Respinto ricorso Sea Watch

Fumata nera su Autonomia - Tav, via libera a bandi gara - Whirlpool: "Con aiuto Di Maio garantiremo posti e investimenti" - Autostrade, nessuna decisione su revoca concessione

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Respinto ricorso Sea Watch

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"Per me la Sea Watch può rimanere lì fino a Natale e Capodanno". Così il ministro dell’interno Matteo Salvini, durante la conferenza stampa tenuta al Viminale, ha risposto indirettamente al nuovo appello lanciato dai 42 migranti a bordo della nave bloccata al confine con le acque territoriali, a 16 miglia circa dall’isola di Lampedusa.

Intanto, secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, è stato respinto il ricorso presentato da alcuni migranti a bordo dell’imbarcazione alla Corte europea dei diritti umani, per chiedere un intervento per ottenere l’autorizzazione allo sbarco in Italia. "La Corte ritiene che le condizioni a bordo non costituiscano un danno imminente e irreparabile all’incolumità dei naufraghi e chiede però all’Italia di prestare il necessario supporto alla nave. Resta la responsabilità del Comandante di portare in salvo i naufraghi" scrive poi in un tweet la Ong.

"Anche la Corte europea di Strasburgo conferma la scelta di ordine, buon senso, legalità e giustizia dell’Italia: porti chiusi ai trafficanti di esseri umani e ai loro complici. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti, meno sprechi" commenta il ministro dell’Interno.

A BORDO - "Siamo stanchi, siamo esausti. Fateci scendere" hanno chiesto i 42 in un video, pubblicato da Forum Lampedusa Solidale. Uno dei migranti soccorsi in mare spiega: "Immaginate come deve sentirsi una persona che è scappata dalle carceri libiche e che ora si trova sui, costretta in uno spazio angusto, seduta o sdraiata senza potersi muovere. Inevitabilmente rischia di sentirsi male - dice -. Non ce la facciamo più, la barca è piccola e non possiamo muoverci. Non c’è spazio. L’Italia non ci autorizza a sbarcare, chiediamo il vostro aiuto, chiediamo l’aiuto delle persone a terra. Pensateci perché qui non è facile".

Fumata nera su Autonomia

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Nulla di fatto sulle Autonomie: dopo il vertice di tre ore a Palazzo Chigi, il testo non approderà mercoledì in Cdm. Il premier Giuseppe Conte e i due vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, a quanto apprende l’AdnKronos, si riaggiorneranno in una nuova riunione sul tema mercoledì della prossima settimana.

"L’autonomia è nel contratto e si farà - dicono fonti M5S riguardo al rinvio del testo che non approderà nel Consiglio dei ministri - . Le riunioni servono per far condividere le cose. Quando si governa in due le cose di fanno in due. Quindi nessun blocco".

Ma è braccio di ferro con la Lega, secondo cui "sull’Autonomia i 5 stelle fanno muro e si nascondo dietro ai burocrati. Ennesima riunione a vuoto" dicono fonti del Carroccio dopo l’incontro a Palazzo Chigi. "I 5 stelle chiedono tempo e chiedono un incontro il prossimo mercoledì. Nessun nodo risolto. Bloccano qualsiasi iniziativa".

Tav, via libera a bandi gara

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Via libera dal cda di Telt, riunito a Parigi alla presenza della coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova, del capo della dg Move Jean-Louis Colson e del presidente del Piemonte, Alberto Cirio, alla pubblicazione dell’’avis de marchés’ per i lavori del tunnel di base in Italia per un importo stimato complessivo di circa 1 miliardo.

L’avis de marchés, diviso in due lotti, uno per i lavori di costruzione e uno per la valorizzazione dei materiali di scavo, sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Europea con l’esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura di gara in ogni sua fase, come previsto dal Codice degli Appalti Pubblici francese.

L’avvio di questa procedura per il lotto italiano del tunnel di base segna il completamento del percorso degli affidamenti dei lavori per la realizzazione dei 57,5 km del tunnel di base.

La coordinatrice Radicova ha aperto la seduta con un intervento sull’impegno europeo per il completamento del tunnel di base della Torino-Lione e delle vie di accesso nazionali. L’Ue porterà al 50% i suoi finanziamenti per i progetti transfrontalieri Ten-T e ciò costituisce un’opportunità anche per la Torino-Lione. Ci sarà inoltre la possibilità di usufruire di un 5% in più, in quanto il progetto della nuova linea è gestito da un promotore pubblico binazionale.

