SIAMO IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE

Poche idee...ma confuse

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Le telefonate inopportune non si contano più. Come se non bastassero i call center, che quotidianamente e in tutte le ore del giorno ci disturbano l’esistenza, persino gli amici o pseudo tali, sotto le elezioni, ti chiamano fingendosi interessati a te. Falso, ti chiedono semplicemente il “voto” o al massimo per raccomandarti qualche loro parente, da votare, in lista per le elezioni comunali.

cms_539/prima_images.jpgMi piacerebbe chiamarli “Facce di bronzo”, ma visto il valore di questo metallo preferisco soprannominarli “ facce di tolla”. In milanese la “tolla” non è altro che la “latta”: metallo povero, di basso costo e facilmente lavorabile. In questo periodo, poi, ne sto vedendo e sentendo di tutti i colori. Vecchi conoscenti, da sempre frequentatori di centri sociali, riciclati in “ fratelli d’Italia”; fascistelli e picchiatori militanti alla “giovane Italia” passati impunemente nel gruppo di “sinistra, ecologia e libertà”, probabilmente perchè miracolati dai finanziamenti della fabbrica di Niki ; democristiani da generazioni, che ti chiedono di votare per i “pentastellati” o per il “partito democratico”. Una vera vergogna. Gli ideali, la coerenza e la dignità stracciati per qualche promessa di lavoro che, sicuramente, sarà disattesa. Se ben ricordo, una volta, questo genere di “servi di scena” venivano chiamati portatori d’acqua, oggi, invece, non mi resta che soprannominarli voltagabbana, opportunisti, profittatori e arrivisti. Una totale confusione. Senza parlare delle tanto decantate “quote rosa” trasformate velocemente dalle stesse femminucce in “quote di genere”. Potenza della lingua Italiana. Miguel de Unamuno, filosofo, scrittore e drammaturgo spagnolo asseriva: “ La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, quasi certamente, non ne ha mai avuta una. Per onor del vero devo ammettere che in politica, e non solo, le donne possano avere un senso gestionale superiore a quello degli uomini, sempre escludendo Flavia Vento e qualcun altra, che su twitter continua a postare inenarrabili corbellerie.

cms_539/seconda_.jpgMa passiamo ai maschietti che farebbero carte false pur di ritrovarsi in una qualsiasi lista elettorale. Per la maggior parte dei casi si presentano come gente a modo ma sotto la maschera sono falsi, ipocriti, bugiardi, arroganti e convinti che l’elettore sia un decerebrato. Probabilmente, visti i risultati elettorali, potrebbero avere ragione. Solamente prima delle elezioni ti ricevono, ti sorridono, si dimostrano disponibili sapendo perfettamente che passato il santo...passata la festa. Slogans e paroloni a parte, “lor signori” sanno perfettamente che tutte le loro promesse resteranno inevase e che tutti questi sforzi serviranno loro ad occupare una qualsiasi poltrona che possa garantirgli prebende e benefit immeritati.

cms_539/cassette_elettorali__01.jpgPer causa loro in questo periodo troveremo le cassette della posta stracolme di santini e brochure che non lasceranno spazio agli “utilissimi” volantini dei supermercati che, per lo meno. se promettono offerte speciali o 3 x 2 mantengono la parola. Vi racconto quanto accadutomi l’altro giorno. Ore 8,00 del mattino, sento suonare alla porta, associo il disturbo ai seguaci di una certa religione che hanno la “missione” di rompere l’anima di buon mattino promettendo a tutti un posto garantito in Paradiso. Apro e mi ritrovo di fronte una mia vecchia collaboratrice familiare. Mi racconta che ha appena aperto un’associazione culturale e che dopo aver sfaccendato per tutta la mattinata presso alcune famiglie, di pomeriggio si interessa di intrattenere i bambini insegnando loro balli di gruppo. Le faccio notare che non sapendo ballare, data la mia età, non potrei esserle utile in nessuna maniera. Mi comunica di essersi messa in lista per le comunali con una lista civica e che i suoi capi, dopo aver letto le sue credenziali, le hanno promesso l’assessorato alla cultura. Rimango basito. Tento di spiegarle che molto probabilmente la stiano strumentalizzando, Niente da fare! Parte come un fiume in piena. Vedrà, esordisce, come le trasformo la città, riapro i teatri, curerò personalmente la programmazione estiva, in centro ed in periferia, con una serie di manifestazioni di piazza coinvolgenti con musica, giochi ed animazione per i più piccoli e per i più grandi. Vedrà, sarà una festa continua...! Sorridendole, con l’ironia che mi contraddistingue, le consiglio di non dimenticare di far lavorare anche i clown, i nani ed i giocolieri sui trampoli. Piccata, mi apostrofa con l’indice della mano minacciandomi dicendomi:...”se non crede in me, non venga poi a chiedermi nulla e quanto meno i biglietti omaggio...” Quest’ultima frase l’ho dovuta ricostruire in lingua italiana. Non capisco ma mi adeguo. Ho molti dubbi sulla preparazione politica della “signora” ma in compenso noto che l’arroganza non gli manca. E’ sulla buona strada. Se questi sono gli esordi...

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