Piazza Fontana, Mattarella: "Ferita non rimarginabile"

CasaPound batte Facebook, il giudice: riattivare la pagina - Maltempo, oggi scuole chiuse a Roma e Napoli, neve al nord

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Piazza Fontana, Mattarella: "Ferita non rimarginabile"

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Milano ricorda la strage di Piazza Fontana. Oltre ai famigliari delle vittime, hanno atteso insieme l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella anche Gemma Calabresi e Licia Pinelli, vedove di Luigi Calabresi e Giuseppe Pinelli. Con loro c’erano i figli: l’ex direttore del quotidiano ’La Repubblica’, Mario Calabresi, e le due figlie di Pinelli, Silvia e Claudia. Mattarella ha inoltre salutato e stretto la mano ai familiari delle vittime, prima dell’inizio del Consiglio comunale: sono almeno una quarantina i parenti presenti alla commemorazione dell’eccidio, che vede per la prima volta la presenza a Milano del presidente della Repubblica che, arrivando a Palazzo Marino, è stato accolto dal sindaco Giuseppe Sala e dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana. A pochi passi dall’aula consiliare, in Galleria Vittorio Emanuele, è stato allestito uno schermo - lo stesso della Prima della Scala - per permettere ai cittadini vedere la diretta del Consiglio e l’intervento del presidente della Repubblica.

"Disinvolte manipolazioni strumentali del passato, persistenti riscritture di avvenimenti, tentazioni revisioniste alimentano interpretazioni oscure entro le quali si pretende di attingere versioni a uso settario, nel tentativo di convalidare, a posteriori, scelte di schieramento, opinioni di ieri". Questo un passaggio del discorso del presidente della Repubblica in consiglio comunale. Il presidente della Repubblica ha citato anche quanto detto in passato dal suo predecessore, Giorgio Napolitano, in cui spiegava che "non brancoliamo nel buio in un’Italia dei misteri". Della vicenda di Piazza Fontana, insomma, "si conoscono origini e responsabilità".
E ancora: "L’attività depistatoria di una parte di strutture dello Stato è stata, quindi, doppiamente colpevole". "Un cinico disegno, nutrito di collegamenti internazionali a reti eversive, mirante a destabilizzare la giovane democrazia italiana, a vent’anni dall’entrata in vigore della sua Costituzione. Disegno che venne sconfitto", aggiunge Mattarella.

Non bisogna fare l’errore di relegare al passato gli attacchi alla democrazia, il monito del presidente. "Il trascorrere del tempo non colloca tra gli eventi vecchi e da rimuovere l’attacco alla democrazia portato in quegli anni: non commetteremo l’errore di pensare che siano questioni relegate a un passato più o meno remoto", afferma. "Sono la nostra identità, il nostro Patto civile a essere usciti segnati da quegli avvenimenti. Occorre esserne consapevoli per non correre il rischio di poterli rivivere", sottolinea.

’’Cinquanta anni dopo Piazza Fontana - ha detto ancora Mattarella - sentiamo, assieme ai familiari delle persone assassinate in quella circostanza, il dolore profondo per una ferita non rimarginabile recata alla nostra convivenza’’. ’’Convivenza - ha sottolineato - che si riconosce nella Associazione dei familiari che, in questi anni, l’ha ben rappresentata reclamando verità e giustizia e preservando memoria. Immersi in pieno nella storia d’Italia, di cui l’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura rappresenta una pagina indelebile, affermiamo il dovere del rispetto di una memoria collettiva, in una vicenda di cui si conoscono origini e responsabilità’’.

Per il presidente della Repubblica, l’Italia si dimostrò più forte del terrorismo: "I tentativi sanguinari di sottrarre al popolo la sua sovranità sono falliti. La Repubblica è stata più forte degli attacchi contro il popolo italiano", ha detto in un passaggio del discorso, per poi tornare sul concetto: "La democrazia si dimostrò forte. In grado di battere il terrorismo, con gli strumenti propri di uno Stato di diritto, senza rinunciare mai al rispetto dei diritti fondamentali della persona. Sono i valori della nostra Costituzione".

