Recovery Fund da 750 miliardi, all’Italia oltre 170 (Altre News)

Patuanelli: "Mosaico di provvedimenti per non lasciare fuori nessuno" - Bellanova: "Braccianti regolarizzati al lavoro dal 2 giugno, non a settembre" - Bollette, prescrivibili in ’ogni caso’ consumi oltre 2 anni

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Recovery Fund da 750 miliardi, all’Italia oltre 170

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"L’Italia otterrà oltre 170 miliardi: 80 mld in trasferimenti e 90 mld in prestiti stando alle chiavi di ripartizioni adottate". Queste le ipotesi avanzate all’Adnkronos da fonti di governo, mentre si attende che la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen formalizzi la sua proposta di Recovery Fund.

La Commissione Europea "propone un Fondo di Recovery da 750 miliardi, che si aggiunge agli strumenti comuni già varati. Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti". Ne dà intanto notizia il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, su un social network, usando l’hashtag NextGenerationEu, il nome scelto per il piano.

Per affrontare la "sfida straordinaria" della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 e preparare "un futuro migliore", la Commissione Europea "propone un nuovo Recovery Instrument, chiamato Next Generation Eu, all’interno di un bilancio Ue a lungo termine rinnovato. In totale, questo Recovery Plan europeo stanzia 1,85 bilioni di euro (a prezzi del 2018) per aiutare a far ripartire l’economia e assicurare che l’Europa rimbalzi e vada avanti". Lo scrive la Commissione Europea, in una delle comunicazioni approvate oggi dal collegio dei commissari.

Insieme alle "reti di sicurezza per lavoratori, imprese e titoli di Stato", vale a dire rispettivamente il piano Sure, quello della Bei e le linee di credito del Mes, che valgono complessivamente "540 mld" di euro, le "misure eccezionali" adottate a livello Ue per combattere la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 "raggiungerebbero 1.290 mld di euro di sostegni mirati e anticipati alla ripresa europea. Applicando stime conservative dell’effetto leva dell’Mff, il Quadro Finanziario Pluriennale dell’Ue per il 2021-27, e di Next Generation Eu, gli investimenti totali che potrebbero essere generati da questo pacchetto di misure ammonta a 3,1 bilioni di euro", cioè 3.100 mld, questa la stima della Commissione Europea. E’ comunque una stima che va presa con le dovute cautele: in una nota a piè di pagina si precisa che i 1.290 mld (e quindi anche il totale finale) si basano su assunzioni che riguardano "i moltiplicatori attesi e i risultati ottenuti da strumenti comparabili. Tuttavia - si legge - l’accuratezza dei moltiplicatori attesi potrebbe essere impattata negativamente dalla volatilità dell’attuale situazione economica".

"Solidarietà, coesione e convergenza devono guidare la ripresa dell’Europa. Nessuna persona, nessuna regione, nessuno Stato membro dev’essere lasciato indietro", si legge ancora nel documento che prevede come, nello scenario peggiore caratterizzato da una "seconda ondata" della pandemia di Covid-19 e "misure di lockdown estese", il Pil dell’Ue potrebbe registrare una caduta "fino al 16%" nel 2020.

La Recovery and Resilience Facility (Rrf), anima e cuore del primo pilastro del Recovery Plan che mira a "sostenere gli investimenti e le riforme essenziali per una ripresa duratura" dell’economia Ue, avrà, nella proposta della Commissione Europea, un budget di "560 mld di euro", dei quali fino a 310 mld saranno trasferimenti e fino a 250 mld in prestiti, scrive ancora la Commissione. La Rrf sarà "solidamente inscritta nel semestre europeo". Gli Stati membri "prepareranno piani nazionali di ripresa e resilienza come parte dei loro programmi nazionali di riforma. Questi piani delineeranno le priorità in termini di investimento e di riforme e i relativi pacchetti di investimenti da finanziare attraverso la Rrf, con un sostegno che verrà rilasciato a rate, a seconda dei progressi fatti e sulla base di parametri predefiniti".

La Commissione Europea, con React-Eu, "propone di fornire 55 mld di euro di fondi aggiuntivi per le politiche di coesione tra ora e il 2022: 50 mld attraverso Next Generation Eu nel 2021 e 2022 e 5 mld già nel 2020, adattando l’Mff attuale", si legge nella comunicazione sull’Mff approvata oggi dal collegio dei commissari.

Il debito che la Commissione Europea si assumerà per finanziare il piano per la ripresa verrà rimborsato entro il 2058, a trent’anni, a partire dal 2028, con l’inizio dell’Mff 2028-2034. Lo spiega un’alta funzionaria Ue. La Commissione emetterà obbligazioni a lungo termine per finanziare sia "prestiti che trasferimenti" e il debito che finanzierà i secondi dovrà essere rimborsato. "Non inizieremo a ripagarlo in questo Mff - precisa - ma dopo il 2027. E andrà rimborsato entro il 2058". La scadenza massima dei bond sarà trentennale, spiega, "ma non potremo emettere tutto a trent’anni, dovremo avere una curva dei rendimenti completa. Puntiamo a scadenze più lunghe possibili: emetteremo obbligazioni trentennali, ma anche con scadenze più brevi, che dovranno essere rinnovate". La Commissione ha preso l’impegno di ripagare "al più tardi entro il 2058 la finanza raccolta" per finanziare il piano di ripresa.

L’emissione di bond perpetui, o Consols, che avrebbe consentito di evitare il rimborso del capitale e di pagare solo gli interessi, ha incontrato insormontabili ostacoli politici: parlando con le capitali, conferma l’alta funzionaria, quello che "è venuto fuori è che i Consols sono una linea rossa invalicabile per un numero non piccolo di Paesi, perché cambierebbero la natura del bilancio Ue e della stessa Unione Europea".

