NEW YORK FASHION WEEK AUTUMN-WINTER 2020/2021

LA GRANDE MELA PERDE LO SCETTRO DEL FASHION MADE IN USA

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Il fashion mounth dedicato alle collezioni per il prossimo autunno-inverno non è iniziato sotto una buona stella; la New York fashion week che si è svolta dal sette al dodici febbraio è stata una versione XS per le sole settanta sfilate rispetto alle oltre cento dello scorso anno e dove hanno brillato per la loro assenza i grandi big del fashion Made in USA. Ha destato forte sconcerto e grandi polemiche la scelta del designer Tom Ford, nonché Presidente del Council of Fashion Designer of America di far sfilare la sua collezione non a New York, ma a Los Angeles. Tom Ford ha motivato con queste parole la sua, devo ammettere, discutibile decisione: “Nel mio ruolo di presidente del Council of Fashion Designers of America il mio intento e priorità principale è quello di globalizzare e attirare l’attenzione sulla moda americana. Non c’è davvero nessun palcoscenico più importante del mondo in un dato momento dell’anno come Los Angeles durante gli Oscar”. Altri nomi di peso che hanno deciso di non sfilare nella grande mela sono stati Jeremy Scott che sfilerà a luglio a Parigi durante la fashion week di Haute couture con entrambe le collezioni; il designer Tommy Hilfiger che sceglie la London fashion week il prossimo sedici febbraio. Nessuna notizia è pervenuta dal brand Fenty by Rihanna e dalla maison Ralph Laurent, un monumento della moda americana da oltre cinquant’anni, quando e dove sarà presentata la sua collezione per il prossimo inverno è a tutt’oggi un mistero, mentre le maison Telfar e Pyer Moss salteranno la presentazione delle loro collezioni. Quest’anno ad appannare ulteriormente la fashion week newyorkese, ma temo che sarà un problema per tutto il fashion month, c’è il coronavirus che ha obbligato tutti i buyers e i clienti cinesi a disertare l’evento, ma il carico da novanta nella perdita d’interesse per la fashion week newyorkese è stata la sovrapposizione nella stessa settima del glamour party amfAR e dell’attesissima notte degli Oscar. L’unica certezza è stata la sfilata di Marc Jacobs che tradizionalmente chiude la fashion week newyorkese, ma nonostante Jacobs e Kors si sono potuti contare sulle dita di una mano i designer degni di nota come Custo Barcelona, Herrrera, De la Renta.

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Il fashion show più atteso, ma fuori dalla fashion week, è stato quello di Tom Ford a Los Angeles che sfilando, strategicamente, il sette febbraio ha anticipato la notte degli Oscar catalizzando tutta l’attenzione anche per un front row animato dalle cantanti pop Jennifer Lopez e Miley Cyrus, dalle attrici Renee Zellweger, Demi Moore e Kate Hudson e dall’influencer Chiara Ferragni con il marito Fedez. Il fil rouge di Tom Ford per il prossimo inverno sono gli anni’90 e i gli outfit più belli che abbiamo visto sfilare sulle passerelle della maison Gucci quando ne era il designer. Ritornano a sfilare gli iconici outfit come il tailleur pantalone in velluto portato con la camicia in satin in total look e il tailleur pantalone in velluto millerighe, dal pantalone con risvolto, orlo alla caviglia e camicia in satin come quello indossato da Chiara Ferragni. Salgono in passerella i blazer animalier, gli amati jeans sfrangiati, le spalle importanti, i long dress full paillettes e l’odiata-amata vita bassa. E’ stato un fashion show contenitore di tutto quello, che nel bene e nel male, ha imposto e reso popolare Tom Ford nell’intero fashion system.

