PALERMOCHIAMAITALIA. LA MAFIA E’ COSA DI TUTTI

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Ieri, 23 Maggio, nove piazze italiane (Milano, Teramo, Roma, Foggia, Bari, Trieste, Gorizia, Napoli, Vibo Valentia) HANNO ospitato un’iniziativa contro le mafie. All’incontro, partito inizialmente dalla città di Palermo, hanno partecipato circa 70.000 studenti. L’obiettivo era quello di educare alla legalità. Le cosiddette “piazze della legalità” hanno costruito un percorso di conoscenza ad hoc di tutto ciò che è mafia. L’organizzazione ha previsto diverse testimonianza dei familiari di vittime e dei rappresentanti delle associazioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata, delle istituzioni e della magistratura. Insomma un progetto interessante, smacco all’omertà e a coloro che insistono sull’inesistenza della mafia. Si può dire che gli eroi del passato non son morti inutilmente. Falcone e Borsellino non si erano mai arresi ad un’Italia schiacciata dall’illegalità violenta e imperativa. La strage di Capaci brucia alla stregua di 25 anni fa. Anche Peppino Impastato si era impuntato con cuore per arrestare la macchina della criminalità mafiosa. Come lui molti altri. Che poi la mafia non è lontana. Non si ferma al mare del sud. Parte da lì però si dirama altrove. Divora pure il nord. I film dipingono una realtà che nei fatti muta continuamente. La mafia da tempo lavora al nord dove ci sono risorse abbondanti e capitali a iosa. Il profumo di ottimi investimenti è nell’aria. Il sud rimane terra di compromessi, ma è al nord che avvengono i grandi affari.

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Quindi la mafia è cosa di tutti. Per questo motivo bisogna educare le giovani generazione al cambiamento. Il punto di partenza comporta la non accettazione della realtà attuale. Una ribellione interiore comune verso il male che danneggia l’Italia da anni. Capire che la giustizia è fondamentale non di per sé ma in quanto ancorata al principio del bene, del non fare del male, in un contesto intelligente di rispetto per la collettività. L’obiettivo è scevro di motivazione egoistiche e di sofferenze inutili. In un mondo fatto di esagerata violenza, è possibile insegnare ai giovani l’importanza della pace. Regalare ad una mente adolescente occhi diversi con cui vedere la realtà, è l’inizio di qualcosa di grande. Il fatto è che bisogna assolutamente modificare il modo di ragionare, e partire dal fondo del mare per arrivare alla punta dell’iceberg. La mafia si ciba della povertà, dell’ignoranza e delle mancanze dello Stato italiano. Conosce i punti deboli di questo paese, li usa per farlo a pezzi e sfamarsi. Però poi c’è la speranza, sempre viva in chi crede nella bellezza del fare bene. Non esiste resa, solo lotta, al coro di chi urla a gran voce che la criminalità non vince. Non lo ha mai fatto.

Alessia Gerletti

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