Saldi invernali al via, ecco dove

Autostrade, governo: verifiche siano più rapide - Carburanti, rialzi di Capodanno

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Saldi invernali al via, ecco dove

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Sconti di stagione al via. Interessano oltre 15 milioni di famiglie e muovono un giro di affari complessivo da 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, circa 140 euro pro capite: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri attesi dai saldi invernali che partono il 2 gennaio in Basilicata, Sicilia e in Valle d’Aosta e dal 4 gennaio in tutte le altre regioni.

Saldi questi che avverranno all’insegna della sostenibilità, come spiega Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, per "acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico-ambientale", dice ancora apprezzando per questo "l’introduzione della web digital tax per i colossi del web che vendono in Italia auspicandone una regolamentazione comune da parte della Ue".

Autostrade, governo: verifiche siano più rapide

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Informativa sul distacco, avvenuto ieri, di parte del soffitto della galleria Berté, nell’autostrada A26 in direzione Genova, accelerazione dei tempi relativi alla manutenzione di autostrade e gallerie gestite dal concessionario Aspi, istituzione di un osservatorio Mit-Aspi sui controlli realizzati dalla società concessionaria, aiuto economico al Porto di Genova. Questi i temi affrontati stamattina durante la riunione, voluta dalla Ministra Paola De Micheli, tra Aspi e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Hanno partecipato, oltre alla Ministra in conferenza telefonica, il capo di gabinetto del Mit, il direttore generale per la Vigilanza sulle concessionarie autostradali del Mit, e l’Amministratore delegato di Aspi.

Sull’episodio di ieri, Aspi ha riferito alla Ministra che la Galleria Bertè aveva recentemente superato positivamente e senza criticità le verifiche condotte dalla società di controllo Spea. Sono, pertanto, in corso analisi di approfondimento per appurare eventuali responsabilità e cause che hanno determinato lo stacco di parte del soffitto. Alla luce di questo, la Ministra ha chiesto ad Aspi di ridurre da tre a due mesi i tempi di verifica di tutte le autostrade e le gallerie gestite dal concessionario e di aumentare il numero di squadre e di personale impegnato, così da poter effettivamente velocizzare i tempi di una prima tornata di verifiche. In tale contesto, è stata istituita una novità rispetto al rapporto concessorio vigente: un Osservatorio tecnico che si riunirà ogni 10 giorni presso la sede del Ministero, affinché venga rispettato il cronoprogramma, presentato dal concessionario oggi e nelle precedenti riunioni, relativo ai controlli effettuati. L’Osservatorio servirà a evidenziare le disfunzioni e le criticità che potranno emergere dalle verifiche, nonché a individuare le modalità di risoluzione dei problemi. Il concessionario Aspi ha comunicato che dal primo gennaio Spea cesserà il proprio mandato e i controlli verranno effettuati da una nuova società esterna scelta tramite gara.
Infine, la Ministra ha chiesto ad Aspi di fornire un supporto economico al Porto di Genova, danneggiato enormemente dalla congestione del traffico cittadino dovuta alla inattività di alcune strade interessate da cantierizzazioni e controlli. Una situazione di enorme complessità che sta comportando un notevole riflesso economico e sociale: la difficoltà della circolazione dei camion da e verso il porto genera ritardi nell’attività economica e crea disagi consistenti alla popolazione. Per questi motivi, l’Autorità portuale di Genova, in accordo con i terminalisti, potrebbe anticipare le attività di carico e scarico dalle ore 6 alle ore 4 del mattino.

