NUOVA VITA PER IL SACRO MONTE DI OROPA

CONCLUSO E PRESENTATO AL PUBBLICO IL MAESTOSO RESTAURO

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L’amministrazione del Santuario di Oropa (in provincia di Biella) ha commissionato e seguito, in collaborazione con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte, un imponente intervento di restauro al Sacro Monte di Oropa, nei pressi del conosciutissimo Santuario Mariano.

L’intervento ha coinvolto la quarta Cappella del Sacro Monte, dedicata alla “Dimora di Maria al Tempio”, con il recupero di circa 250 metri quadri di affreschi, di 106 manufatti in terracotta, di 102 statue a dimensioni naturali, oltre a una ampia sequenza di altri materiali.

Nella cappella è possibile ammirare una maestosa opera raffigurante la Madonna, dalle sfumature inediti a dispetto della sacralità del soggetto: la Vergine è colta in una scena domestica e intima, accompagnata da un gruppo di donne e bambini intenti a svolgere le più disparate attività - lettura, musica e canto e soprattutto alla filatura e tessitura. Nell’abside di destra si può persino scorgere la lite tra due fanciulle.
Maria, seduta al tavolo da lavoro, nell’abside di fronte all’ingresso, è facilmente individuabile perché circondata da graziosi angioletti.

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Il restauro ha rivelato, sotto le brutte tinte alterate che hanno deturpato nel secolo scorso in modo simile tutti i gruppi di sculture del Sacro Monte, una notevole e insospettata qualità artistica, un modellato raffinato, l’espressività e la delicatezza dei volti, soprattutto dei bambini”, commenta Elena De Filippis, direttore dell’Ente di gestione dei Sacri Monti. Si colgono ora la varietà e il fascino delle acconciature, l’eleganza e ricercatezza degli abiti e dei tessuti, la freschezza e vivacità degli angeli sui registri superiori.

Il lavori della cappella furono commissionati nel 1662 dalla comunità di Pralungo e si protrassero per lungo tempo, concludendosi solo nel 1719.

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Dagli eccellenti risultati di questo intervento, l’amministratrice del Santuario Paola Aglietta fa derivare una proposta: “Certamente della stessa qualità si riveleranno anche le altre cappelle del Sacro Monte: un invito agli industriali e al mondo economico biellese a supportare i futuri restauri. Magari attraverso un binomio fra il Sacro Monte e un’azienda attiva nel campo tessile che possa valorizzare così la sua vocazione e, perché no, riprendere e riproporre soluzioni e moduli decorativi antichi di pregio dai costumi delle figure scolpite nel nostro e loro Sacro Monte”.

Di fronte alla evidenza di statue e pitture così raffinate confidiamo in un nuovo orgoglio e in una rinnovata partecipazione della comunità biellese al restauro del Sacro Monte di cui speriamo che questo sia il primo di una lunga serie di cantieri!”, si augura il Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, Renata Lodari.

Nicola D’Agostino

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