PICKABLE LA RIVOLUZIONARIA PIATTAFORMA D’INCONTRI

ADDIO “SWIPE” ORA SCELGONO LE DONNE

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PicKable è una nuova App di dating disponibile sia per sistemi iOS e Android che dopo due anni dal movimento “Me Too”, di ritrovato impegno femminista, di manifestazioni e prese di coscienza in molti settori della vita pubblica anche quella specie di “labirinti del sessooccasionale che sono le dating App dovevano cambiare faccia. La stessa fondatrice della nuova piattaforma con un passato di lavoro in un sito concorrente, l’ingegnere Clementine Lalande ha dichiarato: “non nego che fosse il momento migliore per lanciare una piattaforma del genere anche se nel mio mondo ideale non dovrebbe essercene bisogno. Eppure visto lo sbilanciamento ancora presente in molti campi incluso quello degli appuntamenti era necessario progettare un sistema che restituisse alle donne il controlloassoluto”.

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Questa nuova piattaforma è molto semplice da utilizzare e le utenti potranno rimanere invisibili finché lo vorranno, saranno loro infatti a scegliere i profili degli utenti che ritengono più interessanti segnando una croce vanno oltre, mentre con un cuore manifestano un loro apprezzamento. Se invece l’utente desidera dare inizio ad una conversazione può semplicemente inviare una foto, non necessariamente in primo piano, dando così inizio ad una chat con l’uomo che contemporaneamente abbia accettato di conversare. Pickable è già attiva in alcuni paesi europei come Francia e Regno Unito, ma anche negli Stati Uniti dove è stata presentata lo scorso autunno e in soli tre mesi ha già raggiunto duecento cinquanta mila download piazzandosi al vertice delle applicazioni più scaricate. In molti si chiedono in che modo questa piattaforma possa restituire il potere nelle mani delle donne se poi, di fatto le nasconde? E’ la stessa fondatrice a spiegarlo: “restituire il controllo significa dare loro la gestione delle informazioni e di ciò che circola sulla piattaforma mentre altrove le utenti sono subissate da richieste di conversazione, foto di nudo quasi mai gradite, contenuti inutili e pressioni di ogni tipo per dare il loro benestare per un incontro”.

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Dunque, continua la fondatrice, noi non le nascondiamo, ma semplicemente restituiamo loro il potere di essere invisibili finché lo desiderano invertendo la logica che è alla base di tutte le App di dating, così si eviteranno una serie di “molestiedigitali” o l’imbarazzo di imbattersi in amici, colleghi o parenti, una sorta di scudo contro spiacevoli inconvenienti”. Clementine Lalande conclude dicendo: “lo Swipe? Una perdita di tempo, non ci piaceva lavorare su funzionalità limitate che promettevano solo a parole di restituire il controllo alle donne, senza contare che in questo modo facciamo un favore anche gli uomini restituendo loro del tempo prezioso invece di fare swipe come dei matti sulle altre App nella speranza che qualche ragazza risponda al proprio interesse, ovviamente anche agli uomini rimane la facoltà di accettare o meno la richiesta di un collegamento.

Anna Di Fonzo

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