NUOVA PERFORMANCE PER IL BINOMIO CALENDARIO/AGENDA

A braccetto, Comunicazione, Cultura dei Simboli e Buona Musica, per un nuovo successo

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"L’esaltazione della storia di un segno, in un’epoca in cui i simboli sono la radice della nostra cultura e della nostra identità". Con queste parole il critico d’arte Philippe Daverio ha, avviato i lavori di presentazione del Calendario Storico 2017 dei Carabinieri, appunto, dedicato ai simboli dell’Arma.E, mentre in prima di copertina il lettore impatta con i due Carabinieri inseriti nell’aura rossoblu dell’Arma, l’uno con l’uniforme bisecolare e l’altro con quella attuale, ambedue espressione di presenza attiva, vicina e amica, garanzia di sicurezza e tangibile segno di fedeltà, vegliano alla tutela della nostra gente e dei nostri agglomerati urbani, nella Tavola di fondo si illustra scorrendo i valori fondamentali a cui l’Arma si ispira fin dalla sua prima costituzione: FEDE, FEDELTÀ, TRADIZIONE, SERENITÀ, COESIONE, EFFICIENZA, IMPEGNO, COMPETENZA, RISPETTO, INTEGRITÀ, ONORE, ETICA”. Rara avis.La stessa offerta ed il Premio che l’Arma ha riservato, quest’anno, ai suoi fedeli Lettori/Collezionisti. Una flotta straordinaria e serena di appassionati del … “bello da godere” che dal 1928 ad oggi, attende con insaziato rispetto e, quasi, velata devozione, la presentazione della edizione annuale del kit: Calendario - Agenda. Un evento predestinato al successo. Un’attesa che, a ricordo d’uomo, l’Editoria della Benemerita ha sempre onorato. Ebbene si ?, così come è stato anche per stavolta. Primattore, il Calendario Storico: giunto alla 84/quattresina edizione in coppia con l’ammiccante, utilissima e signorile Agenda. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue pregevoli tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia. Il tema del Calendario per il 2017 è incentrato sui simboli dell’Arma, "che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi -sottolineano dalla redazione- si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno 1814 di fondazione dei Carabinieri." L’Agenda 2017, "in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare territoriali". Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il Direttore - Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro. Opere di grande impatto e pronta presa, quindi, con cui l’Ente Editoriale ha centrato in pieno tutti gli obiettivi e sfornato l’ennesimo capolavoro. Entrambi da sfogliare e su cui meditare. Una chicca è pure il paginone centrale, da incorniciare e da esibire tra i propri oggetti di prestigio. Location d’eccezione, per un evento d’ élite, l’accogliete e severa Aula Magna dellaScuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

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A far gli onori di Casa, il Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette e in prima linea, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Direttore Responsabile Gen. D. Ilio Ciceri, il Gen. D. MOVM Umberto Rocca, Vertici militari e numerosi autorità militari e civili. Sul palco, con l’ancor man Massimo Giletti gli autorevoli professionisti che hanno contribuito alla realizzazione del fantastico kit, l’esperto Philippe Daverio, il Maestro Michele Dall’Ongaro, Silvia Di Paolo (Art Director) e Armando Milani. Bene. In molti: tutti entusiasti e felici, si sono, quindi, alternati al microfono. In primis la Prof. Roberta Pinotti -Responsabile del Dicastero della Difesa- la quale ha esordito affermando che si tratta: “ di un ampio progetto da cui traspare l’impegno rivolto alla promozione della conoscenza dell’Arma e di tutto il suo patrimonio spirituale e morale” portato avanti anche attraverso la riscoperta e la valorizzazione dei suoi molteplici simboli. Rilanciando ancora, la signora Ministro, ha poi elogiato la linea innovativa del Calendario: “ non era facile -ha detto- trovare un’idea originale dopo 84 altrettanto fortunate edizioni ” e, con distinte parole di plauso, ha sottolineato l’importanza di saper trasformare la presentazione in un evento culturale in una operazione “capace di far nascere delle idee !”

cms_4960/3.jpgIl Ministro ha, quindi, … recitato con notabile rispetto le “parole simbolo” che l’editore ha, come su detto, “inciso “ nell’ultima tavola di copertina: << fede, fedeltà, tradizione, serenità, coesione, efficienza, impegno, competenza, rispetto, integrità, onore, etica >>. Dulcis in fundo con il Comandante Generale di C.d’A. dottor Tullio Del Sette che ha, dapprima, evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, avvalorata da uno “stile moderno, attento alle novità tecnologiche” e per la prima volta disponibile anche in lingua inglese. Ed è poi passato a descrivere il calendario, che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione …moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore”.

Giancarlo Giulio Martini

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