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Il designer Custo Dalmau con la sua maison Custo Barcelona ha festeggiato quarant’anni di attività nel fashion system con un fashion show celebrativo della sua moda da sempre connotata da tanta eccentricità e poca portabilità. In questa collezione per il prossimo inverno c’è tutta la sua moda: i leggings, le paillettes, i tessuti metallici, i colori psichedelici, lo sporty che diventa l’outfit ideale per la sera. Il mood Custo Barcelona non è stato mai semplice da definire perché dà una sensazione totalizzante quando si guarda una sua sfilata, ma anche una sensazione di perplessità nell’immaginare i suoi capi nella vita di tutti i giorni.

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La collezione del designer Web Gordon per la maison Carolina Herrera è un trionfo di ruches, balze, fiocchi, volumi oversize e una palette colori super pop. Le linee sono sartoriali, più da haute couture che da pret-a-porter, e minimal per permettere ai colori di essere i veri protagonisti della collezione declinati su stampe vivacissime o su outfit total look. E’ una collezione, quella di Herrera, che porterà tanto colore, calore e un pizzico di stravaganza nella prossima stagione fredda.

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Anche per la maison Oscar de la Renta è tempo di festeggiamenti visto che quest’anno festeggerà i suoi cinquantacinque anni di attività. I designer Laura Kim e Fernando Garcia hanno dato vita ad una collezione che ha reso omaggio al genio creativo del suo fondatore scomparso il 2014. In passerella sfila una donna sexy, che ama i volumi perfettamente bilanciati, le stampe, le paillettes, che ama indossare colori insoliti e rompere gli schemi, ma sempre nel segno dell’eleganza e buongusto. Questi erano i codici che Oscar de la Renta applicava ad ogni sua creazione per rendere le donne uniche ed eleganti.

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La sfilata di Michael Kors in diretta streaming è stata un manifesto alla voglia di fuggire, di allontanarsi da tutto per ricaricarsi nella natura, il fashion show è stato pervaso da un’atmosfera rilassata e country dove la passerella replica i tipici pontili in legno delle tante cittadine americane immerse nella natura e lontane dal caos di New York. Per il prossimo inverno Tom Ford riscrive il glamour in chiave comfy portando in passerella mantelle, poncho e cappe che prendono il posto del classico cappotto, portando in passerella la stampa tartan che anima bermuda, capispalla, gonne longuette e abiti con frange che rievocano i plaid. Tanti sono stati i long dress dal mood folk-chic, tanti i maxi pull in lana tricot da indossare con i pantaloni culotte o con i jeans dove l’accessorio immancabile sono gli stivali. Una collezione godibile, comfy-chic, altamente portabile che incontrerà il gusto di molte donne.

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Marc Jacobs con il suo fashion show ha chiuso i battenti su una fashion week newyorkese davvero deludente, tranne pochi sprazzi, portando in passerella la cantante pop Miley Cyrus. La pop star ha sfilato come una modella consumata con un outfit che ha messo in evidenza i suoi addominali scolpiti grazie alla famigerata vita bassa che pare proprio stia tornando dei pantaloni ampi portati con la bralette e un paio di lunghi guanti neri in pelle.

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L’ispirazione della collezione sono gli ’60 con i suoi abiti smanicati dalla linea ad A da indossare con lunghi guanti; con i suoi tailleur pastello dalla gonna longuette e giacca a scatola che tanto amava indossare Jacqueline Kennedy; con i suoi meravigliosi abiti da sera come quello indossato dalla modella Gigi Hadid con maxi fiocco laterale. Il capospalla per Jacobs per il prossimo inverno sono le eco fur (che tanto amavano indossare le donne della buona società americana in quegli anni) soprattutto in stampa zebrata. La collezione è un tuffo nel passato quando la moda era soprattutto studio maniacale dei volumi, dei tessuti, dell’equilibrio delle linee e di rendere ogni outfit un’esperienza di vero glamour. Il designer riesce nel suo intento portando in passerella una collezione molto chic, ma anche con capi ed accessori che piaceranno tanto alle clienti più giovani come l’outfit di Miley Cyrus.

T. Velvet

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