Putin a Roma

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(Fonte AdnKronos) - E’ iniziato con l’incontro con Papa Francesco la visita di Vladimir Putin nella Capitale. Dopo l’atterraggio a Fiumicino, il presidente della Federazione Russa è stato accolto con un ’Benvenuto’ da Bergoglio, con cui ha avuto un lungo colloquio privato nella Biblioteca apostolica. Il faccia a faccia tra il Papa e Putin è iniziato poco dopo le 14.20 ed è durato 45 minuti. "Grazie per il tempo che mi ha dedicato, è stata una conversazione sostanziosa e interessante", ha detto il leader del Cremlino al termine del colloquio.

L’INCONTRO CON IL PAPA

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L’incontro con il presidente russo Vladimir Putin per la terza volta ha riempito il Papa di "gioiosa soddisfazione", ha reso noto il direttore ’ad interim’ della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti. Nel corso dei "cordiali colloqui ci si è soffermati sulla questione ecologica e su alcune tematiche dell’attualità internazionale, con particolare riferimento alla Siria, all’Ucraina e al venezuela", fa sapere una nota della Sala stampa vaticana. "È stata espressa da ambo le parti - spiega la nota - soddisfazione per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, ulteriormente rafforzatesi con la firma, oggi, di un protocollo di intesa riguardante la collaborazione tra l’Ospedale ’Bambino Gesù’ e gli Ospedali pediatrici della Federazione Russa. Sono state poi affrontate alcune questioni di rilievo per la vita della Chiesa cattolica in Russia".

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Al momento dello scambio dei doni, Putin ha donato in anteprima al Pontefice un film sulla figura di Michelangelo ’Il peccato di Michelangelo’ del grande regista russo Andrej Koncalovskij: "E’ uno dei nostri registi più famosi", ha ricordato al Pontefice. Tra gli omaggi anche una icona che raffigura San Pietro e Paolo. Il presidente russo ha detto a Bergoglio: "Voi lo festeggiate il 29 giugno, noi il 12 luglio". Il Papa, dal canto suo, gli ha consegnato il Messaggio per la pace di quest’anno che il Pontefice consegna ai Capi di Stato in visita e che vengono da lui autografati, dicendogli: "L’ho firmato oggi per lei". Inoltre tra i doni del Pontefice al leader russo il documento di Abu Dhabi sulla fratellanza; l’Esortazione apostolica ’Gaudete et exultate’ sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo e la ’Christus vivit’, esortazione post sinodale sul Sinodo dedicato ai giovani. Bergoglio inoltre ha omaggiato Putin con una acquaforte di Giuseppe Vasi dicendo: "Perché non si dimentichi di Roma".

IL FACCIA A FACCIA CON MATTARELLA

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Dopo l’incontro con Bergoglio Putin, accompagnato dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov, dal ministro dell’Industria Denis Manturov e dal ministro della Cultura Vladimir Medinsky, è giunto al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo ha accolto nel cortile d’onore, dove ha ricevuto gli onori militari. Un faccia a faccia durato quasi un’ora e mezza in cui è emersa la preoccupazione comune per la guerra civile in atto in Libia. I timori sono anche e soprattutto per il riemergere del terrorismo già sconfitto in Siria. Da parte italiana è stata messa in luce l’importanza della stabilizzazione della Libia, sia per il nostro Paese che per l’Europa in generale, e la necessità di superare l’attuale situazione di stallo, attraverso quindi il rilancio dell’azione dell’inviato dell’Onu Ghassan Salamè. Da parte russa sono state però messe in luce le difficoltà che si frappongono ad una soluzione politica per la diversità delle posizioni dei Paesi limitrofi, anche se naturalmente Putin ha ribadito il pericolo che la crisi libica comporta per il rischio di destabilizzazione di tutta l’area.
Anche la comune preoccupazione per il congelamento dei trattati sugli armamenti nucleari è emersa durante l’incontro al Quirinale. Una considerazione che si lega all’importanza, sottolineata più volte dal capo dello Stato italiano, di non abbandonare un approccio multilaterale rispetto alle questioni internazionali.

PUTIN A PALAZZO CHIGI

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Subito dopo il presidente russo, con un ritardo di circa un’ora e mezza rispetto al programma, è arrivato a Palazzo Chigi per incontrare il premier Giuseppe Conte. "Abbiano avuto conversazioni costruttive e concrete", ha detto Putin al termine del colloquio. Tra gli argomenti affrontati la Libia: serve "il cessate il fuoco", la Russia con l’Italia condivide l’obiettivo della "stabilizzazione", ha detto il presidente russo. La Federazione Russa rappresenta "un interlocutore ineludibile per trovare soluzioni alle principali crisi regionali", che devono essere "innanzitutto politico", a partire da quella in Libia dove "un’ulteriore escalation avrebbe preoccupanti conseguenze in termini di crisi umanitaria, di insorgenza terroristica e sicurezza delle infrastrutture energetiche", ha affermato Conte.

Definendo l’Italia "un partner economico molto importante", Putin si è congratulato "con l’Italia per aver vinto l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali" a Milano-Cortina: "Possiamo fare scambi di esperienze, perché noi li abbiamo organizzati a Sochi". Dal canto suo Conte ha sottolineato come sulle sanzioni alla Russia, il governo italiano ha una "posizione molto lineare e continuerà ad averla: non riteniamo che siano un fine, ci aspettiamo che questo regime sia transitorio e l’Italia lavora perché si creino le premesse per il superamento di questo stato di rapporti tra Unione europea e la Russia, che non fa bene alla Russia, all’Unione europea e all’Italia".

LA CENA A VILLA MADAMA

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La visita a Roma di Putin della durata di circa dieci ore, si è conclusa a Villa Madama con una cena di lavoro offerta dal premier Conte a base di pesce.

L’ultimo appuntamento, ma ’privato’, per Putin è l’incontro con l’amico Silvio Berlusconi prima di rientrare nella notte a Mosca.

(Foto interne dal Web)

Redazione

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