Papa: "Rendiamo il clima sociale più respirabile"

No Tav in marcia: "C’eravamo, ci siamo, ci saremo" - Caso Regeni, Fico: "L’Italia non si fermerà mai" - Shoah, è morto Piero Terracina

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Papa: "Rendiamo il clima sociale più respirabile"

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Il Papa incoraggia i cittadini romani e quelli di tutto il mondo: bando alla sfiducia e allo scoraggiamento, rendiamo il clima sociale più respirabile, anche la qualità della vita diventa migliore se si spezzano i "circoli viziosi".

Occasione per una infusione di coraggio alla cittadinanza, il tradizionale omaggio alla Madonna in occasione della venerazione dell’Immacolata a Piazza di Spagna, a Roma. "Oggi - dice Francesco - ti affido tutti coloro che, questa città e nel mondo intero, sono oppressi dalla sfiducia, dallo scoraggiamento a causa del peccato; quanti pensano che per loro non c’è più speranza, che le loro colpe sono troppo grandi e che Dio non ha certo tempo da perdere con loro. Li affido a te, perché tu non solo sei madre e come tale non smetti mai di amare i tuoi figli, ma sei anche l’Immacolata, la piena di grazia, e puoi riflettere fin dentro le tenebre più fitte un raggio della luce di Cristo Risorto".

"Lui, e Lui solo, - ricorda Bergoglio - spezza le catene del male, libera dalle dipendenze più accanite, scioglie dai legami più criminosi, intenerisce i cuori più induriti. E se questo avviene dentro le persone, come cambia il volto della città! Nei piccoli gesti e nelle grandi scelte, i circoli viziosi si fanno a poco a poco virtuosi, la qualità della vita diventa migliore e il clima sociale più respirabile. Ti ringraziamo, Madre Immacolata, di ricordarci che, per l’amore di Gesù Cristo, noi non siamo più schiavi del peccato, ma liberi, liberi di amare, di volerci bene, di aiutarci come fratelli, pur se diversi tra noi".

No Tav in marcia: "C’eravamo, ci siamo, ci saremo"

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Puntuale come ogni 8 dicembre, il popolo No Tav è tornato in marcia per ricordare i disordini del 2005 al cantiere di Venaus e ribadire il suo no alla Torino-Lione. Ad aprire la manifestazione, partita da Susa e diretta proprio a Venaus, lo striscione ‘c’eravamo, ci siamo e ci saremo. Ora e sempre No Tav’ portato dai giovani della Val di Susa. Dietro di loro i gonfaloni dei Comuni della Valle con i sindaci in fascia tricolore.

E ancora esponenti politici del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista, la Fiom, una delegazione di Fridays for Future della Valsusa, Legambiente Piemonte. Numerosi anche gli striscioni che richiamavano all’emergenza ambientale come quello con la scritta ‘La Torino-Lione è un delitto climatico’.

"Sono quasi trent’anni di lotta e oggi è una giornata importante a cui non rinunceremo mai", hanno scandito dal microfono gli organizzatori alla partenza della marcia. "Questa iniziativa non è, però, un rituale - hanno messo in chiaro - ma è il rinnovarsi di un patto fatto tra gli uomini e la natura a difesa dell’ambiente e del futuro di tutti".

"Continuiamo a resistere - hanno aggiunto - anche se stiamo affrontando un momento delicato perché alcuni di noi stanno scontando pene ingiuste a fronte di una lotta giusta. Noi siamo orgogliosi e siamo pronti a resistere ancora una volta, dalla valle diciamo se ne devono andare, nessun tunnel verrà costruito, noi non arretreremo di un passo".

Dopo oltre due ore, la marcia, alla quale hanno partecipato alcune migliaia di persone, si è conclusa con l’arrivo alla Borgata 8 dicembre di Venaus. Prima di percorrere l’ultimo tratto di marcia i manifestanti hanno sostato per qualche minuto al bivio Passeggeri.

"Qui l’8 dicembre 2005 - hanno ricordato dal microfono gli organizzatori - è nata la libera repubblica di Venaus perché da qui è partita la mobilitazione che si è conclusa con la liberazione del cantiere di Venaus fino ad allora presidiato dalle forze dell’ordine e oggi su quei terreni ogni anno si festeggia il festival dell’alta felicità".

"Se dovessimo spiegare a chi ancora non ci conosce cos’è il Movimento No Tav bisognerebbe ricordare che l’8 dicembre 2005 una marea umana entrò nel cantiere sfondando i blocchi con la forza dell’amore", hanno concluso mentre i manifestanti riprendevano il cammino sulle note di ‘Bella Ciao’.

