Primavera Mediterranea. Bari si veste di Fiori

Intervista al sindaco Antonio Decaro

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Si apre oggi a Bari la sesta edizione di “Primavera Mediterranea”, evento ideato e promosso da Promoverde Puglia, che fino al 21 maggio colorerà di fiori via Argiro, in un progetto tutto “green”. Quella di quest’anno è un’edizione particolarmente significativa grazie al prestigioso Patrocinio della Biennale dello Spazio Pubblico.

Tra gli eventi delle quattro giornate è di particolare rilievo il Mediterranean Symposium che, venerdì 19 maggio presso la Camera di Commercio di Bari, farà il punto sulla biodiversità e sul panorama culturale del paesaggio.

Il tema su cui si sfideranno vivaisti, architetti, artisti e studiosi del settore è “Giardini Letterari” dedicato alla grande letteratura e agli autori che, con le parole, hanno creato aulenti e rigogliosi scenari di fantasia.

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Lavermicocca Gardening e Design, Esecuzione Verde, Antichi vivai Aversa, Vivai Campanale, Vivai Pichicchero, Oasi Verde, Giardini Birardi e La Pietra giardini – a titolo gratuito – allestiranno uno spazio lungo la via Argiro.

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Tutti bellissimi. Gli appassionati di letteratura romantica non potranno non soffermarsi ad ammirare le rose de “Il Giardino Segreto”, opera di Antonio Lavermicocca - premio speciale “Stella di Puglia 2015 per il Sociale” - ispirata al romanzo omonimo di Frances H. Burnett.

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Quando l’arte vivaistica incontra colori e fragranze di Madre Natura, non può che scaturirne un’opera di meraviglioso equilibrio al quale nessuno saprà restare indifferente.

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Signor Sindaco, il verde in città è una risorsa. Via Argiro si trasformerà, durante la manifestazione, in un tripudio di colori primaverili. Lei è un ingegnere. Troppo cemento? Quanto è importante Primavera Mediterranea?

cms_6281/DE_CARO.jpg“Io credo sia un modo per far conoscere le specie vegetali, le essenze arboree ed in particolare quelle del nostro territorio. Ci è servita nel passato proprio per far conoscere alla città, la necessità di una spinta alla chiusura di alcune zone del centro storico. Primavera Mediterranea ha anticipato la chiusura di via Argiro, che lei prima ha citato, proprio perché avevamo convinto i commercianti attraverso questa iniziativa del fatto che la pedonalizzazione con degli eventi, e quindi con la possibilità di mostrare ai cittadini qualcosa di bello da vedere su quella strada, la rendeva più attrattiva. Grazie a Primavera Mediterranea siamo riusciti, insieme, a decidere di chiudere quella zone al traffico cittadino e con gli anni abbiamo sottratto spazi alle automobili per metterli a disposizione dei cittadini che oggi possono muoversi liberamente in bicicletta, sui pattini, sedersi ai tavolini o ad un bar per sorseggiare una bevanda ascoltando buona musica. Per noi è importante così come è importante far conoscere ai cittadini la bellezza della vegetazione, delle piante e dei fiori. In contemporanea all’evento nel centro storico premieremo il “balcone fiorito” più bello, anche questo è diventato un elemento fisso nella Primavera Mediterranea. Oltre a via Argiro che è una strada centrale della città, vorremmo provare a convincere un’altra zona della città, una zona non proprio periferica ma purtroppo degradata dove il commercio ha fatto dei passi indietro: via Manzoni.

Meno degrado, più attrattività, dunque più possibilità per i commercianti.

Se riusciamo a chiudere qualche isolato a beneficio degli spazi di verde, riusciremo a rendere quella strada più attrattiva, così come è stato fatto in questi giorni in via Bozzi o Largo Giordano Bruno, altre strade all’interno del quartiere Madonnella nella zona Umbertina, che abbiamo sottratto al parcheggio di poche automobili, per metterle a disposizione di tanti ragazzi che la sera sostano in quella zona.

“Il tema letterario” quest’anno movimenterà le fantasie ornamentali di esperti vivaisti e design di ambienti. Se lei dovesse tradurre in decoro ornamentale una sua lettura a quale ricordo andrebbe il suo pensiero?

Più che a un libro, mi viene in mente la raffigurazione della natura con una poesia, penso alla campagna con le rime del “ la donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole….”. Ecco, questa è l’immagine che mi ritorna se penso a Primavera Mediterranea.

Signor Sindaco lei è molto sensibile al tema dei bambini e la manifestazione che presentiamo si rivolge anche, e forse soprattutto, a loro. Sappiamo che le sono arrivate tante letterine di ringraziamento. Quanto è importante l’educazione ambientale delle future generazioni?

cms_6281/decaro_torre_quetta-2.jpgI bambini sono il nostro futuro, oggi (16 maggio ndr) c’era una tappa del “Maggio all’infanzia”, c’era la carovana dell’allegria (per ricordare gli spostamenti dei migranti ndr), tanti bambini che insieme a me hanno raggiunto una zona del lungomare con uno slogan che recitava “il futuro siamo noi” che credo sia lo slogan più azzeccato in quanto noi tutti dobbiamo lavorare per le future generazioni accompagnando questi bambini non solo nella fase dello studio ma anche nella fase della crescita. Quello che impareranno in questi anni non lo dimenticheranno mai e soprattutto saranno gli anni più belli della loro vita, in cui si consolideranno le loro amicizie. Tanti bambini mi hanno scritto delle lettere anche in riferimento a Primavera Mediterranea, bambini che in passato mi hanno scritto chiedendomi una città appunto come Primavera Mediterranea, con le case e le scuole addobbate di fiori. Io spero che un giorno questa città possa diventare un enorme parco per i bambini del futuro.

A conclusione dei lavori del G7 di Bari è stato redatto un “Manifesto per la città” per fornire misure in favore della crescita inclusiva e contro le disuguaglianze. Cosa si farà per concretizzare questi interventi?

Per quanto riguarda le misure del G7 toccherà ai Ministri dell’economia, è chiaro che vedere legato il nome della nostra città a un’azione di contrasto alle disuguaglianze è un risultato politico importante. Poi il G7 ci ha permesso di far conoscere la città nel mondo, far conoscere Conversano, Polignano e anche i Sassi di Matera….., però credo che il G7 come già scritto da qualcuno, ci ha aiutato a conoscere noi stessi, conoscere la nostra città, e ci ha fatto scoprire che possiamo vivere in una città senza automobili, in una città dove si può camminare a piedi senza la necessità di prendere le auto. Mi piace riferire di come sia stato piacevole sentire il rumore del vento tra gli spigoli dei palazzi della città del centro storico, rumore che oramai non sentiamo più, tanto è coperto normalmente dal rumore delle gomme delle auto, dai clacson ai semafori. Credo sia stato importante aver scoperto un’altra città, ma soprattutto una città pronta a ricevere altri grandi eventi. Noi baresi ci siamo riscoperti abitanti di una città capitale europea del mezzogiorno d’Italia, una città un po’ più moderna e un po’ più efficiente.

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Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno la rassegna si concluderà con una novità: sarà possibile, infatti, nella giornata di domenica fare un pic-nic sull’erba. Una sorta di prova generale di futuro vivibile che, ci auguriamo, possa diventare presto realtà.

Maria Cristina Negro

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