Oggi, la domenica più rovente dell’anno

Aereo perde pezzi in volo su Fiumicino, sfiorato un uomo - Incidente sul massiccio Grand Combin, morti due italiani - Funerali Diabolik, sorella scrive al Questore: "Li faremo"

11_9_2019piccola_Notizie_daLL_Italia.jpg

Oggi, la domenica più rovente dell’anno

cms_13798/fontana_afa_caldo_fg.jpg

Il rinforzo dell’alta pressione subtropicale su tutta l’Italia garantirà condizioni di tempo stabile e clima rovente,con punte fino a 40°C. Nel corso della prossima settimana però, assisteremo al ritorno dei temporali, con annesso calo termico anche di 5-8°C.

Ma la giornata più calda per tutti sarà in assoluto quella di domenica 11 agosto. Nonostante qualche temporale in più a ridosso delle vette alpine, in questo frangente un po’ tutta l’Italia sarà ostaggio dei venti bollenti di matrice africana, che dispenseranno un clima davvero pesante.

Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che, dopo un fine settimana bollente, a partire dalla giornata di lunedì 12 agosto una perturbazione atlantica si avvicinerà al Nord portando nuovi rovesci anche a carattere temporalesco in particolare tra Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Alto Adige. I valori termici massimi sulle regioni settentrionali subiranno un vero e proprio crollo, infatti rispetto ai giorni precedenti potranno esserci diminuzioni tra 5-8°C, portando un po’ di refrigerio dopo caldo e afa.

Aereo perde pezzi in volo su Fiumicino, sfiorato un uomo

cms_13798/Fiumicino_frammenti_aereo_1.jpg

Paura a Fiumicino. Poco prima delle 17 un Boeing 787 dellacompagnia Norwegian, subito dopo il decollo ha avuto un’avaria, ha perso alcuni frammenti che sono caduti nell’area circostante l’Aeroporto Leonardo da Vinci.

Venticinque auto e 12 abitazioni sono state danneggiate dai frammenti dell’aereo che è stato costretto a rientrare in emergenza subito dopo il decollo per problemi al motore.

"La questione è seria. Un uomo è stato sfiorato da un oggetto incandescente a Isola Sacra, per fortuna si è solo spaventato e non è stato ferito, poteva andare molto peggio", dice all’Adnkronos il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. "Gli aerei passano a poca distanza dalle case a Isola Sacra, Coccia di Morto, Fregene, bisogna fare un punto serio di fronte a questa situazione, serve un tavolo per decidere cosa fare e stilare nuove regole", conclude Montino.

Secondo quanto informa la compagnia aerea Norwegian, il volo Norwegian DY 7115 da Roma Fiumicino a Los Angeles ha avuto "un problema tecnico alcuni minuti dopo il decollo questo pomeriggio alle ore 16.27, ora locale di Roma. L’aeromobile è quindi rientrato presso l’aeroporto di Fiumicino dove è atterrato in completa sicurezza". "Tutti i 298 passeggeri a bordo del volo sono attualmente presso il terminal di Fiumicino, - precisa Norwegian - dove lo staff della compagnia e dell’aeroporto si stanno prendendo cura di loro. A bordo del volo erano impiegati 9 cabin crew e 3 piloti".

Intanto l’Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo ha disposto lo svolgimento di un sopralluogo operativo, inviando un proprio investigatore presso lo scalo di Fiumicino, per l’acquisizione di evidenze in seguito alla caduta dei frammenti dal Boeing 787. Intorno alle 20, terminati i rilievi degli agenti della polizia locale di Fiumicino, la situazione a Isola Sacra, la zona dove sono caduti i frammenti dell’aereo in avaria, è tornata alla normalità.