CIRIO - La coordinatrice ha invitato sia l’Italia, sia la Francia a portare avanti il progetto secondo gli accordi, con l’obiettivo di dare un contributo a superare le sfide ambientali comuni. Il presidente Cirio ha ribadito il sostegno della Regione per il completamento dei lavori secondo il progetto complessivo già approvato mentre Telt ha confermato l’impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all’invio dei capitolati di gara alle imprese.

"Giornata storica: autorizzata la pubblicazione dei bandi per i lavori del tunnel in Italia. Il cofinanziamento dell’Unione europea sale al 55% per la parte internazionale e ottenuto il finanziamento al 50% anche per la tratta nazionale da Bussoleno al nodo di Torino" ha detto il presidente del Piemonte, che ha partecipato insieme all’assessore alle Infrastrutture, Gabusi, al cda di Telt.

"Torniamo da Parigi dopo aver consolidato un risultato importante, frutto anche del lavoro di chi mi ha preceduto al governo del Piemonte, che ci ha permesso oggi di fare passi avanti importanti nella realizzazione di un’opera strategica per l’Italia e per l’Europa" ha sottolineato Cirio, aggiungendo: "Ho voluto partecipare personalmente, ed è la prima volta che la Regione siede a questo tavolo con il suo massimo rappresentante, proprio per rimarcare quanto la Tav sia per noi imprescindibile".

Rilevando, poi che "è prima volta che al cda partecipa anche la coordinatrice del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova", Cirio ha ribadito: "E’ una giornata importante in cui abbiamo ottenuto un cofinanziamento maggiorato al 55% per la Tav, unico caso in Europa, e la disponibilità da parte dell’Ue a cofinanziare al 50% anche le tratte nazionali. Il cda di Telt ha approvato proprio oggi la pubblicazione dei bandi, per un valore di circa 1 miliardo di euro. In questo modo i lavori per l’intero tunnel di base sono banditi".

E ancora: "La Ue sollecita una parola chiara dal governo italiano sulla volontà di proseguire con l’opera. Per questo domani scriverò al premier Conte a cui chiederò di dare certezza all’Europa e consentire a Telt di inviare i capitolati alle imprese che parteciperanno ai bandi approvati" ha detto Cirio di ritorno da Parigi.

"Chiediamo inoltre - ha proseguito - di nominare al più presto il presidente dell’Osservatorio per procedere con le compensazioni, oggi ferme e su cui sono stati già stanziati 42 milioni di euro. Risorse che vanno immediatamente date al territorio. Ci batteremo - ha concluso il presidente del Piemonte - per portare lo stanziamento complessivo, come promesso, a 100 milioni".

DI MAIO - Sul Tav "sono più di 20 anni che sentiamo discuterne. Era urgente già negli anni 90! Con un piano che, secondo gli accordi presi da chi ci ha preceduto, è un grandissimo regalo ai francesi" scrive il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, in un passaggio del post su Facebook in cui interviene su un post, poi rimosso, dei 5 Stelle lombardi sulle Olimpiadi.

"Se permettete, io penso prima al mio Paese e alla mia gente e ho fiducia nel fatto che il Presidente Conte trovi una soluzione. Non abbiamo mai pensato ad un progetto di ’Tav leggera’. Parliamo piuttosto di cose serie".

MIT - Gli avvisi di manifestazione di interesse sul lato italiano del Tav Torino-Lione "sono soggetti alle medesime cautele già previste per quelli pubblicati a marzo per il versante francese, ossia la limitazione al solo invito a presentare candidature, il preventivo avallo degli Stati all’avvio della fase successiva dei capitolati e infine - sottolineano fonti del ministero delle Infrastrutture e Trasporti -, l’inserimento della facoltà di rinuncia senza oneri né per Telt né per gli Stati".

Whirlpool: "Con aiuto Di Maio garantiremo posti e investimenti"

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"Si è trattato di un incontro positivo: abbiamo ribadito la strategicità dell’Italia e il fatto che investiremo 250 mln di euro. Confermiamo che non chiuderemo il sito di Napoli e che garantiremo l’occupazione. Ora grazie anche all’aiuto del ministro Di Maio ci muoveremo su un tavolo di discussione di merito per analizzare le diverse soluzioni possibili con il supporto delle parti e istituzioni". E’ l’ad Whirpool Italia, Luigi la Morgia a sintetizzare così l’esito del tavolo di confronto oggi al Mise. Il nuovo round tecnico atteso potrebbe arrivare "quanto prima": "noi siamo pronti anche domani", prosegue.

