Oltre mezzo milione di morti nel mondo. Oms: "Il peggio deve ancora arrivare"

In Italia il totale delle vittime sale a 34.744

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Sono più di 500.000, quasi 502.000, i decessi nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. Secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University (Jhu) si contano 501.893 morti, di cui 125.803 solo negli Stati Uniti, il Paese più colpito dalla pandemia. Qui, stando a quanto emerso dai dati della Jhu, si sono registrati 288 decessi in 24 ore. A livello globale i contagi hanno superato i 10 milioni e sono 10.145.791 i casi finora accertati, ben 2.548.996 dei quali negli Stati Uniti.

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"Vorremmo tutti che fosse finita. Vogliamo tutti tornare alle nostre vite. Ma la dura realtà è che non siamo nemmeno vicini alla fine. Sebbene molti paesi abbiano fatto progressi, a livello globale la pandemia sta accelerando". Sono le parole di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, nel consueto briefing sulla pandemia. "La questione che tutti i paesi dovranno affrontare nei prossimi mesi è la convivenza con questo virus. Questa è la nuova normalità. Affrontiamo questo tutti insieme, in un lungo percorso. Avremo bisogno ancor di più di resilienza, pazienza, umiltà e generosità nei prossimi mesi. Abbiamo perso già molto, ma non possiamo perdere la speranza", aggiunge.

"Domani saranno passati 6 mesi da quando l’Oms ha ricevuto i primi report relativi ad un focolaio di polmonite in Cina. La data coincide con il raggiungimento dei 10 milioni di casi di Covid 19 e 500mila morti. E’ il momento, per tutti noi, per riflettere sui progressi compiuti e sulle lezioni apprese", afferma ancora.

"E per impegnarci nuovamente a fare tutto ciò che possiamo per salvare vite. sei mesi fa, nessuno di noi poteva immaginare che il nostro mondo e le nostre vite sarebbero state sconvolte da questo nuovo virus. La pandemia ha fatto emergere il meglio e il peggio dell’umanità. In tutto il mondo abbiamo visto atti di resilienza, solidarietà, gentilezza, ma anche disinformazione e politicizzazione della pandemia", osserva.

La mancanza di unità tra i Paesi e la mancanza di solidarietà ha permesso al coronavirus di diffondersi ulteriormente e "il peggio deve ancora arrivare" se questo problema non sarà affrontato, ha poi avvertito Ghebreyesus nel corso del briefing a Ginevra, continuando: "Mi dispiace dirlo, ma in questo tipo di ambiente e condizioni temiamo il peggio. E’ per questo che dobbiamo unire le nostre azioni e combattere insieme questo virus pericoloso".

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cms_18099/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgSono 16.496 gli attualmente positivi in Italia con una diminuzione di 185 persone rispetto a ieri affette dal virus. Sono i dati forniti dalla protezione civile sulla situazione del contagio in Italia. 126 i nuovi casi, con il totale dei contagiati da inizio emergenza che sale a 240.436. 6 in tutto i morti nelle ultime 24 ore, il numero più basso dal 28 febbraio e lo stesso che si registrò il 24 febbraio scorso. Il totale delle vittime sale così a 34.744.

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305 i guariti dal Covid in un giorno con il totale sale così a 189.196. 96 i pazienti ricoverati in terapia intensiva con coronavirus, due in meno di ieri. Sono invece 1.120 i ricoverati con sintomi, 40 in meno di ieri. Sono 27.218 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

In particolare, sono 78 i nuovi casi di coronavirus registrati in Lombardia pari al 61% dei nuovi casi totali. A Trento e in otto regioni si registrano zero contagi. Si tratta di Molise, Calabria, Valle d’Aosta, Umbria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Marche. Non si registra nessuna vittima con coronavirus in 16 regioni mentre si conta un morto in Lombardia, due in Piemonte, due in Emilia Romagna e uno in Toscana.

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