ritenuto per coerenza e per mia serenità di congedarmi. In schiettezza e reciproca cordialità, senza alcuna polemica. Speravo anche con discrezione, ma su questo nulla ho potuto". "La formazione di pilota militare è un’ottima strada, seppur certamente non l’unica, per prepararsi a fare l’astronauta".

"In vista di una nuova selezione di astronauti prevista entro un paio d’anni, mi auguro che tanti e tante giovani Ufficiali vogliano partecipare e a loro va il mio ’in bocca al lupo’". Ringrazia, poi, "i tanti amici e amiche che vestono l’uniforme azzurra" e "tutte le donne e gli uomini dell’Aeronautica Militare e di tutte le Forze Armate" per "il servizio che prestano al Paese". "Sono stata orgogliosa" conclude "di essere una Vostra collega".

Cagliari, parroco aggredito in chiesa

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(Silvia Mancinelli)- E’ stato aggredito nella chiesa di San Gregorio Magno, in via del Borghetto, da un uomo e una donna sorpresi nel cuore della notte all’interno della cappella. E’ successo intorno all’una e mezza a Pirri, Cagliari, quando don Eugenio Cocco è sceso per controllare cosa stesse accadendo, svegliato dai rumori. La coppia lo ha tramortito con un oggetto contundente ferendolo alla testa prima di dileguarsi.

Il parroco, trasportato in ambulanza all’ospedale Brotzu e dimesso con una prognosi di 15 giorni, ha riportato un taglio suturato con oltre 30 punti.

Crollo a Musei Vaticani, turista Usa: "Ho rivissuto attentato Torri Gemelle"
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(Silvia Mancinelli) - "Quando ho visto cadere quei pezzi di intonaco, il marmo, è stato in quel momento che ho rivissuto l’attentato alle torri gemelle. Ho avuto il terrore di ritrovarmi in una situazione simile". Così la turista americana di 34 anni portata ieri al pronto soccorso del Santo Spirito, colpita da un attacco di panico dopo la caduta di una porzione di soffitto all’ingresso dei Musei Vaticani, ha raccontato alle due infermiere che l’hanno assistita. Il cedimento di una parte di intonaco e di alcuni pezzi di marmo travertino non ha ferito i visitatori in quel momento all’interno, ma il fatto che sia avvenuto in un luogo turistico le ha riportato alla mente i ricordi terribili di quell’esperienza vissuta quando aveva solo 16 anni.
"E’ arrivata in pronto soccorso esclusivamente con un trauma da shock emotivo psicologico - spiega all’Adnkronos la dottoressa dell’Ospedale Santo Spirito Monica Carfora - era molto spaventata ma in buone condizioni; si è preoccupata perché ha pensato di rivivere quanto già passato a New York, sul luogo delle torri gemelle. Non è stata valutata con una visita medica perché c’era una lunga attesa, ha fatto solo il triage e le rivalutazioni infermieristiche, ma è stata sempre controllata. Non presentava quadri neurologici importanti, né sintomi clinici sospetti e per tutto il tempo è stata assistita da un ragazzo, forse il compagno. Quando si è tranquillizzata, dopo alcune ore si è allontanata di sua sponte prima di essere visitata".

Incidente sul lavoro, muore operaio 26enne
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Ennesima tragedia nel mondo del lavoro. Inizia male il 2020, cosìcome si era chiuso il 2019, con l’ennesimo incidente mortale stavolta alla Sevel in Val di Sangro. La vittima è un ragazzo di 26 anni, operaio di una ditta esterna, ’Sinergia’, che stava facendo manutenzione agli impianti nel reparto di lastratura della fabbrica abruzzese. E’ una nota Fim a denunciare l’accaduto.

"Non è possibile continuare a contare giorno dopo giorno vittime sui luoghi di lavoro, i lavoratori e le lavoratrici non possono vivere con l’incubo di non ritornare a casa. Le aziende che non investono sulla sicurezza andrebbero penalizzate seriamente. Abbiamo chiesto subito un incontro urgente alla Direzione di Fca per capire come sia potuto accadere un incidente cosi drammatico. Resta però una piaga che dalle Alpi alla Sicilia sta investendo in modo trasversale tutti i settori, dal metalmeccanico a quello edile passando per i trasporti e la logistica", prosegue il Coordinatore Fim Cisl del settore automotive, Raffaele Apetino. "Bisogna lavorare tutti nella stessa direzione ed è necessario un controllo capillare e preventivo sulla sicurezza nelle aziende. Non servono slogan ad effetto ma interventi mirati alla vera prevenzione per non scrivere ogni giorno un nuovo necrologio", conclude.

Redazione

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