"Quanto accaduto ieri sera nella galleria di Masone è grave, molto grave perché denota e trasmette un senso di insicurezza sulla nostra rete autostradale. Basta giocare: c’è bisogno che Società Autostrade metta in piedi un vero piano di ristrutturazione, monitoraggio e controllo su tutta la rete e lo faccia subito, con centinaia di milioni investiti e uno sforzo straordinario", ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un breve video

Toti ha fatto appello ad un impegno collettivo. "C’è bisogno che il Governo torni a fare il Governo, controlli - sottolinea il governatore - abbiamo perso un anno e mezzo nella lite sulla concessione, si decida che cosa fare delle concessioni ma nel frattempo non si lasci gli italiani ostaggio di autostrade che devono necessariamente essere controllate con grande attenzione e hanno bisogno di un piano straordinario di investimenti". "Tutti facciano il loro - conclude Toti - Società Autostrade investa i soldi che ha preso agli italiani e lo faccia immediatamente, il Governo torni a controllare (cosa che non fa da troppo tempo) e a gestire le concessioni di questo paese, poi decida legittimamente che cosa farne ma lo faccia da subito. Noi le maniche ce le siamo già rimboccate e per fortuna oggi la Liguria è di nuovo raggiungibile dalle sue autostrade e grazie al cielo, visto che siamo così belli e ospitali, anche piena di turisti".

Per il M5S, la revoca delle concessioni è l’unica via. “Dopo l’incredibile crollo di un pezzo di soffitto avvenuto ieri nella galleria della A26 dopo Masone, in direzione Genova, appare quanto mai evidente che chi percorre le strade italiane è in costante pericolo. Questo non è accettabile: ieri solo per miracolo non è accaduto nulla. La mancanza di manutenzione su un tratto stradale controllato da Autostrade per l’Italia, ancora una volta, ha rischiato di mietere delle vittime", scrivono in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle delle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. "Ricordiamo sempre -aggiunge M5S- che dobbiamo ringraziare il centrodestra di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per la firma nel 2008 di quello scellerato emendamento che ha regalato le nostre strade ai Benetton a condizioni scandalosamente favorevoli, consentendogli di anteporre i profitti alla sicurezza”. “L’unica strada, come il MoVimento 5 Stelle ripete ormai da mesi, è la revoca immediata delle concessioni ad Aspi e l’avvio immediato di un piano di manutenzione straordinario sulle reti autostradali. Non possiamo perdere altro tempo ed è per questo che nel decreto Milleproroghe abbiamo previsto una norma che mette al centro la sicurezza delle autostrade italiane e prevede la possibilità della revoca della concessione per i privati inadempienti: ci auguriamo che anche le altre forze politiche siano responsabili e decidano di lavorare a favore dei cittadini”, concludono i deputati pentastellati.

Carburanti, rialzi di Capodanno

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Dopo una settimana di quiete, tornano questa mattina a salire i prezzi consigliati dei carburanti. Lo dice una nota di Staffetta quotidiana dell’Eni per la quale a determinare l’aumento, i tre rialzi consecutivi delle quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo dei giorni scorsi.

Stando alla consueta rilevazione, questa mattina Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina, gasolio e Gpl. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,588 euro/litro (invariato, compagnie 1,597, pompe bianche 1,565), diesel a 1,483 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 1,490, pompe bianche 1,464). Benzina servito a 1,709 euro/litro (invariato, compagnie 1,752, pompe bianche 1,619), diesel a 1,608 euro/litro (+1, compagnie 1,652, pompe bianche 1,515). Gpl self service a 0,592 euro/litro, servito a 0,610 euro/litro (invariato, compagnie 0,618, pompe bianche 0,599), metano self service 0,966 euro/kg, servito a 0,985 euro/kg (invariato, compagnie 0,994, pompe bianche 0,978), Gnl 0,955 euro/kg (compagnie 0,962 euro/kg, pompe bianche 0,951 euro/kg).

Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,693 euro/litro (servito 1,898), gasolio self service 1,587 euro/litro (servito 1,808), Gpl 0,700 euro/litro, metano 1,059 euro/kg, Gnl 0,929 euro/kg. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 415 euro per mille litri (-9), diesel a 475 euro per mille litri (-4, valori arrotondati).

Redazione

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