Quattro passi tra fisica, Costellazioni sistemiche familiari

Personaggi celebri e... altro

Costellazioni_sistemiche_familiari.jpg

’Quanto più profondamente penetriamo nel mondo submicroscopico,tanto più ci rendiamo conto che il fisico moderno, parimenti al mistico orientale, è giunto a considerare il mondo come un insieme di componenti inseparabili, interagenti e in moto continuo, e che l’uomo è parte integrante di questo sistema.’

Fritjof Capra, Il Tao della Fisica

cms_2155/Fritjof_Capra,_Il_Tao_della_Fisica_o.jpg

La SISTEMICA che ci consente di andare oltre ciò che appare, (dal greco systéma, da syn-ìstemi, stare insieme) ci offre la visine allargata di un’unità intera e unica composta da parti in relazione tra loro e tendenti all’equilibrio, tale che l’intero risulti diverso dalla semplice somma delle parti e qualsiasi cambiamento di una di queste parti influenzi la globalità del sistema. Ogni elemento di un sistema è in relazione con gli altri elementi, e ha una ragione d’essere per la specifica funzione che svolge. Comportamenti, ruoli e funzioni diverse concorrono a generare la Proprietà Emergente del sistema, che è una caratteristica superiore alla somma delle funzioni.

Gli elementi fondamentali di un sistema sono:
- comunicazione ed elaborazione dell’informazione,
- adattamento al cambiamento delle circostanze (auto-regolazione),
- auto-organizzazione,
- automantenimento.

cms_2155/poggiolini.jpgNoi in relazione continua con gli altri. Cari, amati, odiati, indifferenti. Trattenuti, trattenenti, imbrigliati, irretiti... in contatto attraverso legamenti, legacci e fili ... sì, infiniti legami su cui scorrono le nostre emozioni, i sentimenti, i pensieri, le idee, ininterrottamente... e noi che continuiamo a pensare che i pensieri, il sentire, siano roba nostra! La Teoria Generale dei Sistemi (o Teoria Sistemica) fu formulata da Ludwig von Bertalanffy (biologo austriaco che faceva parte della scuola di Palo Alto e in seguito del Circolo di Vienna), e poi espansa in diverse direzioni (cibernetica, psicologia, sociologia, meccanica, ecc.) ’Norbert Wiener definisce "cibernetica" (dal greco kyilbernetes, "timoniere, pilota") il processo di retroazione autocorrettiva (self corrective feedback) attraverso cui l’informazione riguardante i risultati delle attività passate è riportata nel sistema, andando così ad influenzare il futuro, e permettendo quindi al sistema di auto-regolarsi, adattarsi e modificarsi.’ Gregory Bateson, altro punto fermo della nostra scuola di specializzazione in Psicoterapia integrata, il modello di riferimento è quello della PNL terapeutica, applicando la teoria dei sistemi alla famiglia e alle strutture sociali, distingue tra retroazione negativa (l’informazione riporta il sistema al suo stato iniziale) e positiva (l’informazione aumenta la deviazione del sistema dal suo stato iniziale). Bateson, assieme a Paul Watzlawick e altri esponenti della scuola di Palo Alto, ha applicato la teoria sistemica alle scienza sociali, approfondendo in particolar modo la comunicazione che, con gli studi commissionati a loro da parte di Bateson stesso, Grinder e Bandler hanno poi tradotto in PNL (Programmazione Neuro linguistica, per NOI dell’IKOS bioETICA).

cms_2155/poggiolini_due.jpg

’In psicologia, l’Approccio Sistemico si impegna ad esplorare quella dimensione della coscienza in cui ogni fenomeno è parte di un sistema a cui è interconnesso e da cui dipende. Come esseri umani non siamo sì isolati, ma anche allo stesso tempo vincolati da un contatto continuo, noi bloccati in una identità psico-fisica, e contemporaneamente parte di una serie di infiniti sistemi sempre più ampi e complessi, come ad esempio la famiglia che da noi è costituita e quella di origine, il sistema che dalla stirpe proviene, e poi la regione, la nazione, il continente di appartenenza, il pianeta, la storia, l’inconscio personale, quello di stirpe e ancora quello collettivo, lo spazio e il tempo in cui si muove la nostra vita e non solo poiché vero è che agisce su di noi lo spazio allargato a confini non confini, e il tempo letto in senso assoluto, infinito. Il termine ’ecosistema’ indica appunto l’intima connessione tra l’ambiente e l’insieme degli esseri viventi che lo abitano (e che lo hanno abitato: ’come in cielo così in terra...’ come ci ricorda la preghiera del Padre Nostro), con tutte le reciproche influenze. Anche scivolando in un microspazio che ci è familiare ma spesso sconosciuto, il nostro corpo umano è un sistema a sua volta poiché all’interno di esso si trovano vari organi, apparati e sistemi (il sistema nervoso, endocrino, circolatorio, respiratorio, immunitario, ormonale ecc.) che svolgono, mossi regole scisse dalla nostra ragione, specifiche funzioni e concorrono al mantenimento della vita. Ed è per questo che il sistema MENTE-CORPO-ANIMA usa disagi, patologie, malattie e infelicità per inviare ’allarmi’ da comprendere e da usare a nostro favore. Il sistema di informazione con cui dialogano il corpo e la mente sostenuti e mossi da una parte più grande (anima, spirito o energia vitale, o altro che si voglia chiamare) ... è proprio questo.

