Quasi 70mila morti nel mondo

Iss: "La curva ha iniziato la discesa". 15887 i decessi in Italia

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Sono quasi settantamila le persone che hanno perso la vita nel mondo a causa del nuovo coronavirus. Lo rende noto la Johns Hopkins University, che parla di 69.498 vittime per il Covid-19.

Sono invece più di un milione, ovvero 1.275.542, le persone contagiate. Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di casi, l’Italia quello con il numero più alto di vittime.

Per quanto riguarda le guarigioni, sono 262.985 le persone guarite dal Covid-19.

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Sono 15887 i decessi in Italia nella crisi coronavirus. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 525 decessi. Sono i dati diffusi dalla Protezione Civile. I guariti in totale sono 21815. I casi attualmente positivi sono 91246, le persone in isolamento domiciliare sono 58320, i pazienti ricoverati sono 28949 (-61). In calo (-17) anche il numero delle persone in terapia intensiva (3977).

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cms_16934/5.jpg"Si interrompe il trasferimento di pazienti dalla Lombardia, perché la situazione degli ospedali della Regione è tale per cui non c’è più bisogno di un alleggerimento delle terapie intensive", dice Angelo Borrelli, capo dipartimento, comunicando una delle "buone notizie" della giornata. "Voglio ricordare che le buone notizie non ci devono portare ad abbassare la guardia, è fondamentale continuare a stare a casa e uscire solo per comprovate esigenze e necessità", aggiunge, spiegando che "oggi registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo".Borrelli chiarisce il senso delle dichiarazioni rilasciate ieri dopo l’ordinanza con cui la Lombardia ha disposto l’obbligo di coprire naso e bocca quando si esce di casa. "Ho detto che non indosso la mascherina perché negli ambienti in cui mi trovo posso rispettare le misure di distanziamento sociale. L’ordinanza della Lombardia va rispettata. E’ importantissimo l’uso della mascherina negli ambienti in cui non si riesce a rispettare la distanza in modo rigoroso, nella metropolitana o nei supermercati. Le mascherine evitano la diffusione del contagio, io sono qui dentro tutto il giorno e non porto la mascherina perché non posso trovarmi esposto al rischio con più persone nello stesso ambiente", afferma. "Nel nostro Paese si è avviata una fiorente attività di produzione di mascherine ad uso della popolazione, l’Iss per quanto riguarda le mascherine chirurgiche ha ricevuto una serie di richieste che vanno autorizzate, per le mascherine ad uso della popolazione non ci sono particolari formalità, quindi credo che le produzioni che si sono avviate consentiranno di rendere possibile la fornitura di mascherine a tutta la popolazione" conclude.

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"C’è evidenza che la curva" epidemica "ha raggiunto il suo plateau e adesso ha iniziato la discesa, e fortunatamente ha iniziato la discesa anche il numero dei morti che è un altro dato estremamente importante". Lo ha sottolineato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa quotidiana sull’emergenza coronavirus alla Protezione Civile.

Brusaferro ha ricordato che i dati di oggi riguardano persone "che hanno contratto l’infezione 2 settimane fa", riconoscendo comunque dai numeri che "un po’ tutto il sistema sta portando a un rallentamento significativo della diffusione" di Covid-19.

"E’ un dato positivo che ci aspettiamo nei prossimi giorni possa essere confermato", ma "è un dato che va conquistato giorno dopo giorno", ha ammonito il numero uno dell’Iss. "Le misure adottate sono efficaci - ha osservato - ma è altrettanto importante che manteniamo questo tipo di attenzione, questo tipo di rispetto delle misure" restrittive, "perché sono proprio queste misure che ci aiutano a fare decrescere la curva" epidemica.

"Abbiamo indicatori che ci mostrano che il numero di nuovi casi è in fase decrescente e quindi ci aspettiamo che per trascinamento anche i ricoveri nelle terapie intensive e i decessi vadano in decrescita. Il dato è coerente con il dato di decrescita anche del numero di nuovi casi. Questo è un elemento positivo e ci aspettiamo che nei prossimi giorni vedremo questo trend continuare".

Nei luoghi chiusi "dove può essere difficile mantenere le distanze" sicuramente la mascherina "aiuta". Brusaferro ha quindi ricordato che "le misure per contrastare questa infezione sono da una parte il distanziamento fisico e dall’altra il lavaggio mani", su cui "resta fortissima la raccomandazione" a osservarle. "Per quanto riguarda la protezione delle vie aeree - ha spiegato - c’è una duplice valenza: ovvero se siamo portatori di una patologia e potremmo diffondere intorno a noi le famose ’goccioline’, come potrebbe accadere alle persone positive che non sanno di esserlo, e se bisogna proteggersi da altre persone che possono veicolare la malattia". In questo senso "nei luoghi confinati" la mascherina "aiuta" a proteggersi dal contagio.

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