RED CARPET GRAMMY AWARDS 2018

TRA CHIC (NELLE INTENZIONI) E NOTE STONATE

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Lo scorso ventinove gennaio sono stati assegnati i prestigiosi Grammy Awards, gli oscar della musica, che in occasione della sua 60esima edizione, dopo quindici anni a Los Angeles, hanno scelto come location il Madison Square Garden di New York . Sul red carpet i protagonisti sono stati gli outfit delle cantanti e invitate all’evento che oltre ad abiti più o meno glamour hanno indossato delle rose bianche per sostenere il movimento Time’s Up nato dopo gli scandali sessuali nel mondo cinematografico, un cambiamento radicale di pensiero e comportamenti nei confronti delle donne che deve esserci in tutti i campi lavorativi anche in quello discografico. Cantanti come Lady Gaga e Miley Cyrus hanno lasciato a casa provocazioni e abiti discutibili, su questo red carpet si sono viste poche provocazioni forse perché tutte le star erano concentrate più sul tema degli abusi sulle donne che far parlare di se attraverso un outfit scioccante, in un certo senso è stato un red carpet normalizzatore che provocatorio.

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Gli Stati Uniti si sa amano da sempre dileggiare il potente di turno e anche l’assegnazione dei Grammy è stata un’occasione ghiotta per attaccare il potente di turno, il presidente Donald Trump. E’ stata la sua nemica storica Hillary Clinton apparsa in un filmato registrato di quindici secondi sfoderando un sorriso smagliante a “massacrare” il presidente Trump leggendo alcuni passi del libro Fire and Fury che ridicolizzano la dipendenza di Trump per il junk food. L’intera platea ha applaudito all’intervento della Clinton, ma la più soddisfatta è stata proprio Hillary che seduta in prima fila con il marito Bill non è riuscita a smettere di ridere. Numerosi sono state le polemiche e i commenti scatenati sui social dallo sketch della Clinton, anche lo stesso Trump ha replicato, come suo solito, sul suo profilo personale di twitter: “leggere un libro di fake news ai Grammy dev’essere una grande consolazione dopo aver perso la presidenza”.

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Il re incontrastato della serata è stato il cantante Bruno Mars che si è portato a casa sei Grammy, mentre per la categoria pop è stato il cantante Ed Sheeran ad aggiudicarsi due Grammy. L’unica donna ad aggiudicarsi un riconoscimento è stata la cantante Alessia Cara nella categoria come miglior esordiente.

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Anche in questa 60esima edizione sono stati molti i cantanti che si sono esibiti sul palco, le più emozionati e suggestive sono state le esibizioni di Lady Gaga che si è esibita con un pianoforte interamente ricoperto da piume e il duetto di Elton John e Miley Cyrus.

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Tornando al red carpet e agli outfit la cantante che ha fatto più parlare di se sui social con commenti discordanti è stata Lady Gaga che si è presentata con una scenografica jumpsuit in pizzo e una gonna in seta con un lunghissimo strascico della maison Armani Privè. La svolta chic di Lady Gaga è iniziata da tempo, ma ancora non perfettamente compiuta, questo outfit è un ibrido tra lo chic e il trash, molto bella la parte superiore con spalline strutturate che saranno un must della prossima stagione, mentre sarebbe stato meglio che la gonna non avesse avuto lo spacco. Lo strascico dettaglio che abbassa notevolmente la figura (una regola che le donne basse di statura devono seguire è quella di non indossare mai abiti con strascico perché non slancia la figura, anzi, ed è un errore che ho visto commettere da molte spose nella scelta dell’abito).

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Molto chic è stata la scelta dell’acconciatura, due trecce laterali che si fondono sul retro in un’unica treccia legata da un cordino nero e del make up realizzato con una spessa linea di eyeliner per allungare l’occhio, una spruzzata di glitter e la bocca nude (è un perfetto make up da red carpet, vietato andarci a fare la spesa!) Gli orecchini chandelier poteva anche risparmiarseli data la ricchezza dell’abito, ma la cosa più trash dell’outfit sono stati gli stivali con zeppa improbabile…credo che Giorgio Armani sia saltato dalla sedia vedendola in tv!

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Anche la cantante Miley Cyrus come la sua collega Lady Gaga ha cercato un outfit più chic che shock intento secondo me riuscito soprattutto con il secondo outfit, l’abito rosso in tulle firmato Zac Posen in stile principessa che ha indossato sul palco dei Grammy per duettare con Elton John. Meno adatto all’occasione l’outfit scelto per calcare il red carpet, una jumpsuit nera firmata Jean Paul Gaultier, bella certo, ma troppo easy per un evento così importante. Bellissimi i sandali gioiello, la scelta di un’acconciatura dal gusto retrò per entrambi gli outfit e da un make up calibrato nei toni. Si stenta a credere che sia la stessa Miley Cyrus sempre pronta a provocare anche attraverso la moda.

