PARIS FASHION WEEK AUTUMN-WINTER 2020/2021

LA MODA FRANCESE NON CEDE IL PASSO AL CORONAVIRUS

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In una Ville Lumiere fredda e piovosa si è tenuta dal ventiquattro febbraio al tre marzo scorso la Paris fashion week che ha calato il sipario sul fashion month dedicato alle collezioni per il prossimo autunno inverno. Contrariamente a quanto accaduto durante la fashion week milanese, nella capitale francese nessun evento di rilievo è stato annullato e nessuna sfilata si è tenuta a porte chiuse. The “show must go on” cantava Freddy Mercury frontman dei Queen che i francesi hanno preso alla lettera riuscendo a portare a termine, con perfetto aplomb, la loro fashion week dopo gli scossoni e lo smarrimento avvertiti nella fashion week milanese. A voler pensare male si potrebbe dire che i francesi sanno proteggere meglio di noi italiani le loro eccellenze, Milano ha forse peccato di eccesso di prudenza cancellando importanti eventi e facendo sfilare a porte chiuse icone del made in Italy come Giorgio Armani e Laura Biagiotti. Qualunque sia la verità a Parigi l’intero fashion system non ha avuto problemi di volo, di accoglienza, dove c’è stato il tutto esaurito, dove non c’è stata nessuna defezione da parte di clienti e buyers e dove tutto si è svolto con il solito fashionissimo tran tran. Se siete delle shoes addicted, soprattutto di quelle con la suola rossa, non potete lasciarvi sfuggire la mostra dedicata al designer più iconico e desiderato dalle donne di tutto il pianeta, Christian Louboutin visitabile al Palais de la Porte Doree nel 12esimo arrondissement dal ventisei febbraio al ventisei luglio prossimo, che in tempi da coronavirus non è roba da poco avere tempo. Anche le passerelle parigine hanno confermato le tendenze già viste sulle passerelle milanesi (di cui ho scritto nello scorso articolo), ma con tre macro trend inediti: la centralità del total black, che si trasforma in una sorta di divisa-corazza per Valentino, il gusto glamou-chic per il fetish e per il suo tessuto d’elezione il latex, che da Saint Laurent diventa il focus della collezione e l’amore per i foulard da portare come una bandana come abbiamo visto sulla passerella di Dior e che i bene informarti giurano ruberà la scena all’hair band nel prossimo inverno. L’uso del foulard come una bandana chic lo possiamo già adottare dalla prossima estate quando fare una messa in piega ci sembrerà la più ardua delle imprese, in fondo una vera fashion addicted anticipa le tendenze prima che diventino di tutte.

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La designer Maria grazia Chiuri attraverso le sue collezioni per la maison Dior continua la sua battaglia per l’equità di genere partita dalle sue t-shirt e maxi pull con slogan “femministi” e che oggi ha portato sulla passerella scritte a lettere cubitali come: consenso, siamo tutte donne clitoridee, patriarcato=repressione etc… L’equità di genere ha fatto da sfondo ad una collezione di mix and match tra mascolino e femminile che ha visto sfilare outfit composti da blazer maschili, nelle linee e nei tessuti, e gonne super femminili fatte da maxi frange gioiello, gonne ampie e fluide e spacchi vertiginosi (stesso mood che abbiamo già visto sulla passerella della maison Prada e che sarà assolutamente il trend alert più forte, il mix tra maschile e femminile, del prossimo inverno). Anche l’iconica bar jacket Dior acquista un’anima rustica data dal velluto a coste e un sapore di consapevole femminismo dato dai suoi nuovi compagni di outfit, pantalone a sigaretta e cravatta lasciando nell’armadio le gonne a ruota tanto care al fondatore Christian Dior. In passerella da Dior salgono long dress ampi e ricamati in pieno mood boho-chic (altro tren alert già visto nella settimana meneghina), ma che la designer stempera rendendolo più urban-chic attraverso l’uso di linee oversize i dei combat boots (che a quanto pare sarà la scarpa regina del prossimo inverno come già visto sulla passerella di Dolce&Gabbana). Riscrivo quanto detto sopra, l’accessorio must have sarà il foulard, meglio se monogramma, da indossare come bandana.

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Per il designer Anthony Vaccarello il glamour nel prossimo inverno passerà attraverso il latex; la collezione della maison Saint Laurent ha un alto tasso fetish-glam con forti rimandi agli anni ‘80 e ‘90. Il latex è declinato con una palette colori altrettanto strong come il total black, il viola, il giallo, il bleu royal, le linee sono sensuali e contrastanti, si passa dall’oversize delle eco fur alle linee che accarezzano la silhouette degli abiti o dei pantaloni second skin. Il denominatore comune della collezione è la sua anima fetish-glam che ad alcuni è apparsa too much, ma per altri in pieno stile Anthony Vaccarello.

