PREVISTO UN NETTO CALO DELLE NASCITE NEL PERIODO POST-COVID

L’Italia arranca anche per numero di nuovi nati, complici le difficoltà socio-economiche e la riduzione della fertilità maschile

1591129806Copertina.jpg

Il recente rapporto Istat intitolato “Dossier Nascite e COVID-19”, al vaglio delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di Economia e Finanza (DEF), svela una preoccupante ipotesi circa il futuro della popolazione italiana. Pare infatti che nel periodo post lockdown possa verificarsi un netto calo delle nascite, complici le difficoltà socio-economiche che gran parte dei cittadini si trova costretto ad affrontare, mentre il virus non ha ancora abbandonato le nostre città.

Foto 1

La fertilità maschile è in netto calo in Italia da molto tempo per vari motivi di natura ambientale, vedi l’inquinamento specialmente con i fitoestrogeni, ormoni femminili rilasciati da numerosi prodotti usati in estetica o come i bisfenoli, presenti nelle plastiche, stili di vita errati e alimentazione errata. Ma a dare il colpo finale è stata l’infezione da Covid-19” spiega a tal proposito il Dottor Andrea Militello, andrologo e urologo specializzato in fisiopatologia della riproduzione umana, premiato come Miglior Urologo Andrologo d’Italia nel 2018.

Quello di più immediata comprensione è l’aspetto psicologico del problema, come accennato sopra. Il futuro economico dell’Italia appare incerto oggi più che mai, dato che la crisi economica già in corso da anni è stata nettamente acuita dall’emergenza sanitaria. Molti cittadini hanno perso il lavoro, coloro che dispongono di una propria attività si trovano sull’orlo del fallimento o, comunque, in serie difficoltà. Ne risentiranno pertanto le “gravidanze programmate”, che subiranno posticipi nella speranza che giungano tempi migliori.

Dal punto di vista prettamente medico, inoltre, il coronavirus tende ad attaccare i recettori Ace 2, presenti anche nel tessuto testicolare. Ciò risulta avere ripercussioni negative sulle cellule che producono testosterone e spermatozoi, con conseguente riduzione della fertilità maschile.

Foto 2

Per questo dobbiamo aspettarci in futuro un calo dell’indice di fertilità che come dicevo è già compromessa nell’uomo italiano che si ripercuoterà in un drastico calo delle nascite. E inoltre dobbiamo tenere in conto la possibilità di contaminazione virale anche con i rapporti sessuali non protetti - prosegue Militello - Il mio consiglio è quello di anticipare gli eventi affidandosi allo specialista-andrologo per diagnosticare il grado di infertilità e tentare l’eventuale recupero della fertilità ripristinando la spermatogenesi” conclude il Dottor Militello.

Antonio Iasillo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App