Putin: "Siria deve essere liberata da militari stranieri"

Parigi e Berlino: stop armi a Turchia - Tifone Hagibis fa paura, 2 morti e 10 dispersi in Giappone - Mattarella alla Casa Bianca il 16 ottobre - Sparatoria a Brooklyn, 4 morti -’Mostro di Nantes’ - E’ morta Sara Danius

13_10_2019_DAL_MONDO_(1).jpg

Putin: "Siria deve essere liberata da militari stranieri"

cms_14524/putin6_afp.jpg

La Siria "deve essere liberata dalla presenza militare straniera". E’ quanto ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista ad alcuni media arabi e russi. "Coloro che sono presenti in modo illegale in un Paese straniero, in questo caso in Siria, dovrebbero lasciare la regione. E questo vale per tutti i Paesi", ha affermato Putin, secondo il quale "se il futuro governo legittimo siriano dirà che non c’è bisogno che le truppe russe restino nel Paese, questo varrà anche per la Russia".

Ieri, citato dall’agenzia Interfax, il presidente russo aveva affermato che l’intervento militare della Turchia nel Nord Est della Siria potrebbe portare a una fuga dei prigionieri dell’Is catturati dalle forze curde. Putin aveva precisato poi di non essere certo che Ankara possa tenere sotto controllo la situazione, sollecitando quindi i servizi di sicurezza russi a contenere la minaccia di un flusso migratorio di combattenti Is dalla Siria.

Parigi e Berlino: stop armi a Turchia

cms_14524/siria_armi_afp.jpg

Stop alle armi alla Turchia. La Francia ha deciso di sospendere immediatamente le esportazioni, a seguito dell’offensiva sferrata mercoledì da Ankara nel nord della Siria. Ad annunciarlo sono stati i ministri degli Esteri e della Difesa francesi in un comunicato congiunto. "In attesa di una cessazione di questa offensiva, la Francia ha deciso di sospendere ogni progetto di esportazione verso la Turchia di materiali bellici suscettibili di essere utilizzati nel quadro dell’offensiva in Siria. Questa decisione ha effetto immediato" si legge.

La Germania ha annunciato nel pomeriggio una decisione analoga. I due ministri francesi Jean-Yves Le Drian e Florence Parly precisano che il prossimo Consiglio Affari Esteri dell’Ue previsto per lunedì a Lussemburgo, "sarà l’occasione per coordinare un approccio europeo in questa direzione".

Tifone Hagibis fa paura, 2 morti e 10 dispersi in Giappone

cms_14524/tifone_Hagibis_afp.jpg

E’ di almeno 2 morti, 10 dispersi e 90 feriti il bilancio del passaggio del tifone Hagibis su vaste aree del Giappone, inclusa Tokyo. Oltre 4,4 milioni di persone hanno ricevuto l’ordine di evacuare le loro abitazioni in diverse zone, tra loro 910mila abitanti di Kawasaki, di fronte all’avanzata del tifone con fortissime piogge e violente raffiche di vento che hanno provocato inondazioni in aree residenziali.

L’allarme pioggia riguarda sette prefetture, tra cui Fukushima e Nagano, con il rischio di smottamenti e inondazioni. Da giovedì sulla città di Hakone, ad ovest di Tokyo sono caduti oltre mille millimetri di pioggia e a Izu più di 700. A Tokyo e dintorni sono rimaste senza elettricità 370mila abitazioni. Circa 800 i voli che saranno cancellati domani dopo i 1600 di oggi mentre si sono fermati i servizi ferroviari ad alta velocità. Nella capitale sono rimasti chiusi molti centri commerciali, supermercati e ristoranti.

Mattarella alla Casa Bianca il 16 ottobre

cms_14524/trump_mattarella_quirinale_repertorio.jpg

Donald Trump accoglierà mercoledì Sergio Mattarella alla Casa Bianca. Lo annuncia la Casa Bianca in una nota. I due leader, si legge, "celebreranno i legami storici, forti e duraturi, tra Stati Uniti e Italia, che sono alla base delle nostre relazioni bilaterali". Per gli Stati Uniti di Trump, "l’Italia è un importante alleato Nato e la chiave per portare stabilità nella regione del Mediterraneo".

Trump e Mattarella, precisa la nota, parleranno di come "crescere ulteriormente le relazioni di lunga data tra Stati Uniti e Italia e come affrontare le sfide di sicurezza comuni e promuovere la prosperità economica condivisa". Il presidente Usa, si legge, sottolineerà anche "l’importanza della sicurezza delle telecomunicazioni, in particolare per quanto riguarda il 5G, e il commercio equo e reciproco".

Sparatoria a Brooklyn, 4 morti

cms_14524/brooklyn_sparatoria_afp.jpg

E’ di quattro morti e tre feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta in una casa da gioco clandestina a Brooklyn. Lo ha riferito la polizia di New York, secondo cui le vittime sono tutti uomini, mentre tra i feriti si contano due uomini e una donna. Il detective capo della polizia di New York, Dermot Shea, ha detto che al momento non è chiaro se la sparatoria sia avvenuta in seguito a una rapina o se sia collegata a una disputa tra gang rivali. All’interno del club, al momento della sparatoria avvenuta alle 7 del mattino ora locale, si trovavano una quindicina di persone. L’età delle vittime è compresa tra 32 e 49 anni.