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Anche la maison Balmain attraverso il lavoro del designer Olivier Rousteing ha portato in passerella una donna forte, marziale che ama indossare le divise che vengono addolcite dal satin, dagli spacchi vertiginosi, da strategici drappeggi, da fiocchi e ruches. I must have per la donna Balmain per il prossimo inverno saranno i leggings (che a Milano erano scomparsi dalle passerelle) in pelle lucida che sembra latex, i cuissardes, le linee oversize, le spalle importanti. Una collezione godibile, portabile (salvo alcune eccezioni come i leggings indossati come fossero dei pantaloni e che dovrebbero sparire dal guardaroba di ogni donna) e con una palette colori che si ispira ai toni della natura come i beige, i verdi e il rosa più tenue vivacizzati da sprazzi di colori più strong come il rosso rubino e il bleu royal (il blue royal ha riscontrato un grande consenso in questo fashion month).

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In controtendenza al mood visto sulle passerelle di Balmain, Saint Laurent, Celine e Balenciaga la maison Hermes ha portato in passerella una visione della moda minimal, ma non banale, luminosa e colorata, ma dai colori solari e non noir e un mood che fa chiaro riferimento al pittore Mondrian. La passerella è composta da barre poste in verticale che riportano la stampa che si ritrova sugli abiti, lo stile minimal e futuristico e trascina l’intera collezione fuori dagli schemi classici della maison. I colori luminosi hanno una voglia di rinnovamento rispetto alla palette colori, calda e polverosa, a cui eravamo aveva abituati a vedere nelle collezioni di Hermes, ma che comunque continuano, se pur discretamente, ad inserirsi in questa collezione. I pullover in chachemire vengono pensati per accogliere gli iconici carré (i foulard di seta che hanno reso la maison famosa in tutto il mondo), i capispalla si arricchiscono di inserti in pelle, la collezione della maison Hermes per il prossimo inverno creata della designer Nadege Vanhee-Cibulsky ha tutta l’intenzione di conquistare le clienti più giovani senza perdere di vista i suoi codici identificativi tanto cari alle clienti più fedeli.

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Dopo l’apertura “dell’italiana” Maria Grazia Chiuri per Dior la fashion week parigina continua a parlare italiano con Pierpaolo Piccioli designer della maison Valentino che da tempo ha deciso di sfilare a Parigi e non a Milano. La collezione di Valentino è puro sogno che acquista concretezza attraverso l’organza, lo chiffon, i preziosi ricami floreali, le scarpe dalla suola robusta. E’ stata la prima collezione dove il designer, che ama i colori e gli accostamenti sublimi fatti di nuance inedite, sceglie di far sfilare il nero in total look, ma dove non sono mancati l’iconico rosso Valentino, i verdi e i bleu anche se decisamente in minoranza rispetto al nero che diventa il punto di forza, la corazza della donna Valentino per il prossimo inverno. Pierpaolo Piccioli porta in passerella le top model del momento affiancate da donne normali e sconosciute, il glamour diventa urban-chic grazie alle scarpe ben piantate per terra, come gli stivali e soprattutto i combat boots, mood già visto da Dior. I fashion show delle maison Valentino e Dior restano sempre i più attesi, quelli più ambiti e che grazie al genio creativo dei suoi designers sono stati i più apprezzati, i più creativi, i più glamour.

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La designer Clare Waight Keller dal 2017 al timone della maison Givenchy in questa collezione cerca di conquistare le donne vere, le donne sicure di sé, quelle che non hanno bisogno di stupire con un outfit. La collezione per il prossimo inverno della maison ci dice che la moda e i suoi designers posso tranquillamente vivere e creare anche senza per forza rincorrere i millennials e i loro gusti. Una collezione dai volumi mai esageri, dalle linee minimal e una palette colori che accompagna senza mai sovrastare l’outfit. E’ una collezione senza tempo per una donna che vuole essere estremamente chic sia che indossi un tailleur pantalone dal taglio maschile, sia che indossi un long dress in chiffon e piume.

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La maison Chanel cambia rotta portando nella collezione per il prossimo inverno particolari inediti come i bottoni automatici lungo i pantaloni e le jumpsuit, le casacche che si allungano e diventano abiti, peraltro quasi assenti nella collezione, tranne che per i tubini smanicati da indossare con sotto la camicia. Restano gli iconici tailleur che diventano leggermente oversize, il bouclé, il black and white tanto caro a mademoiselle Coco. Le perle vengono a tratti offuscate dalle grandi croci in cristallo che ci riportano agli anni ’80 e alla sua indiscussa icona pop, Madonna, finalmente una collezione originale dove la designer Virginie Viard, dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld, dà prova di voler andare oltre la sua pesante eredità per percorrere strade ancora non battute dando vita a nuovi codici e a nuove prospettive stilistiche alla maison Chanel.

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Questa densissima fashion week parigina che non si è fatta intimorire dal coronavirus è stata chiusa dalla maison Louis Vuitton dove il designer Nicolas Ghesquiere ha affidato alla costumista Milena Canonero di vestire i duecento modelli e modelle, che hanno formato una sorta di muro umano, con abiti che rappresentassero dal XV secoli sino al 1950 i trend più significativi per la moda. La collezione però non è un ripiegarsi verso il passato, ma verso un futuro che se pur sconosciuto si affronta con grinta indossando completi in pelle da motociclista in color block, i tailleur dalle spalle esagerate e un make up che non passi inosservato. La donna Louis Vuitton per il prossimo inverno indosserà outfit-armatura, ma che all’occorrenza saprà anche indossare, con altrettanta grinta, gonne in taffetà, maxi balze e inaspettati pantaloni in chiffon.

T. Velvet

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