NAUFRAGIO A LARGO TUNISIA, 80 DISPERSI

Un altro dramma colpisce il Mediterraneo

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“Solo cinque persone sono sopravvissute, mentre almeno 80 disperse”. Così, su Twitter, Alarm Phone, un progetto di volontariato improntato al supporto delle operazioni di salvataggio in mare ed alla diffusione degli SOS, ha dato ieri il triste annuncio. L’organizzazione, nel suo tweet, cita Chamseddine Marzoug, attivista e volontario della Mezzaluna rossa tunisina, che le ha comunicato la vicenda. Il fatto è avvenuto avantieri al largo di Zarzis, in Tunisia. Dei 5 superstiti, uno è morto in ospedale. Sono in corso le ricerche in mare, in coordinamento con le autorità tunisine, ma le speranze sembrano effettivamente essere poche. Un altro dramma, l’ennesimo, quindi: poche sono le parole adatte a descrivere quella che, anche quest’anno, si sta configurando come una vera e propria strage di massa. Secondo l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), già nel mese di maggio i migranti che hanno certamente perso la vita durante i viaggi della disperazione avevano superato le 500 unità.

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Il numero effettivo, però, è indubbiamente più alto, viste le ovvie difficoltà, nonostante l’impegno di Missing Migrant Projects, che sussistono in questi macabri conteggi. Dal 2014, sono oltre 30.000 a livello mondiale i migranti deceduti registrati. Un numero enorme, praticamente un bollettino di guerra sviluppatosi in soli 5 anni. Mentre la politica continua a litigare su chi sia degno di essere salvato e chi no, mentre gli Stati europei alzano muri per dimostrare a tutti di non voler ospitare persona alcuna, il dramma prosegue, inesorabilmente: quando le nostre coscienze si risveglieranno, sarà comunque troppo tardi.

(Foto Adnkronos – si ringrazia)

Giulio Negri

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