’Mostro di Nantes’, non è Dupont l’uomo fermato a Glasgow

cms_14524/nantes_polizia_afp.jpg

Il Dna prelevato al sospetto arrestato all’aeroporto di Glasgow, in Scozia, non corrisponde a quello di Xavier Dupont de Ligonnes, meglio noto come il ’mostro di Nantes’. Lo riferiscono fonti vicine alle indagini, citate dai media francesi. Il cittadino francese arrestato è stato quindi rilasciato, annuncia la polizia scozzese: "L’uomo e la sua famiglia non hanno alcuna intenzione di esprimersi nei media per il momento e desiderano che la loro vita privata sia rispettata", hanno reso noto le autorità. L’uomo - proveniente da Parigi - era stato controllato e quindi arrestato venerdì all’aeroporto di Glasgow. Le sue impronte corrispondevano parzialmente a quelle del ricercato ma i test del Dna hanno consentito di scagionarlo.

Dall’inizio del suo fermo, l’uomo ha affermato di chiamarsi Guy Joao e di non aver alcun legame con Dupont, sospettato di aver ucciso la moglie e i quattro figli nel 2011. A confermarlo anche un vicino di casa. "È nato a Limay, siamo amici da oltre 45 anni, ha lavorato con me alla Flins Renault prima di andare in pensione quattro anni fa" aveva raccontato un testimone.

È stato uno scambio di informazioni tra gli agenti di polizia francesi e scozzesi, sulla base di una "informazione anonima", a portare all’arresto dell’uomo. Ma dopo l’euforia iniziale, il procuratore di Nantes, Pierre Senne, aveva invitato alla "prudenza" in attesa dei risultati dei test del Dna.

IL CASO - Sospettato della strage, in cui morirono la moglie Agnès, 48 anni, e i quattro figli di 13, 16, 18 e 21 anni, Xavier è oggetto dal 2011 di un mandato di cattura internazionale: l’ultima volta che fu visto è stato il 14 aprile 2011. Delle telecamere di sorveglianza lo filmarono mentre ritirava del denaro ad un bancomat, a Roquebrune-sur-Argens, vicino alla Costa Azzurra. Quindi, dopo aver dormito in un motel, è avvistato mentre cammina a piedi con sulle spalle una custodia che potrebbe contenere un fucile. Una settimana dopo, gli investigatori trovano sotto nel giardino di casa a Nantes i corpi fatti a pezzi della moglie e dei quattro figli. Dall’autopsia emerge che i ragazzi vennero drogati e poi uccisi con almeno due colpi di fucile alla testa. Il caso suscitò orrore e indignazione nella Francia intera e anche la trasmissione ’Chi l’ha visto?’ se ne occupò: dopo il massacro, la macchina di Xavier fu infatti ritrovata abbandonata al Frejus e per questo si pensò che l’uomo si fosse rifugiato in Italia.

E’ morta Sara Danius

cms_14524/Sara_Danius_Afp.jpg

La filologa e saggista svedese Sara Danius, prima donna alla guida dell’Accademia Reale Svedese, che assegna il Premio Nobel per la Letteratura, che un anno fa ha rassegnato le dimissioni perché travolta dallo scandalo che ha coinvolto l’istituzione, è morta all’età di 57 anni. La notizia della scomparsa, che è avvenuta due giorni dopo l’annuncio del doppio Nobel letterario a Peter Handke e Olga Tokarczuk, è stata data dalla famiglia. Secondo la stampa di Stoccolma era malata da tempo di un tumore al cervello, che sarebbe stato rivelato agli accademici nel 2014.

Danius era entrata a far parte dell’Accademia Svedese nel 2013 e dal 1º giugno 2015 al 12 aprile 2018 ne è stata il segretario permanente, quando è stata costretta a dimettersi per il suo presunto "atteggiamento morbido" verso la vicenda delle molestie sessuali che aveva coinvolto il fotografo e regista franco-svedese Jean-Claude Arnault, marito di Katarina Frostenson, poetessa e membro dell’Accademia dal 1992 (lui è stato condannato a due anni per uno stupro e la moglie si è dimessa).

Danius denunciò le sue dimissioni dopo tre ore di riunione di emergenza dei membri dell’Accademia Svedese. "L’Accademia desidera che io rinunci alla mia posizione di segretario permanente. Mi sarebbe piaciuto continuare ma ci sono altre cose da fare nella vita", disse con tono drammatico.

L’anno scorso Sara Danius ha pubblicato un libro sul cantautore statunitense Bob Dylan: e proprio lei ha avuto un ruolo centrale nel far avere nel 2016 al ’menestrello del rock’ il Premio Nobel per la Letteratura. Sotto la guida di Danius, il Nobel è stato assegnato oltre che a Dylan alla scrittrice bielorussa Svetlana Alexievitch e allo scrittore giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro.

Nata a Taby il 5 aprile 1962, Sara Danius si è laureata in letteratura e filologia nel 1989, ricevendo un Master of Arts nell’Università di Nottingham. Ha poi ottenuto due dottorati di ricerca, uno nell’Università Duke nel 1997 e uno nel 1999 presso l’università di Uppsala. Era membro esecutivo presso la Accademia Reale Svedese di lettere, storia e antichità dal 2010.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su