"Una manifestazione che dimostra che il movimento è sano, è vivo e vegeto" ha commentato il sindaco di Venaus, Avernino Di Croce, davanti all’arena della Borgata 8 dicembre. "La presenza di tanti giovani in marcia dimostra che la battaglia è già vinta perché ormai siamo alle terze generazioni che sfilano con i nonni", ha concluso.

Caso Regeni, Fico: "L’Italia non si fermerà mai"

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Per arrivare alla verità sul caso di Giulio Regeni, "l’Italia non si fermerà mai". Lo assicura il presidente della Camera Roberto Fico, ospite stasera di ’Che tempo che fa’. "Ad Al Sisi ho detto che noi non vogliamo parlare di nient’altro come Italia se non della verità su Regeni. Sappiamo che alcuni alti ufficiali egiziani hanno pedinato Giulio e stiamo chiedendo un processo che sia giusto. Al Sisi deve comprendere che l’Italia non si fermerà mai".

"Chi pensava in Egitto che questo Paese si fosse dimenticato di Giulio Regeni si sbagliava - sottolinea Fico - oggi abbiamo anche una commissione d’inchiesta parlamentare, a cui auguro buon lavoro".

Shoah, è morto Piero Terracina

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Addio a Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz morto oggi all’età di 91 anni. A darne notizia è la Comunità Ebraica di Roma. "Ci lascia Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti ai lager nazisti. Sfuggito al rastrellamento del #16ottobre, fu arrestato nel ’44 ed internato con la sua famiglia a Auschwitz: fu l’unico a tornare vivo. Che il suo ricordo - si legge sull’account Twitter ufficiale - sia di benedizione". I funerali di Piero Terracina si terranno domani, lunedì 9 dicembre, alle ore 13.30 al Portico d’Ottavia, e alle 14.30 al cimitero del Verano.

"La Comunità Ebraica di Roma piange la scomparsa di un baluardo della Memoria. Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell’inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l’orrore dei campi di sterminio nazisti. Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita", il messaggio in una nota di Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma.

"Caro Piero - scrive il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni -, prendere commiato da te, dalla tua vita, dal tuo sorriso e dalla tua voce è straziante. Sei stato un gigante, un uomo formidabile capace di gettare il cuore oltre ogni ostacolo. Un vero faro di luce in questi tempi oscuri, in cui parole di odio e negazionismo tornano ad attraversare la società. Grazie per tutto quello che hai fatto per tutti noi, singoli, comunità e istituzioni, e per essere stato la voce delle nostre anime tormentate e delle coscienze civili. Per la tua testimonianza lucida dell’orrore vissuto".

"Per come, al prezzo di indicibili sofferenze, hai saputo trasmettere un messaggio di consapevolezza e speranza alle nuove generazioni. Siamo orfani di te e della tua calda presenza e il tuo dono di testimonianza è impresso nelle nostre esistenze. Continueremo in questo tuo cammino ed esigere verità e dignità per ogni essere che tu abbracciavi con la tua fede - conclude - Che il tuo ricordo sia di benedizione".

MATTARELLA - "Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa di Piero Terracina, ultimo tra i sopravvissuti della deportazione degli ebrei romani e testimone instancabile della memoria della Shoah. Ai suoi familiari e alla comunità ebraica di Roma esprimo sentimenti di vicinanza e di cordoglio". Questo il messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA - "Primo Levi ammoniva di non togliere il segnalibro della memoria dalla pagina dell’Olocausto. Addio a #PieroTerracina, la sua testimonianza su Auschwitz è memoria collettiva: un patrimonio che ora tocca a noi alimentare perché possa trasmettersi anche alle future generazioni", il pensiero del premier Giuseppe Conte su Twitter.

"Esprimo profondo cordoglio e commozione per la scomparsa di Piero Terracina, uno dei pochi sopravvissuti alla tragedia della Shoah che ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quello che è stato uno degli orrori più grandi del Novecento. Un contributo fondamentale per far conoscere l’Olocausto alle nuove generazioni e diffondere la consapevolezza che quelle aberrazioni non dovranno più succedere". Così la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricordando Piero Terracina.

"Piero Terracina è stato un testimone dell’orrore nazista di Auschwitz. Un testimone coraggioso con un’incredibile passione civile che lo ha portato a raccontare i momenti terribili che ha vissuto. Il modo migliore per ricordarlo è ripetere l’esercizio della memoria per non dimenticare mai cosa è stato l’Olocausto", il commento del presidente della Camera Roberto Fico.

