RUSSIAGATE, NUOVI GUAI PER TRUMP

Secondo le accuse, il presidente obbligò Cohen a mentire al Congresso sulla Trump Tower a Mosca

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Nuovi sviluppi sul Russiagate. Secondo un’inchiesta del sito americano BuzzFeed, Trump ordinò al suo avvocato Michael Cohen di mentire davanti al Congresso sui suoi rapporti con la Russia.

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Alcune fonti investigative hanno rivelato al giornale americano i contenuti delle carte in mano a Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sul caso. Inoltre, quando Trump assicurava pubblicamente di non essere in affari con la Russia, secondo le fonti citate dal sito, assieme ai figli Ivanka e Donald Jr riceveva regolari aggiornamenti sullo sviluppo del progetto da Cohen, al quale era stata affidata la supervisione.

Cohen si è dichiarato colpevole a novembre per aver mentito sull’affare in una testimonianza e in una dichiarazione di due pagine alle commissioni dell’intelligence del Senato e della Camera. Il consigliere speciale Robert Mueller ha osservato che la falsa testimonianza di Cohen era un tentativo di “minimizzare i legami tra il progetto di Mosca e l’Individuo 1” – chiaramente inteso come Trump – “nella speranza di limitare le indagini in corso sulla Russia”.

Non è la prima volta che emergono prove riguardo al tentativo di Trump di ostacolare le indagini dell’Fbi sulla presunta interferenza russa nella campagna elettorale del 2016. Tuttavia, la testimonianza di Cohen segna una svolta significativa: per la prima volta, si è certi che il presidente americano abbia chiesto a un suo subordinato di mentire riguardo ai suoi legami con la Russia.

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Cohen, per anni avvocato personale di Trump, a novembre scorso si era dichiarato colpevole di aver mentire al Congresso a proposito di un progetto immobiliare dell’imprenditore divenuto presidente. Il progetto non si è mai realizzato. Rivelazioni che suscitarono l’ira di “The Donald”, pronto ad accusare il legale di falsa testimonianza finalizzata a uno sconto di pena. Cohen, condannato a tre anni di galera dal 6 marzo, “è una persona debole e non molto intelligente”, ha detto il presidente.

Secondo quanto riportato da BuzzFeed, Cohen ha dunque rivelato al consiglio speciale del Dipartimento di giustizia che Trump gli disse personalmente di mentire per nascondere i propri legami con Mosca, divenuti parecchio imbarazzanti nel corso della campagna elettorale.

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Per il democratico Adam Schiff, membro della Camera dei rappresentanti per lo stato della California, “l’affermazione secondo cui il presidente degli Stati Uniti potrebbe aver indotto alla falsa testimonianza e allo spergiuro dinanzi alla nostra commissione nel tentativo di limitare le indagini e coprire i propri rapporti commerciali con la Russia è tra le più gravi finora. Faremo tutto il necessario per scoprire se è vero”. Parole che arrivano via Twitter e che mettono Donald Trump in una posizione che diventa sempre più scomoda.

Mary Divella

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