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Lana Del Rey si è trasformata in un angelo grazie al bellissimo abito firmato Gucci dalla linea morbida che accompagna perfettamente la sua silhouette e impreziosito da cristalli a forma di stelline. Di un bellissimo color rosa pallido che dona particolarmente alla sua carnagione, azzeccati anche la scelta dei sandali silver e quella di lasciare i capelli sciolti in una piega naturale come il make up (giusto una linea di eyeliner che non guasta mai). L’unica nota stonata è l’orlo dell’abito troppo lungo, una sbavatura molto comune negli outfit da red carpet visto che il più delle volte gli abiti sono prestati alle star e non possono essere modificati a seconda di chi lo indossa. La voglia di stupire tipica da red carpet sopravvive nel copricapo di stelline a forma di coroncina.

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Rita Ora ha scelto un abito che ricorda vagamente l’indimenticabile Hayworth nel film Gilda che mette in mostra le sue bellissime gambe. Un abito in velluto nero dallo scollo asimmetrico e spacco vertiginoso firmato Ralph & Russo. Anche in questo outfit sono perfetti acconciatura e make up (la scelta dell’eyeliner è stata unanime, ma qui c’è la voglia di osare con un bellissimo rosso sulle labbra). La nota stonata è stata la scelta delle decolleté che secondo il dress code non andrebbero mai indossate per un evento di gala, sarebbe stata perfetta se avesse scelto il sandalo. Come si può ben notare uno strascico proporzionato alla silhouette su di un abito a sirena slancia moltissimo rispetto allo strascico chilometrico su di un abito vaporoso come quello indossato da Lady Gaga.

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Una menzione speciale va ai peggiori outfit di questa 60esima edizione dei Grammy, iniziamo dalla cantante Beyoncè, abito in velluto nero troppo fasciante per la sua silhouette con annessi profondi spacchi frontali, uno risultava troppo sobrio! Inguardabili il cappello e gli orecchini chandelier, del tutto fuori luogo gli occhiali scuri, un outfit che sprizza trash da tutte le cuciture. Avrebbe fatto meglio a chiedere consiglio a sua figlia Blue Ivy che palesemente ha fatto di testa sua azzeccando l’outfit per la serata, per me è stata lei la vera star.

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Continuando con gli outfit più improbabili spicca quello scelto per esibirsi sul palco della cantante Rihanna, un abito rosa shocking tutto luccichii e frange che di certo non hanno aiutano la sua silhouette e per non farsi mancare niente perché non aggiungerci un paio di collant dorati e un fiore in testa?

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La cantante Pink non volendo passare inosservata al suo passaggio sul red carpet dopo le colleghe Beyoncè e Rihanna ha deciso di prendere tutte le piume che è riuscita a trovare e incollarsele addosso, ma la cosa che mi lascia più basita è scoprire che questo abito è firmato Armani Privè, ma davvero Giorgio Armani ha pensato un abito del genere? Voglio credere che sia una fake news!

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Cyndi Lauper, famosissima cantante degli anni ottanta si mostra con un’acconciatura e un colore di capelli immutati d’allora (per l’appunto) e un sobrissimo tailleur pantaloni firmato Moschino interamente tappezzato da angeli cherubini.

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La cantante rap Cardi B arriva vestita da colomba (si sarà portata avanti per il Carnevale?) fa suo il concetto “meglio abbondare che deficere” scegliendo un abito troppo ampio, troppo corto, troppo pizzo (anche per le scarpe), troppa spallina, troppi gioielli e troppa cofana in testa!

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Conclude questa carrellata degli orrori della moda l’outfit anti abortista, ma che a ben guardare è sembrato il più sobrio, della cantante Joy Villa che ha indossato un abito su cui era dipinto un feto mentre la sua borsa riportava la scritta “choose life”. Da notare la sobria tiara posta sul suo capo che ha fatto impallidire anche la Regina Elisabetta II D’Inghilterra, che dire tutto alquanto discutibile e di cattivo gusto.

Restando in tema di analisi outfit voglio ricordarvi che la settimana prossima con l’inizio del Festival canoro di Sanremo ritornano le mie pagelle di stile, quindi l’appuntamento con tutte voi è per mercoledì prossimo.

T. Velvet

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