cms_2155/poggiolini_tre.jpgCandace Beebe Pert (Manhattan, 26 giugno 1946 – Potomac, 12 settembre 2013) è stata una neuroscienziata e farmacologa statunitense che ha dimostrato l’esistenza dei recettori per gli oppioidi, la presenza di legame cellulare per le endorfine nel cervello... È l’autrice del libro "Molecole di Emozioni" che per noi dell’IKOS, già da vent’anni fa è stato uno dei libri di apertura inattesa e di scoperta tra i più significativi. fantestiche le sue scoperte incluso le sue teorie sulle emozioni e sulla comunicazione corpo/cervello. Ha lavorato presso il National Institute of Mental Health (NIMH) dal 1975 al 1987 è poi stata Responsabile della sezione di Biochimica Cerebrale della branca di Neuroscienze Cliniche del NIMHproprio. Oltre 187 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali dal 1973 al 2013, data della sua morte. Partendo dal suo famoso primo libro "Molecole di Emozione: perché sentiamo quel che sentiamo" (1997) che tratta proprio delle sue ricerche e teorie che noi abbiamo spiccato il volo verso una PNL bioETICA e attenta a tutto ciò che scientificamente veniva, anno dopo anno, scoperto e pubblicato.

E’ il suo cuore che ha ceduto il 12 settembre del 2013 ... ma lei , in una intervista la cui domanda era ... ’La mente può sopravvivere alla morte fisica?’ Rispondeva...

‘Un’ultima congettura, oltraggiosa probabilmente, ma coerente con il tema di questo simposio su "Sopravvivenza e Coscienza". Può la mente sopravvivere alla morte del cervello? Credo che ora dovremo ricordare come la matematica ritiene che le entità fisiche possono improvvisamente collassare o espandersi all’infinito. Io penso sia importante realizzare che l’informazione è immaganizzata nel cervello e mi sembra plausibile che l’informazione possa trasferirsi in qualche altra dimensione. La molecola di DNA contiene sicuramente le informazioni che producono il cervello e il corpo, e lo psicosoma sembra scambiare (nella riproduzione condazione n.d.r.) le molecole dell’informazione che danno vita all’organismo.

Dove vanno le informazioni dopo la distruzione fisica della molecola (la massa) che la compone? La materia non può essere creata né distrutta, ed è plausibile che il flusso di informazioni biologiche non possa scomparire alla morte e debba essere trasformato in un’altra dimensione.

Chi può razionalmente dire "impossibile"? Nessuno fino ad ora ha unificato matematicamente la teoria dei campi gravitazionali con la materia e l’energia. La matematica della coscienza non è ancora stata applicata. La natura dell’ipotetica ’altra’ dimensione è correttamente riconosciuta nella realtà religiosa e mistica, in cui alla scienza occidentale è inibita ad addentrarsi.’

INVITO

cms_2155/poggiolini_quattro.jpg

NOI dell’IKOS con il nostro caro e grande amico John Grinder che, con sua moglie Carmen, tante volte è stato ospite per fantastici incontri PUGLIESI ...E per chi decide di essere con noi all’appuntamento del 16 e 17 maggio prossimo sulle Costellazioni SISTEMICHE FAMILIARI E SOCIALI, un dono... momenti di grandi scoperte personali e di energia di stirpe... Le grandi domande che ricorrono! Da dove veniamo, dove siamo diretti, quale la nostra MISSIONE di vita in linea con quella evoluzione personale che è il vero scopo dell’esistere... Naturalmente tanta pratica da fare insieme. Me è questo anche un viaggio nei sogni e nelle rinunce, nello scopo delle scelte e nella casualità... e altro, altro ancora!Cosa sono le Costellazioni Sistemiche Familiari e Mediali di Bert Hellinger ?Secondo il modello di Bert Hellinger – le Costellazioni Familiari sono una terapia oltre la terapia tradizionale. Grazie al Modello di Bert Hellinger si accede a luoghi, tempi e vicende a noi spesso sconosciute che possono influire sulla nostra vita negandoci la possibiltà di star bene. Ogni Costellazione aiuta a scoprire le dinamiche nascoste che legano una persona alla propria famiglia d’origine (si va indietro nel tempo a volte per diverse generazioni), offrendo l’occasione a chi lo chiede, di guardare con nuovi occhi e cuore compassionevole la propria realtà, allargandola nel tempo, e quella dei membri dei numerosi sistemi familiari da cui proviene, suggerendo una maniera nuova, e certamente più soddisfacente e appropriata, di rapportarsi a loro modificando sé.

Daniela Poggiolini

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su