"Piero Terracina ci ha lasciato. Non ho parole per descrivere il dolore che mi provoca la sua scomparsa. Piero, lo ricordiamo sempre pronto a raccontare l’orrore di Auschwitz, sempre pronto a trasmettere ai giovani l’importanza della memoria", il ricordo affidato a Facebook di Nicola Zingaretti. "La testimonianza era diventata la missione di vita. Le sue parole continueranno a vivere negli occhi dei tanti ragazzi che ha incontrato in questi anni -prosegue il segretario del Pd-. Piero era una persona libera anche nel denunciare omissioni e silenzi di questi anni. Il suo rigore, il suo dolore, la sua inquietudine nel vedere il ritorno di segnali pericolosi devono essere per noi spinta all’impegno". "Piero, grazie. Ti giuro con tutto me stesso che farò di tutto per non deluderti. Non abbasseremo mai la guardia, non faremo sconti e saremo rigorosi e intransigenti come lo sei stato tu. Un immenso abbraccio", conclude Zingaretti.

"Ci ha lasciati Pietro #Terracina l’ultimo straordinario testimone della deportazione degli ebrei romani a Auschwitz. Ricordiamo chi ha aiutato a non dimenticare". Lo scrive su Twitter il commissario Ue Paolo Gentiloni.

"Tutta la mia vicinanza alla comunità ebraica per la scomparsa di Piero Terracina, per cui tutto il M5S esprime cordoglio", sottolinea il ministro Luigi Di Maio, che continua: "Quella di Terracina è stata una testimonianza importante e cruciale degli orrori del nazifascismo, una testimonianza che nel tempo ha rafforzato la nostra memoria, dando una rilevante spinta culturale e civile alle attuali e future generazioni”, aggiunge il capo politico del M5S.

"È importante tramandare la memoria e il sacrificio di chi sopravvisse ai Lager, perché questi orrori non si ripetano mai più", dice il segretario della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: "Pronte le mozioni della Lega, in Parlamento a Roma e a Bruxelles, per condannare ogni forma di antisemitismo e di odio contro Israele, fenomeni purtroppo ancora oggi presenti nel mondo. A Bruxelles chiederemo inoltre di evitare ogni sanzione economica e boicottaggio nei confronti dei prodotti provenienti da Israele".

"A nome mio e di Fratelli d’Italia il più profondo cordoglio per la morte di Piero Terracina. La sua scomparsa non scalfirà la memoria: racconteremo ai nostri figli e alle generazioni che verranno la sua storia, affinché gli orrori del passato non tornino mai più". E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

"Il gruppo capitolino del Pd esprime cordoglio per la scomparsa di Piero Terracina. Con la sua testimonianza ha reso viva la memoria dell’orrore dei campi di concentramento negli studenti romani. Uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau se ne andato lasciandoci in eredità la sua tragica esperienza di vita e il suo insegnamento a tenere sempre vivo il ricordo delle leggi razziali volute dal fascismo, delle deportazioni e dei rastrellamenti nazi-fascisti e dell’orrore dei campi di sterminio in cui fu assassinata tutta la sua famiglia". Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. "Con umiltà e coraggio ha parlato ai giovani affinché la sua tragica esperienza e quella di milioni di ebrei e di antifascisti europei fosse tramandata alle generazioni future come monito a non ripetere mai più un orrore che non ha pari nella storia dell’umanità - aggiunge - Grazie ancora a Piero Terracina che oggi ricordiamo con l’affetto di sempre, consapevoli che il dolore di oggi dovrà essere un’ulteriore stimolo all’impegno contro i tentativi di negazionismo e di nuove campagne d’odio razzista e antisemita".

"Ci ha lasciati Piero Terracina, infaticabile testimone degli orrori e delle atrocità del nazifascismo. Dovremo per sempre ringraziarlo e fare tesoro delle sue parole sul campo di concentramento di Auschwitz, l’inferno creato dall’uomo. Terracina ha saputo far conoscere a tutti noi la pagina disumana della Shoah, abbiamo il dovere di portare avanti questo lavoro culturale affinché nessuno dimentichi e non ci sia spazio per inaccettabili revisionismi. La libertà e la democrazia sono conquiste da difendere. Ci stringiamo alla comunità ebraica di Roma e a tutte le persone vicine a Terracina". Lo affermano a nome dei parlamentari 5 Stelle il capogruppo al Senato Gianluca Perilli e il capogruppo vicario alla Camera Francesco Silvestri.

UN VIAGGIO DELLA MEMORIA IN SUO NOME - "Abbiamo deciso di dedicare il prossimo Viaggio della Memoria della Regione Lazio, in programma i prossimi 5, 6 e 7 aprile, a Piero Terracina. Crediamo che questo sia uno dei modi per onorare la sua memoria e per ringraziarlo dell’instancabile impegno di testimonianza. In aprile saranno circa 500 le studentesse, gli studenti e gli insegnanti del Lazio a partecipare al Viaggio della Memoria e alla visita del campo di sterminio di Auschwitz: a loro racconteremo di Piero Terracina, del suo impegno, della sua integrità tramandando così il suo insegnamento". Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio

Redazione

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