LE TESTIMONIANZE - “Quei pezzi di ferro incandescenti piovevano dal cielo come in un videogioco, è stato terribile, ho avuto veramente paura di morire”, racconta all’Adnkronos Antonello Gusinu, 54 anni, gastronomo e residente in via Luigi Mariotti 54 che è rimasto lievemente bruciato dai detriti persi dall’aereo. “Ero seduto in giardino oggi pomeriggio - racconta Gusinu - quando improvvisamente ho sentito un rumore terribile come un terremoto, ho visto l’aereo virare in cielo e poi quei pezzi di ferro incandescenti che cadevano uno dopo altro”.
Gusinu indica la piscina gonfiabile montata in giardino: “Ne sono caduti a centinaia di quei pezzi, l’acqua fumava, ribolliva. Uno di questi mi ha colpito il fianco destro, ho una leggera bruciatura. Per fortuna mi hanno colpito due pezzetti piccoli - dice indicando le bruciature- ma quelli grossi come sassi, anche 8 centimetri, sono caduti a 10 centimetri da me. Ho chiamato subito i soccorsi, quando sono arrivati i vigili abbiamo raccolto i pezzi di ferro e li hanno portati via ”. I frammenti, prosegue il racconto, “hanno bucato il gazebo in due punti, bruciato il tappeto, danneggiato il vetro della Smart parcheggiata in giardino e anche il terrazzo. Adesso chiederemo il risarcimento danni - conclude Gusinu - è stato spaventoso, saremmo potuti morire”.

Impugna invece l’arma dell’ironia per dissimulare la rabbia Daniele Mete, 32 anni, residente in via Mariotti e che, ironia della sorte, lavora come operaio proprio all’Aeroporto di Fiumicino. "È la notte di San Lorenzo, ma noi invece delle stesse cadenti abbiamo visto i pezzi di ferro incandescenti caderci in testa dal cielo", dice all’Adnkronos. “Ero in casa - prosegue - quando sono cadute quelle centinaia di frammenti". "Ho il vetro crepato”, esclama indicando il cristallo anteriore incrinato in più punti. “Adesso - conclude - speriamo che i vigili ci sostengano con le pratiche per il risarcimento danni. Noi abitanti di Isola Sacra siamo incolpevoli, anzi abbiamo avuto danni e un ferito”.

Incidente sul massiccio Grand Combin, morti due italiani

cms_13798/Grand_Combin.jpg

Un gruppo di alpinisti è stato travolto da una scarica di sassi a 3.500 metri di altitudine sopra la Cabane Val Sorey sul massiccio del Grand Combin, tra Italia e Svizzera. Un alpinista italiano e una guida sono morti e altre quattro persone sono rimaste ferite. L’incidente è avvenuto alle cinque del mattino. La cordata era partita la notte dalla Cabene Val Sorey. A dare l’allarme è stata proprio la guida, un 40enne italiano dell’Unione valdostana guide di alta montagna, che nonostante le ferite è riuscito a dare le coordinate alla Polizia cantonale elvetica che ha coordinato i soccorsi. L’uomo si è spento all’ospedale di Sion dove sono stati ricoverati anche gli altri feriti.

Funerali Diabolik, sorella scrive al Questore: "Li faremo"

cms_13798/diabolik_scena_ft.jpg

(Silvia Mancinelli) - Angela Piscitelli, sorella del leader degli Irriducibili Lazio, Fabrizio, non ci sta e con una lettera indirizzata al Questore, al Prefetto, al Ministro dell’Interno e affidata all’Adnkronos "ribadisce l’intenzione di celebrare liberamente il funerale di mio fratello usando tutti gli strumenti legali a disposizione in un paese democratico".

"In riferimento all’ordinanza emessa dal questore di Roma il giorno 9 agosto 2019 relativa alle modalità di svolgimento del funerale di mio fratello Fabrizio Piscitelli - si legge nella lettera - fa presente quanto segue: le modalità suddette vengono decise dai familiari del deceduto in base ai principi della Costituzione Italiana che sono inalienabili; il tentativo di appropriarsi di un evento doloroso che dovrebbe essere circoscritto a parenti e amici per quanto numerosi siano, sembra dimostrare o la volontà di provocare offendendo la memoria di un essere umano, o dimostrano la paura e l’incapacità di gestire un evento luttuoso nel timore aprioristico che possa assumere proporzioni rilevanti (tertium non datur)".

