Milano: primo intervento di cardiochirurgia pediatrica con il supporto della realtà aumentata

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Melissa è salva. Un’équipe di professionisti del Policlinico San Donato di Milano ha effettuato uno straordinario intervento chirurgico sul cuore di una bambina di appena sei anni, a cui era stato tragicamente diagnosticato un tumore cardiaco. Era il 2017 e Melissa stava giocando allegramente e serenamente in campagna, in Albania, il suo paese d’origine. All’improvviso un inspiegabile collasso e Melissa si accascia al suolo. Il soccorso dei genitori è immediato: la famiglia si dirige verso l’ospedale più vicino. In un primo momento, la situazione sembra essere completamente sotto controllo, non desta alcuna eccessiva preoccupazione. Con il passare del tempo, però, le crisi non accennano a placarsi e i genitori di Melissa decidono di raggiungere l’Italia, in particolare la Lombardia, nel tentativo di fare luce sulla questione. Qui, l’infausta diagnosi: una patologia inoperabile, una massa di cinque centimetri per tre, localizzata nella parte posteriore dell’organo, sotto la valvola mitralica e le coronarie. Il tumore provoca aritmie violente e frequenti, potenzialmente letali.

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Secondo quanto riportato da Adnkronos salute, i medici non vedevano alcun margine di possibilità nella buona riuscita di un eventuale intervento: “Troppo rischioso. La possibilità di intaccare e danneggiare i circuiti circostanti al tumore è alta e la letteratura scientifica è di poco aiuto, poiché i casi descritti sono rarissimi.” I genitori di Melissa sono così indirizzati verso l’Irccs Policlinico San Donato di San Donato Milanese, istituto noto nel mondo come l’ospedale del cuore, punto di riferimento internazionale per la cardiochirurgia pediatrica. “In 30 anni di carriera ho visto solo quattro tumori cardiaci” afferma Alessandro Giamberti, responsabile dell’unità operativa di Cardiochirurgia delle patologie congenite del San Donato.

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Nonostante ciò, esperienza e professionalità hanno permesso all’equipe milanese di realizzare l’intervento: un gruppo di ingegneri biomedici ha sfruttato la tecnologia della realtà aumentata, riproducendo una copia perfetta del cuore della bambina che ha permesso ai medici di simulare virtualmente l’operazione in laboratorio. “L’ologramma ci ha consentito di visualizzare meglio la conformazione della massa e di decidere quale fosse la migliore via d’accesso e la modalità di intervento”. Una procedura affascinante e dalle incredibili potenzialità: una tecnologia straordinaria, che adeguatamente adoperata risulterà cruciale per la sopravvivenza di molti pazienti e che, nel caso specifico, permetterà a Melissa di tornare a casa e festeggiare il suo settimo compleanno.

Elena Indraccolo

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