Patuanelli: "Mosaico di provvedimenti per non lasciare fuori nessuno"

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’’Credo che abbiamo disegnato a mosaico una serie di provvedimenti, per tentare di non lasciare fuori nessuno’’. Lo afferma il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, intervenendo a Porta a porta. Nei mesi di marzo e aprile si è avuto un calo della produzione pari a 200 miliardi di euro, ricorda il ministro: ’’E’ difficile pensare di sostenere con risorse finite tutte le attività’’. ’’Capisco le difficoltà e lo scoramento di molti lavoratori e imprenditori’’ aggiunge. Tra le principali misure messe in campo per sostenere l’economia il ministro ricorda che sono state ’’trattate più di 4,3 milioni di domande per il bonus da 600 euro e la ripetizione è immediata per 2 mensilità’’. Inoltre si è intervenuti garantendo la cassa integrazione ai lavoratori che non ne avevano diritto, è stata cancellata l’irap di giugno e sono previsti 6 miliardi a fondo perduto per le imprese.

’’In 2 mesi abbiamo fatto due provvedimenti da 80 miliardi di extra deficit e oltre 160 miliardi di saldo netto da finanziare, come 4 norme di bilancio in 2 mesi, e in mezzo ci abbiamo messo il decreto liquidità che sta cominciando a dare i suoi effetti’’.

IMPRESE - ’’Abbiamo insistito molto con l’Abi affinché agevolassero il credito per le imprese’’, fino a 25.000 euro, "garantito dallo Stato al 100%’’. Ci sono state delle ’’incertezze durate le prima settimane’’ ma oggi arrivano 25.000-30.000 domande al giorno e sono oltre 400.000 complessive che sono state accolte’’. ’’Dobbiamo passare da norme temporanee che, a ogni legge di bilancio vengono prorogate per un periodo, a norme strutturali’’, aggiunge il ministro. ’’Vediamo nel percorso parlamentare’’ del decreto legge rilancio ’’che riusciremo a fare, viste le risorse che stanno arrivando’’.

ECOBONUS - ’’Vorrei approfittare’’ del prossimo decreto legge sulla sburocratizzazione ’’per fare un testo unico degli ecobonus dove, almeno in quel settore, c’è una norma chiara e strutturale. ’’Dobbiamo passare da norme temporanee che, a ogni legge di bilancio vengono prorogate per un periodo, a norme strutturali’’, conclude il ministro.

ALITALIA - "Tra tutti i dossier sul tavolo quello che mi rende più ottimista è proprio Alitalia, perché le competenze del personale, che non smetterò mai di ringraziare perché è grazie a loro se esiste ancora una compagnia di bandiera, sono competenze che non si trovano in altre compagnie’’. ’’Gli investimenti che lo Stato vuole fare non sono per il salvataggio ma per il rilancio e la rinascita della compagnia’’, sottolinea. ’’Credo ci siano le condizioni di mercato perché Alitalia possa essere un vettore trainante, che possa competere con le altre compagnie. Ci sono le condizioni perché nasca una nuova compagnia di bandiera determinante e determinata nel mercato del trasporto aereo’’, conclude Patuanelli.

Bellanova: "Braccianti regolarizzati al lavoro dal 2 giugno, non a settembre"

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I braccianti agricoli immigrati, regolarizzati attraverso le norme previste dal dl rilancio, che si trovano già in Italia ma privi di permesso di soggiorno, potranno lavorare legalmente in teoria già dal 2 giugno. A chiarirlo è la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova. "Settembre non esiste, i cittadini che avranno il permesso di soggiorno temporaneo potranno lavorare in agricoltura sin dal 2 giugno" ha detto la ministra rispondendo a chi ipotizzava l’operatività dei braccianti regolarizzati non prima di settembre, durante un’audizione alla Camera presso il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in merito alla gestione del fenomeno migratorio nell’area Schengen.

"Il decreto prevede la presentazione della domanda dall’1 giugno e nel momento in cui il cittadino dà la disponibilità ad essere iscritto nella lista dei disoccupati riceve un permesso temporaneo e quindi dal giorno dopo può essere occupato in agricoltura in modo legale" ha detto Bellanova.

Bollette, prescrivibili in ’ogni caso’ consumi oltre 2 anni

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Dal primo gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico integrato, appartenenti alle tipologie indicate dalla legge e dalla regolazione vigente, possono ’in ogni caso’ eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni. La novità, introdotta dalla Legge di bilancio 2020 (n. 160 del 2019), viene oggi integrata da Arera nel quadro regolatorio complessivo, adeguando l’informativa ai clienti e agli utenti che venditori e gestori devono inserire all’interno delle fatture, anche in caso di procedure di messa in mora collegate, nonché in caso di risposta ai reclami scritti dei clienti e degli utenti in merito.

Prima della novità normativa introdotta dalla Legge di bilancio 2020, si legge in una nota dell’Autorità, la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente.

Per garantire la trasparenza, i venditori e i gestori erano già tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni oppure - in alternativa - ad evidenziare tali importi in modo chiaro e comprensibile all’interno di fatture che contenessero anche importi non prescrivibili. I venditori e i gestori sono tenuti, in ogni caso, ad informare i clienti e gli utenti della possibilità di eccepire gli importi più vecchi di due anni, fornendo un modulo che faciliti la comunicazione della volontà di eccepire la prescrizione (da rendere disponibile anche su sito internet e negli sportelli al pubblico) e i recapiti cui inviare la richiesta.

Redazione

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