SIATE COME DELFINI, LIBERI DI VOLARE SULL’ACQUA

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Ci sono dei momenti in cui è giusto lasciarsi trasportare dalla corrente, semplicemente galleggiare anziché dimenarsi come pazzi nell’acqua agitata. Se non vedi il fondale non è un problema, perché tu devi solo stare a galla. Questa è la vita. Ci preoccupiamo di ciò che non conosciamo, perdendo di vista la bellezza che ci circonda. L’acqua può essere mossa dal vento ma il cielo, invece, splende sempre d’azzurro. Dietro di noi v’è l’oscurità, davanti la luce. Cambiando punto di vista, la prospettiva assume i contorni di uno sfavillante arcobaleno. Aprite le braccia a mo’ di abbraccio, distendete la schiena, allargate le gambe, affidatevi senza indugio alla corrente e, poi, guardate in alto. C’è una volta meravigliosamente celeste che illumina la via, siete baciati dal suo sguardo. La fortuna è tutta avanti a voi!

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Molti si agitano perché non vogliono più soffrire, di conseguenza finiscono per provare il doppio del dolore. L’ansia e l’agitazione ti fanno cadere sul fondo e tu cerchi di risalire buttandoti nuovamente giù. Le forze lentamente s’arrendono all’incapacità di risollevarsi e il respiro muore insieme alla speranza di farcela. Alcuni s’accorgono del garbuglio fatto e lasciando andare, ritornano verso l’alto. Altri, invece, sprofondano. Così l’esistenza ci passa davanti mentre noi siamo intenti a liberarci dalle catene del passato. Testardi e ostinati ricordiamo ogni momento di dolore dimenticandoci del resto, eppure abbiamo sentito il sole sulla nostra pelle e ci siamo abbandonati al suo calore. Cosa temiamo? Il dolore è esperienza, deve aiutare a -ri-sollevarci da terra, a salire le scale che portano al cielo. Ci vuole tantissimo coraggio, basta cullarsi sulle ali della spensieratezza poiché ogni cosa arriva al momento giusto. Dunque, siate fedeli a voi stessi, osate e tramutate l’ansia in gioia di vivere, siete delfini che saltano con grinta le onde più alte.

Alessia Gerletti

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