"Nessuna chiusura, nessun disimpegno e la piena occupazione dei lavoratori coinvolti in questa vicenda: questi sono i capisaldi che abbiamo ottenuto e sui quali possiamo ricostruire. Oggi abbiamo avuto delle conferme importanti che fanno segnare uno step decisivo per la situazione del sito di Napoli", ha detto dal canto suo di Maio al termine del tavolo. "Era fondamentale averle direttamente dalle figuri apicali della multinazionale con cui, da oggi in avanti, seguirà un dialogo - che coinvolga tutte le parti sociali - per garantire un futuro certo ai lavoratori", sottolinea Di Maio.

Al terzo incontro, a cui ha partecipato l’azienda, le Regioni coinvolte, i rappresentanti sindacali e le figure apicali della multinazionale con Gilles Morel, presidente di Whirlpool Emea, "è stata fatta una disamina tecnica dell’attuale situazione degli stabilimenti Whirlpool in Italia, affrontando anche il nodo cruciale degli stabilimenti di Comunanza e Napoli", si legge nella nota del ministero dello Sviluppo economico. Per quanto riguarda il sito di Comunanza, la multinazionale "si è dimostrata intenzionata a rispettare tutti gli impegni presi anche in termini d’investimento e del reshoring dalla Polonia all’Italia".

Per quanto riguarda il sito di Napoli, "è stato confermato dallo stesso presidente di Whirlpool Emea che non c’è mai stata l’intenzione né della chiusura, né del disimpegno da parte della multinazionale. Il tavolo di oggi sancisce l’apertura del tavolo negoziale, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa che garantisca i livelli occupazionali e la continuità industriale".

Autostrade, nessuna decisione su revoca concessione

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La richiesta di revoca delle concessioni ad Autostrade è approdata sul tavolo del vertice a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, il vice Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli, una riunione a cui non ha preso parte l’altro vicepremier Matteo Salvini. Il vertice, iniziato verso le 23, dopo la riunione sulle Autonomie chiusa con una fumata nera, "è stato interlocutorio - viene riferito - dunque nessuna decisione è stata presa". Tanto più che la partita sulle concessioni è legata a doppio filo con quella di Alitalia.

L’annoso tema della revoca delle concessioni è legato al crollo del Ponte Morandi di Genova, risalente all’agosto dello scorso anno: si attendeva una decisione dopo che il Mit, in seguito alle controdeduzioni di Autostrade del 9 maggio scorso, si era preso due mesi di tempo per decidere. La richiesta di revoca arriva nel giorno della posa della prima pietra del nuovo ponte, ma anche in un momento assai delicato, visto che la società controllata da Atlantia dei Benetton è coinvolta in diversi dossier e di recente anche in un’ipotesi di ingresso in Alitalia.

Poco dopo le 22 Salvini, che ha partecipato ad una parte dell’incontro sulle Autonomie, iniziato poco dopo le 20 e durato 3 ore, ha lasciato in auto Palazzo Chigi. Così come sono andati via dalla sede del governo il viceministro all’Economia Massimo Garavaglia e il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni, che hanno preso parte alla riunione sulle Autonomie.

AUTONOMIE - "Nemmeno un centesimo in meno alle Regioni del Sud ma meno burocrazia, più efficienza. Dobbiamo superare la resistenza di qualche burocrate di Stato": questa - a quanto si apprende - la posizione della Lega sul tema delle autonomie rafforzate, emersa a Palazzo Chigi durante il vertice dopo il quale, però, è emerso che il testo non andrà al Consiglio dei ministri di mercoledì. A quanto apprende l’AdnKronos, infatti, la quadra non sarebbe stata trovataper portare il testo in Cdm come chiesto dalla Lega: una fumata nera a cui seguirà una nuova riunione mercoledì prossimo.

SALVINI - Di "lavori in corso" ha parlato Salvini, ospite di ’Carta Bianca’: "C’è ancora qualche discussione a livello di burocrazie ministeriali" ha fatto sapere a proposito del vertice di maggioranza sull’Autonomia. "Bisogna fare le cose per bene - si è limitato a rispondere -, noi siamo pronti".

Redazione

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