Il presidente ha quindi ricordato nel suo discorso, oltre alle vittime della strage, anche l’anarchico Giuseppe Pinelli e il commissario Luigi Calabresi, alla presenza dei familiari, "con commozione". "Nel momento - ha detto - in cui facciamo con commozione memoria delle vittime di piazza Fontana - e, con loro di Giuseppe Pinelli, del Commissario Luigi Calabresi - sappiamo di dover chiamare le espressioni politiche e sociali del Paese, gli uomini di cultura, l’intera società civile, a un impegno comune: scongiurare che si possano rinnovare in Italia le fratture terribili in cui si inserirono criminalmente quei fatti".

"Ai parenti delle vittime qui raccolti, cui mi rivolgo con rispetto, solidarietà e affetto - e verso i quali l’Italia avverte di essere debitrice - dobbiamo saper dire che ci sentiamo legati da un vincolo morale", la conclusione di Mattarella. "Italiani fra italiani, cittadini fra concittadini, per essere custodi attenti del futuro del Paese. Nella fedeltà alle istituzioni della democrazia che ci sono state consegnate dalla Costituzione", conclude.

CasaPound batte Facebook, il giudice: riattivare la pagina

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CasaPound batte Facebook. Il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso presentato dall’associazione in seguito alla disattivazione della pagina ufficiale avvenuta il 9 settembre scorso e ha ordinato a Facebook "l’immediata riattivazione della pagina dell’Associazione di Promozione Sociale CasaPound”, si legge nella sentenza a firma del giudice Stefania Garrisi, nella quale si parla di “accoglimento totale” del ricorso presentato da CasaPound.
Il Tribunale di Roma ha inoltre fissato la penale di 800 euro per ogni giorno di violazione dell’ordine impartito, successivo alla conoscenza legale dello stesso, condannando Facebook alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in 15.000 euro.

"Oggi è una bella giornata, abbiamo vinto e portiamo a casa una sentenza importante che dimostra come il tribunale politico messo su contro di noi non avesse motivo di esistere", afferma il leader di Casapound Gianluca Iannone all’Adnkronos. "Il tribunale civile ha riconosciuto le nostre ragioni e ora tutte le nostre pagine andranno riattivate altrimenti ci sarà una multa di 800 euro per ogni giorno di mancata riattivazione. E’ una vittoria importante - ribadisce Iannone - perché si era trattato di una chiusura pretestuosa nei confronti di un Movimento che ha rappresentanti eletti nei consigli comunali con il simbolo della tartaruga frecciata. Questa è una vittoria di Casapound e di tutto un mondo politico non allineato".

"A quanto pare i ’privati’ non fanno come gli pare, cari ignoranti globalisti! La magistratura ORDINA a #Facebook di riaprire le nostre pagine, citando la Costituzione e affermando che #CasaPound ha diritto di esistere e diritto di comunicare sui social. Sentenza storica!". Così su Twitter Simone Di Stefano.

Secondo il Primato nazionale, che pubblica l’intera sentenza, in questo passaggio si evidenzia come l’ormai ruolo pubblico svolto da Facebook non consente al social di Zuckerberg di fare il bello e il cattivo tempo. Quello tra CasaPound e il gigante social ’non è assimilabile al rapporto tra due soggetti privati qualsiasi in quanto una delle parti, appunto Facebook, ricopre una speciale posizione’. E deve dunque rispettare i principi costituzionali".

