Papa sceglie un ’prete di strada’ come segretario personale

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cms_15878/2.jpeg(Elena Davolio) - Il Papa ha scelto un ’prete di strada’ come segretario personale. L’uruguaiano padre Gonzalo Aemilius, oggi 42enne, a Montevideo in Uruguay, ancora prima di farsi prete ha fatto una lunga esperienza con i ragazzi di strada. La sua esperienza attirò l’attenzione dell’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio tanto da indurlo a chiamare telefonicamente da Buenos Aires il giovane Gonzalo, allora 22enne. Nel 2013, l’Osservatore Romano lo intervistò per raccontare la sua esperienza con i ragazzi di strada e l’incontro con il cardinale Bergoglio. "Quando mi dissero che mi cercava al telefono il cardinale Bergoglio - raccontò - pensai allo scherzo di un amico.

L’arcivescovo di Buenos Aires non mi conosceva e dunque come avrebbe potuto telefonare a me per farmi gli auguri? E anche mentre scambiavo con lui le prime parole, mi era difficile crederci. Quando mi resi conto che era lui veramente, capii anche che in quel momento stava cambiando la mia vita. Mi colpì il suo modo di essere padre. Prima di tutto delle persone povere. Mi colpì molto, per esempio, quando, durante la messa del Giovedì santo celebrata in una villa argentina, un quartiere simile a una favela brasiliana, dove circolava molta droga, fece la lavanda dei piedi a tossicodipendenti e malati di Aids con una tenerezza sconvolgente. E con il suo gesto riscattò tantissimi abitanti del quartiere, prigionieri di quel meccanismo tremendo che sono la droga e la sua strada".

cms_15878/3.jpgGonzalo raccontò di essere rimasto impressionato dalle grandi battaglie sostenute dall’allora arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio "contro la tratta degli esseri umani e contro la schiavitù in tutte le subdole forme nelle quali si mostra. Oggi la sua battaglia - concluse al quotidiano della Santa Sede - è diventata la mia. La combatto per strappare i giovani dal flagello della droga, per dare loro un futuro che non sia quello della strada".Proveniente da una famiglia agiata di Montevideo, una nonna ebrea e genitori non credenti, Gonzalo Aemilius si è convertito durante il liceo, colpito dal sorriso e dalla gioia sul volto di alcuni sacerdoti che aiutavano i ragazzi di strada nonostante le minacce di morte. Decide di farsi prete e di dedicare la sua vita ai ragazzi poveri e abbandonati del suo Paese.

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Nato il 18 settembre 1979, ordinato sacerdote il 6 maggio 2006, padre Aemilius era diventato un volto noto perché la mattina del 17 marzo 2013, mentre salutava i fedeli radunati fuori la Porta Sant’Anna, il nuovo Papa lo vide tra la folla e lo invitò a seguirlo nella chiesa dove stava per celebrare la sua prima messa con i fedeli dopo l’elezione. Al termine della liturgia, Francesco lo aveva chiamato accanto a sé e lo aveva presentato a tutti chiedendo di pregare per lui e per il suo lavoro con i ragazzi di strada.

(Fonte AdnKronos - Foto dal Web)

Redazione

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