Scrive ancora Angela Piscitelli: “Gli articoli a cui si fa riferimento nell’ordinanza che (ironia della sorte) appartengono al regime fascista, in particolare l’art. 25 e 26 del Tulps del 18/6/1931, probabilmente o sono stati mal letti o non compresi correttamente” continua, riportando integralmente i testi.

La sorella di Diabolik, ucciso mercoledì pomeriggio al parco degli Acquedotti da un killer dileguatosi dopo aver sparato, scrive ancora: “Si ribadisce che non essendo un evento goliardico o di altro genere ma come vi ricordo luttuoso, tutti coloro che vorranno presenziare alla cerimonia funebre saranno accomunati esclusivamente dal sentimento di dolore e di vicinanza affettiva per la morte di un amico, di un fratello, di un figlio, di un marito e di un padre che per quanto abbia avuto problemi giudiziari, peraltro tutti scontati personalmente, era e resta un essere umano (vedi Costituzione Italiana)”.

E prosegue: “Si evidenzia inoltre come tale provvedimento ferisca ulteriormente e profondamente i familiari di Fabrizio già tremendamente provati dalla sua tragica morte, in particolare un padre di 89 anni ed una madre di 80 anni, che certamente avrebbero voluto rendere il loro ultimo saluto al figlio alla luce del sole, come loro e Fabrizio stesso avevano diritto, non nell’ambito di una squallida procedura, che non si può certo definire cerimonia, quale quella imposta con tanta insensibile arroganza e prepotenza; a leggere detto provvedimento - si legge nella lettera - sembra quasi che Fabrizio invece di essere stato barbaramente assassinato si sia macchiato nell’occasione di qualche tremenda nefandezza tanto che la sua memoria debba essere praticamente da subito drasticamente cancellata; in sostanza, prima è stato ucciso fisicamente ed ora dovrebbe esserlo anche nei ricordi e nei sentimenti di tutti coloro, e sono tanti, che gli hanno voluto bene, come se, ma forse tale avverbio è pleonastico, essersi fatto ammazzare fosse un’altra sua colpa; o forse si potrebbe interpretare come una provocazione ottenuta anche attraverso la strumentalizzazione della figura di mio fratello, come se il tentativo di imporre tale provvedimento abbia l’obiettivo di creare ad arte una situazione di agitazione al fine di accreditare una deriva autoritaria che renda più credibili alcuni personaggi politici oltretutto di dubbio spessore”.

Angela è un fiume in piena mentre ai destinatari della missiva, in primis proprio il questore di Roma Carmine Esposito che ha firmato il divieto di celebrare i funerali in forma pubblica, scrive: “Se la memoria mi assiste, ma ho ricordo nitido, ci sono precedenti che dimostrano come le decisioni del prefetto o questore e della Chiesa, siano state in passato del tutto diverse fino a tollerare e non impedire manifestazioni di sfarzo e potere che bloccarono un intero quartiere e che a mio avviso, nulla avevano a che fare con un funerale (vedi il signor Casamonica presso la chiesa di Don Bosco in agosto 2015)".

"Tutto ciò premesso - incalza un conclusione - si ribadisce l’intenzione di celebrare liberamente il funerale di mio fratello usando tutti gli strumenti legali a disposizione in un paese democratico ed in questa sede colgo l’occasione per rappresentare l’auspicio che nello svolgimento delle indagini si dimostri la stessa solerzia ed accanimento scevri da pregiudizi, per assicurare giustizia a tutte le vittime come in questo caso è Fabrizio”.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su