QUASI 30MILA PRESENZE PER LA BIENNALE INTERNAZIONALE DELL’ANTIQUARIATO DI FIRENZE 2019

Grandi numeri anche per le vendite: galleristi soddisfatti

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I capolavori esposti a Palazzo Corsini (Firenze) hanno conquistato il pubblico di questa fruttuosa “annata”. La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze si conferma essere, ancora una volta, uno dei più attesi eventi internazionali dedicati all’arte nostrana, complice il ricco calendario di eventi che ha coinvolto anche la Florence Art Week, diffondendo in tutto il capoluogo toscano la passione per la cultura e le arti.

Dal 21 al 29 settembre, hanno visto la luce numerosissime opere inedite - oltre 5000 complessivamente - che hanno saputo soddisfare anche i collezionisti più esigenti. A fare da sfondo allestimenti eleganti e ricercati, che hanno affascinato anche i direttori di musei nazionali e non, giornalisti specializzati e curatori di mostre; tra questi, Davide Gasparotto, Senior Curator del Getty Museum di Los Angeles, Jeremy Warren, curatore della Wallace Collection di Londra, lo storico dell’arte Philippe Costamagna, il direttore e i curatori della Frick Collection di New York, di cui una curatrice, Aimée Ng, che si è detta “incredibilmente impressionata dalla qualità delle proposte”.

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Tra i primi ad acquistare alla BIAF 2019 il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt che ha scelto di portare nel museo fiorentino l’olio su tavola di Daniele da Volterra Madonna col Bambino, san Giovannino e santa Barbara del 1548 circa, capolavoro proposto da Mehringer - Benappi, a cui la BIAF ha consegnato il Premio Pierucci per la Pittura, che testimonia il dialogo creativo tra l’autore e Michelangelo, di cui si ritrovano le straordinarie innovazioni spaziali e compositive. Sono state avviate le procedure di acquisto per circa due milioni, secondo fonti vicine al museo.

Andranno agli Uffizi anche il Ritratto dello scultore Antoine Denis Chaudet realizzato dalla moglie Jeanne-Elisabeth Chaudet, acquistato da Orsini Arte Libri, che arricchirà la collezione di ritratti di artisti del museo fiorentino, e un busto marmoreo di Virgilio di Carlo Albacini del 1790, proposto dalla galleria Carlo Virgilio, copia del busto romano del secondo secolo d.C. esposto nei Musei Capitolini di Roma, a sua volta copia di un perduto originale greco del quarto secolo a.C.. Per queste due opere neoclassiche il valore di acquisto si aggira intorno ai 70/100.000 euro.

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Grande interesse si è ottenuto anche da parte di due musei nazionali per acquistare da Carlo Orsiil busto di Urbano VIII Barberini di Gian Lorenzo Bernini del valore di 10 milioni: Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese di Roma, che ha già lanciato un appello per un fundraising internazionale, e le Gallerie nazionali Barberini Corsini, presieduta da Flaminia Gennari Santori.

Nicola D’Agostino

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