SCI ALPINO - FINALI DI COPPA DEL MONDO

STREPITOSA DISCESA PER LA … VITTORIA DEL CARABINIER “ONE” PETER FILL CHE FA SUA, E PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA, LA MITICA COPPA DI DISCESA.

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A confermare lo strapotere dei discesisti del Centro Sportivo Carabinieri: i più audaci della difficilissima e spettacolare specialità delle nevi, è giunta anche la vittoria di tappa del collega Dominik Paris.

Aspen (USA) – La Coppa del Mondo di discesa, ebbene si ?, ha incoronato il suo nuovo dominatore. Anzi: lo stesso della passate edizione. Che, nel caso di specie, è’ il Carabiniere Azzurro Peter Fill. Il quale, dopo essersi aggiudicato la classifica di specialità nel 2016 si è perentoriamente confermato anche quest’anno. Il top. L’ennesimo grande trionfo per lo sciatore azzurro che si insedia tra i grandi della velocità sugli sci. Ed è stato un tripudio azzurro, in pista, in tribuna e sul podio. Un successo che inorgoglisce e che ha gratificato i nostri ragazzi in tuta Bleu listata di rosso, i loro allenatori ed, ovviamente, il C/te dell’Arma Gen. C.d’A. Tullio Del Sette e del Centro Sportivo Col. Gianni Cuneo che, anche per lo sport, avevano promesso grandi cose. Un brivido comune per quanti hanno potuto assistere allo spettacolo fornito dai nostri portacolori mentre, esultanti e strafelici sul podio più alto, innalzavano verso l’ ammiccante azzurro del cielo americano, i loro ambitissimi Trofei. Una simbiosi soave: il sorriso della Vittoria allorquando incontra il garrire del Tricolore che sale col vento … e, scalando le note dell’Inno nazionale, va a baciare il sogno degli invincibili. Straordinario ! Un successo, un omaggio perenne al 220/ventesimo compleanno della Bandiera nazionale (1817-2017). È solamente uno spaccato di ciò che ha offerto lo spettacolo andato in scena il 15 marzo al cospetto delle nitide nevi statunitensi di Aspen; teatro dell’ultimo atto della Coppa del Mondo 2016/2017 di discesa libera. Bene.

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Ma veniamo alla cronaca che ci ha gentilmente fornito l’Azzurro Stefano Giommoni, ora portavoce del C.S. Carabinieri. "Sul traguardo di Aspen -scrive Stefano- il più veloce è stato Dominik Paris (Carabinieri) che ha superato di soli 8 centesimi il compagno di squadra e di Nazionale Peter Fill. I due sciatori tricolori hanno annientato la concorrenza monopolizzando la gara con Fill che firma addirittura la strepitosa impresa di conquistare la Trofeo di cristallo di specialità per il secondo anno consecutivo. Il fantastico bis del carabiniere altoatesino di Castelrotto che celebra il sesto podio della stagione, il 20° della carriera e il 13° in discesa libera. Partito con il pettorale numero 3 Peter ha confermato quanto di buono fatto vedere nei due giorni di prove precedenti alla gara. Lanciato ad altissima velocità e tracciando traiettorie coraggiose, il Carabinier-Atleta ha inseguito fino al pontone d’arrivo la sua seconda “boccia” di cristallo. Il secondo tempo di Fill, come la leadership di Paris, si sono graniticamente consolidati man mano che gli atleti si succedevano al traguardo. Il rivale diretto, Kjetil Jansrud partiva col numero 5 e dimostrava subito di non aver sciato all’altezza dei due uomini-jet azzurri. Alla fine solo lo svizzero Carlo Janka (+0.18) ed il canadese Manuel Osborne-Paradis (+0.25), terzo e quarto al traguardo, riuscivano a mala pena ad avvicinarsi ai crono dei due azzurri dei Carabinieri. Jansrud, 11° al termine della gara, si rassegnava ai suoi sogni di vittoria e per il secondo anno consecutivo si vedeva soffiare la coppa del mondo di specialità da Fill. Per l’Italia dello sci, una giornata da incorniciare, vittorie eccezionali che confermano il valore assoluto dei nostri due super fuoriclasse della disciplina più spettacolare delle nevi." Bravo Stefano Giommoni: ti spetta il Brigadiere ad Honorem (per meriti sportivi).

cms_5814/Peter_Fill.jpgPer Fill un trionfo inebriante ad un solo anno di distanza da quello che era stato un risultato storico per lo sci azzurro, la prima coppa del mondo di discesa libera in campo maschile. Per Paris la soddisfazione di chiudere la stagione con una splendida performance e, per giunta, ottenuta battendo il Campione in carica; la seconda stagionale dopo quella di Kitzbuehel, l’ottava della carriera in Coppa del Mondo, la settima in discesa. Un vaticinio che spalanca, per lui, porte smisurate e per tutti noi: appassionati dello Sport puro, praticato, frutto di impegno e sudore, il risveglio del più genuino rinfresco di orgoglio.

Giancarlo Giulio Martini

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