Nasce Facebook Watch, la nuova piattaforma video di Zuckerberg

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Sarà la nuova social network tv per miliardi di utenti. Il work in progress di Facebook, ormai non più utilizzato soltanto per divertimento, lo ha portato nel giro di pochi anni a sfornare in un’unica piattaforma di condivisione, tante novità per il suo numerosissimo pubblico tanto che anche professionisti e aziende possono pubblicizzare i loro prodotti e mettersi in contatto con la clientela. L’ultima novità è l’apertura e il maggior spazio dato ai video, risorsa sempre più utilizzata dal pubblico giovanile e non solo, per promozioni o per puro divertimento. Ecco allora l’ultima novità proveniente da Menlo Park, Facebook Watch. Il nome non è molto accattivante, ma in concreto offrirà ai suoi utenti una sorta di news feed tutta incentrata sui video in cui in futuro potrebbero essere lanciate anche produzioni di un certo livello. Al momento Facebook Watch è in una sorta di versione beta negli Stati Uniti, ovvero ad appannaggio solo per un numero ristretto di utenti.

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La nuova piattaforma nel tempo sarà accessibile da pc, smartphone e tablet, da sempre più utenti con il preciso obbiettivo di battere ed entrare in competizione con altri servizi del calibro di Netflix e YouTube. Facebook Watch è insomma una tv social, che va cioè non solo in onda sul social media più famoso al mondo, ma una piattaforma su cui l’utente potrà commentare in diretta con gli altri contatti i contenuti che andranno in onda (serie tv, sport, video in generale). Nel lanciare la sua ultima novità, lo stesso Zuckerberg ha definito Facebook Watch “un posto in cui scoprire cosa guardano i tuoi amici e seguire nel contempo i loro show favoriti, per chattare e connettersi con altre persone; perché guardare uno spettacolo non deve essere un’esperienza passiva”. On line vi sarà la possibilità di godere di produzioni originali e di terzi, come per esempio create dagli iscritti ai social network. Non mancheranno come detto lo sport e i reality e molto altro, tutto con lo scopo di appassionare, divertire e coinvolgere gli oltre due miliardi di utenti iscritti. Il fine che Facebook vuole raggiungere è quello di tenere gli utenti incollati sempre più al suo social network, evitando di far sì che molti di loro non emigrino verso altri siti e altri lidi. Dopo il varo degli Instant Articles da leggere e ora Watch da guardare, Facebook assomiglia sempre più a un luogo dove consumare ogni tipo di contenuti per molto tempo ogni giorno, e puntare sui contenuti video è l’ideale per tenere i visitatori sempre più a lungo sul sito.

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L’approdo di Facebook nel mondo dei video è un ulteriore colpo non solo alla concorrenza presente in rete, ma anche e soprattutto per la tv tradizionale. Cosa c’è di meglio infatti di una tv dove trovare e consumare programmi che meglio aderiscono ai nostri personali gusti basandosi sul numero di like e sulle informazioni fornite da altri utenti appassionati come noi di un particolare genere? Facebook, sempre più verso una sua statura da media company, non si ferma solo alla proposta di serie tv e avvenimenti sportivi di rilievo da proporre al suo pubblico: l’azienda californiana ha fatto scouting e ha reclutato migliaia di videomaker per popolare la sua piattaforma, proponendo loro un accordo per ripartirsi i potenziali guadagni ottenuti dalla pubblicità. Come reagiranno i produttori e gli sceneggiatori delle serie cult di successo? Aspetteranno trepidanti il giudizio in real time del proprio pubblico mentre va in onda la puntata di Lost o di House of Cards? Come si muoveranno gli investitori di pubblicità e soprattutto le major televisive? La tv 2.0 di Facebook è solo un’ulteriore tassello verso un neanche troppo malcelato tentativo di Zuckerberg di conquistare ogni ambito del mondo dell’informazione, sbaragliando la concorrenza e puntando forte nel creare una piattaforma in cui l’utente possa sentirsi a casa, dove non abbia la necessità di uscire perché al suo interno più già trovare tutto ciò che gli serve. Del resto può contare su un esercito di oltre due miliardi di persone…

Andrea Alessandrino

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