Patto Franco-Tedesco per rilanciare la crescita

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Dopo le recenti schermaglie diplomatiche sul versante dei conti pubblici, Francia e Germania (regine d’Europa) hanno deciso di presentare verso la fine di Novembre un ambizioso piano di investimenti pubblico-privati per sostenere e rilanciare la crescita del vecchio continente.

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Lo hanno deliberato, durante un vertice bilaterale a Berlino, i ministri delle Finanze e dell’Economia Wolfgang Shauble, Sigmar Gabriel, Michel Sapin ed Emmanuel Macron.

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Il summit di Berlino ha certificato anche il sostegno (parziale) della cancelliera Angela Merkel sulla prospettiva del Governo francese di derogare nei prossimi anni al rispetto del vincolo del 3% sul Pil. La nuova Commissione Junker, che è stata votata dal Parlamento Europeo questa mattinata, con tutta probabilità accetterà senza sanzioni la Finanziaria 2015 di Parigi.

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Junker, in plenaria chiedendo la fiducia ai deputati europei, ha rilanciato l’ambizioso piano di crescita da 300 miliardi di euro (rafforzato ora più che mai dal patto franco-tedesco). Il nuovo esecutivo darà il via libera a questi massicci finanziamenti pubblico-privati entro Natale.

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Non possiamo permetterci che il piano di investimenti provochi nuovo debito pubblico,- ha avvertito Juncker nel suo discorso. Dobbiamo fare attenzione. Dobbiamo fare sì che il denaro pubblico già a disposizione sia utilizzato in modo astuto e intelligente. Il piano verrà presentato entro i prossimi tre mesi, prima di Natale. L’obiettivo è di evitare un fuoco di paglia. Vogliamo rafforzare l’economia europea. Dobbiamo combattere la disoccupazione”.

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Con queste parole, l’ex premier lussemburghese è andato incontro alle richieste dei socialisti francesi, tedeschi e italiani, i quali chiedono un robusto piano di finanziamenti pubblici e non solo privati come invece richiedono i falchi dell’austerity del Partito Popolare Europeo.

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