Ecco il passaggio della sentenza. “E’ infatti evidente il rilievo preminente assunto dal servizio di Facebook (o di altri social network ad esso collegati) con riferimento all’attuazione di principi cardine essenziali dell’ordinamento come quello del pluralismo dei partiti politici (49 Cost.), al punto che il soggetto che non è presente su Facebook è di fatto escluso (o fortemente limitato) dal dibattito politico italiano, come testimoniato dal fatto che la quasi totalità degli esponenti politici italiani quotidianamente affida alla propria pagina Facebook i messaggi politici e la diffusione delle idee del proprio movimento. Ne deriva che il rapporto tra FACEBOOK e l’utente che intenda registrarsi al servizio (o con l’utente già abilitato al servizio come nel caso in esame) non è assimilabile al rapporto tra due soggetti privati qualsiasi in quanto una delle parti, appunto FACEBOOK, ricopre una speciale posizione: tale speciale posizione comporta che FACEBOOK, nella contrattazione con gli utenti, debba strettamente attenersi al rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali finchè non si dimostri (con accertamento da compiere attraverso una fase a cognizione piena) la loro violazione da parte dell’utente. Il rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali costituisce per il soggetto FACEBOOK ad un tempo condizione e limite nel rapporto con gli utenti che chiedano l’accesso al proprio servizio”.

"E’ una sentenza storica, il cui significato va ben oltre la semplice riattivazione della pagina di CasaPound. E’ stato riaffermato il primato del diritto e della libertà di espressione. Elementi che vengono prima dei capricci di una multinazionale straniera", conclude il Primato.

Maltempo a Roma, oggi scuole chiuse

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Scuole chiuse oggi a Roma. A seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione civile della Regione Lazio, la sindaca di Roma Virginia Raggi sta firmando un’ordinanza per disporre domani la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado, parchi, cimiteri e ville storiche. Questo pomeriggio, riferisce il Campidoglio in una nota, è stato aperto il Centro operativo comunale (Coc) che include tutte le strutture comunali e municipali deputate a coordinare l’attività mirata a fronteggiare il rischio di allagamenti e limitare eventuali disagi.

Le previsioni regionali indicano per oggi piogge con rovesci temporaleschi, la presenza di forti venti di burrasca con raffiche di tempesta e forti mareggiate lungo le coste.

"In seguito all’allerta maltempo diramata dalla Protezione civile della Regione Lazio oggile scuole a Roma, di ogni ordine e grado, rimarranno chiuse. Sono previsti forti piogge, raffiche di vento e mareggiate sulla costa". Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. "La sicurezza dei nostri figli e dei cittadini è la cosa che ci sta più a cuore. Per questo oggi saranno chiuse tutte le scuole, parchi, cimiteri e ville storiche. conclude Raggi - Vi invito a limitare il più possibile gli spostamenti e a fare molta attenzione su strada".

Scuole chiuse oggi anche a Napoli. A stabilirlo un’ordinanza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha deciso anche per la chiusura dei parchi cittadini, alla luce dell’allerta meteo con criticità idrogeologica da temporali di colore giallo emanata dalla Protezione civile della Regione Campania con validità dalle ore 12 di oggi e fino alle ore 9 di sabato. A seguito dell’emanazione dell’allerta, il Comitato operativo strategico si è riunito a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, per l’esame della situazione decidendo la chiusura dei parchi e delle scuole per la giornata di oggi. Il Comitato operativo strategico invita la cittadinanza "alla massima prudenza, limitando gli spostamenti a quelli strettamente necessari".

Viste le temperature particolarmente basse, scrive ilMeteo.it, è attesa la neve fino in pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto occidentale e settentrionale ed alte pianure friulane. Fiocchi attesi anche sull’entroterra ligure, specie sul savonese e genovese a partire dai 300 metri di quota. Le città a rischio neve dove si potranno accumulare fino a 5 cm saranno: Torino, Novara, Alessandria, Vercelli, Milano, Varese, Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Piacenza, Parma, Vicenza e Verona. Neve o neve mista a pioggia ancora possibile anche tra Bologna, Modena, Mantova, Rovigo, Padova.

Redazione

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