Pil Italia crollo del 9,5% nel 2020 (Altre News)

Da stop tasse a conciliazioni, i chiarimenti sui decreti - Alitalia, cassa integrazione per 6622 dipendenti

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Pil Italia crollo del 9,5% nel 2020

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Nel 2020 l’economia italiana crollerà del 9,5%, per rimbalzare del 6,5% nel 2021, assumendo che il Paese non debba richiudersi nel lockdown per combattere la pandemia di Covid-19. E’ la stima della Commissione Europea, nelle Previsioni economiche di primavera, che sono caratterizzate da un grado "eccezionalmente elevato" di incertezza, poiché la principale variabile è la curva epidemiologica, il cui andamento è impossibile da prevedere con certezza. Nel 2019 l’Italia era cresciuta dello 0,3%. La pandemia provocata dal coronavirus Sars-Cov-2 farà schizzare il deficit pubblico dell’Italia dal minimo storico del 2019 (1,6% del Pil) all’11,1% quest’anno e farà salire alle stelle il debito pubblico, già elevato, dal 134,8% del Pil al 158,9% nel 2020. Nel 2021 deficit e debito dovrebbero scendere, rispettivamente, al 5,6% e al 153,6% del Pil.

Leggermente peggio del nostro Paese nel 2020 dovrebbe fare, sempre secondo le stime, solo la Grecia, nella cui economia il turismo ha un peso notevole: il Pil greco dovrebbe crollare del 9,7%, per rimbalzare del 7,9% nel 2021. Secondo le previsioni, tutti i Paesi dell’Ue e dell’Eurozona accuseranno crolli del Pil superiori al 4% quest’anno: tra le principali economie, Germania -6,5%, Francia -8,2%, Spagna -9,4%, Olanda -6,8%, Polonia -4,3% (la migliore, o la meno peggiore).

Da stop tasse a conciliazioni, i chiarimenti sui decreti

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Dalle sospensioni degli adempimenti e procedimenti fiscali agli accordi di conciliazione a distanza, passando per la sospensione dei termini nei procedimenti di adesione e il bonus ai lavoratori dipendenti. L’Agenzia delle entrate fornisce le precisazioni e chiarimenti interpretativi sull’applicazione delle norme contenute nei decreti Cura Italia e Liquidità, con una circolare. Il documento risponde ai quesiti inviati dalle associazioni di categoria, da professionisti e contribuenti e dalle direzioni regionali.

Le sospensioni varate per adempimenti e procedimenti: La circolare chiarisce come agiscono le sospensioni previste dai due decreti su alcuni obblighi fiscali. Per esempio, viene chiarito che sono spostati al 30 giugno 2020 i termini per la presentazione della dichiarazione annuale Iva, del modello TR, della comunicazione della liquidazione periodica Iva (Lipe) del primo trimestre 2020 e dell’’esterometro’ del primo trimestre 2020. Si sposta dal 31 maggio al 30 giugno anche la denuncia annuale da parte degli assicuratori dell’ammontare complessivo dei premi ed accessori incassati, ai fini del calcolo dell’imposta sulle assicurazioni.

Sempre rinvio della scadenza al 30 giugno sia per il controllo periodico del repertorio dei notai che per la dichiarazione di banche e altri enti ai fini dell’imposta sui finanziamenti, anche nel caso in cui la dichiarazione stessa sia presentata da un soggetto estero tramite il proprio rappresentante fiscale in Italia. Sospeso infine l’obbligo di denuncia di eventi successivi alla registrazione di un atto.

Sì agli accordi di conciliazione a distanza – La circolare conferma che non solo è possibile, ma è opportuno concludere accordi di conciliazione a distanza fuori udienza durante il periodo emergenziale, in modo da evitare contatti fisici e spostamenti e tutelare così la salute di dipendenti e cittadini. In merito possono essere utilizzate le indicazioni sulla gestione a distanza del procedimento di accertamento con adesione già fornite nella circolare del 23 marzo 2020. Il deposito dell’accordo conciliativo, che può essere effettuato da ciascuna delle parti non oltre l’ultima udienza di trattazione in camera di consiglio o in pubblica udienza, del giudizio di primo o di secondo grado, deve essere effettuato tramite Sigit (Sistema informativo della giustizia tributaria).

