RINASCERE DAL DOLORE PER ESSERE UNA “STELLA DANZANTE”

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Quando si tratta di crescita personale e di obiettivi elevati bisogna fare i conti con se stessi e, spesso, l’unico modo possibile è la sofferenza. Quella che ti butta a terra con forza, lasciandoti nel fango solo e sanguinante. Così hai il tempo di riflettere sui tuoi errori e di piangerti addosso con indecenza mentre i ricordi ti spaccano la testa. Prima il dolore spezza in due, dopo fa sanguinare il cuore, poi arriva una incredibile presa di consapevolezza che comincia a spazzare via tutto. Anche se, forse, inizialmente appare incomprensibile, in realtà la sofferenza aiuta ad attribuire valore alla vita. Il punto è che, a volte, accade di percorrere una via sbagliata per tanto tempo, probabilmente troppo. Allora si mette di mezzo il destino che cerca di sistemare le cose in qualche modo, di solito usa i metodi forti. Botte in testa e calci nel sedere finché non impari la lezione e, se ignori, peggio per te!

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In fin dei conti ne vale la pena, sempre. Gli errori sono mezzi efficaci di insegnamento e, soprattutto, luoghi di maturità personale dove s’apprende il meglio. Molti non capiscono la necessità del dolore perché una volta in balia di esso regnano il caos e la confusione. L’esistenza s’appanna, il cuore si chiude e il nero diventa il colore prevalente. Ma è solo un momento di passaggio. Il sole arriva per tutti e impiega il tempo giusto, non ha fretta. In fondo si tratta della tua felicità, di quel sorriso interiore tanto agognato. Sai che ogni cosa ha il suo prezzo e la felicità non è da meno. Riprendendo una famosa citazione, hai presente quando la sabbia scotta ma te ne freghi perché stai correndo verso il mare? Quello è il dolore fondamentale, il punto d’inizio di qualcosa di incredibilmente meraviglioso. Finalmente lo scintillio del mare non è più un miraggio e tu sei diventato/a una stella danzante. Di quelle che brillano anche mentre il sole dorme. Ecco cos’è la felicità: una trasformazione del cuore e dell’anima.

Alessia Gerletti

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