Nel salotto di...

LETTERA APERTA AL DOTTOR...

COPERTINA_medico_della_mutua_alberto_sordi_luigi_zampa_008_jpg_bvsp.jpg

Carissimi lettori, in un momento così critico e caotico per la sopravvivenza di ognuno di noi, vorrei tanto farvi sorridere chiedendovi: “chi di voi non ha mai dovuto farsi curare, per una qualsiasi malattia, da un medico”? Chi di voi, uscendo da uno studio specialistico non ha inveito, e, a volte, fatto considerazioni sulla preparazione del clinico? Ed è appunto per questo motivo che, sicuro di interpretare il vostro pensiero, invio questa lettera aperta per nome e per conto sia mio...che vostro! Con la presente autorizzo tutti i “medici generici”, “specialisti” ed “operatori”(solamente se dotati di spirito) a farne copia e ad affiggerla in bacheca senza, da parte mia, alcuna riserva e/o diritto d’autore.

Egregio Dottore,

La ringrazio per tutto quello che “ha fatto” e “non ha fatto” per me. Come ben saprà, da diverso tempo, sono assillato da una serie di problemi di salute che mi hanno “costretto” a rivolgermi a Lei. Il mio motto era, è e sarà: “Toglietemi tutto (ernie,calcoli ed appendicite), ma non il sorriso”. Ne approfitto per comunicarle in maniera gentile, ilare ed irriverente quello che da sempre penso di “Lei”. Innanzi tutto vorrei ringraziarla a nome di molti miei amici, in quanto dopo avermi prescritto e fatto prendere tantissimi medicinali, ogni volta che tossisco, guarisco chi mi sta di fronte. Vorrei, altresì, farle presente che per quella volta che stranamente sono “guarito”... Lei non deve sentirsi assolutamente incolpa”. La Sua fortuna sta nel fatto che mentre gli errori di altri professionisti (ingegneri, avvocati e commercialisti) lasciano parecchie tracce, se, invece, l’errore lo commette Lei....lo “sotterra”. Solitamente il medico visita a studio o in clinica. L’unico dottore che è “costretto” a visitarti a domicilio è il medico legale che dovrà farti l’autopsia. Poverino lui ed ancor più poveracci noi. Caro Dottore, devo riconoscerLe una sua dote incredibile: la “diagnosi”. Questa è una forma di talento innato che, purtroppo, deve condividere con moltissimi suoi colleghi. Voi tutti riuscite perfettamente ad intuire l’entità del conto bancario del paziente, in funzione del quale, siete capaci di diagnosticare la “durata” della malattia. Nel massimo rispetto per gli specialisti in genere, riconosco nella figura del medico di famiglia il massimo della preparazione. Infatti, come certamente sapranno tutti i datori di lavoro, se un dipendente dovesse ammalarsi ed il referto medico dovesse prevedere 15 gg di guarigione, senza tema di smentita, il paziente non guarirà ne un giorno prima ne un giorno dopo. Questo tipo di diagnosi, precisa e puntuale, tipicamente Italiana, è molto invidiata all’estero. Se ne deduce che in Italia abbiamo i medici di famiglia più bravi del mondo! Lei sarà pur bravissimo ma, mi creda, l’unico medico che mi ha sempre lasciato a “bocca aperta”, è stato il mio “dentista”. L’intervento, come diceva G. Feydeau, non è mai “inutile”. Se non può servire al paziente serve certamente al dottore, o per imparare o per fare soldi. Potenza della laurea in medicina. Voi medici avete una corsia preferenziale persino in ParadisoInfatti, quando toccherà a voi, non dovrete nemmeno passare dall’ingresso monumentale. A voi San Pietro ha riservato un accesso veloce con la scritta: “ingresso fornitori”. Quindi, tranquilli, per Voi nessuna attesa e niente coda! Prima di salutarLa faccio mia una frase di H.J.T. Palmerston che diceva:...caro dottore, mi creda, “morire” sarà l’ultima cosa che farò nella mia vita. Parola d’onore.

Tanto le dovevo.

Il suo fin troppo “ paziente

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su