La sospensione dei termini nei procedimenti di adesione – Nel caso di istanze di accertamento con adesione, presentate a seguito della notifica di un avviso di accertamento, si applica la sospensione per l’impugnazione dal 9 marzo al 15 aprile, estesa in un secondo tempo fino all’11 maggio. A questa sospensione, precisa la circolare, si sommano la sospensione di 90 giorni prevista nel procedimento di adesione e la sospensione del periodo feriale nel caso in cui il termine del ricorso ricadesse tra il primo e il 31 agosto. Quindi, ad esempio, per un avviso di accertamento notificato il 21 gennaio scorso, il termine per la conclusione dell’adesione o per la presentazione del ricorso scadrà il 22 settembre 2020.

Altri chiarimenti – La circolare fornisce anche diversi chiarimenti in merito al riconoscimento del bonus ai lavoratori dipendenti che hanno lavorato presso la propria sede nel mese di marzo, in particolare riguardo alle modalità di calcolo del limite reddituale di 40mila euro.

Alitalia, cassa integrazione per 6622 dipendenti

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Fumata bianca al ministero del Lavoro per il nuovo round di cassa integrazione di Alitalia. Si è chiuso oggi, positivamente, alla presenza del sottosegretario al Lavoro, Francesca Puglisi, il confronto tra azienda e sindacati per proseguire l’utilizzo della cassa integrazione da parte di Alitalia. L’accordo consente di utilizzare la cassa integrazione per 6622 lavoratori fino alla fine di ottobre 2020, a rotazione. In dettaglio 3339 lavoratori appartengono al personale di volo e 3.283 a quello di terra. A comunicarlo è il ministero del Lavoro.

"Dopo lungo e faticoso confronto, durato molte settimane presso il Ministero del Lavoro, si è giunti a un esito positivo con il gruppo Alitalia per la Cassa integrazione straordinaria, prevista fino al prossimo 31 ottobre". A dichiararlo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta in una nota. "La sottoscrizione di questo accordo -sottolineano i sindacati- è un atto di grande responsabilità per tutelare sia l’occupazione che il reddito dei dipendenti del gruppo Alitalia, in una fase di drammatico crollo del mercato del trasporto aereo per la pandemia Covid-19’’. Questa Cigs, spiegano le quattro organizzazioni sindacali, ’’è la prosecuzione della cassa protettiva avviata dalla amministrazione straordinaria Alitalia nel 2017, e coinvolgerà tutti i lavoratori del gruppo di terra e di volo, compresi quelli di City Liner’’. La sottoscrizione di questo accordo, si legge nella nota, fornisce al ministero del Lavoro ’’gli strumenti per sciogliere le ultime riserve e procedere rapidamente alla emanazione dei decreti necessari ad una rapida ed integrale erogazione degli ammortizzatori sociali, superando gli ostacoli sorti per improvvidi atti di alcuni sindacati e associazioni autonome minoritari, che hanno generato lunghe verifiche da parte del Ministero del lavoro, impedendo fino ad oggi l’erogazione delle integrazioni del reddito a carico del Fondo di solidarietà del Trasporto Aereo, con gravissimi danni e disagi a migliaia di lavoratori’’. "Ora parta subito il confronto con il Governo sulla nascita della newco Alitalia, che dovrà garantire totale occupazione, integrità dei perimetri delle attività, investimenti in flotta, manutenzione, handling e cargo, e la previsione di un piano industriale che guardi agli interessi dei lavoratori e di tutto il Paese", concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Ultrasporti, Ugl Ta.

Redazione

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