Milan Men’s Fashion Spring Summer 2020

Versace and his American dream

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Surely the most awaited and desired event, the Milan Fashion Week Spring-Summer 2020 fashion show by Versace marked the last event dedicated to the male world, emblem of its natural evolution in contemporary society.

Perfect frame of the fashion show proposed in the historic Milan headquarters of the fashion house in via Gesù 12 an oneiric garden with a Cadillac with fiery red rear lights positioned in the center entirely covered with lilies and peonies surrounded by imposing shrubs of pink oleanders, perfect representation almost like a mix between the Eden and the surreal worlds typical of the photos of David La Chapelle and of the American utopias of René Burri, where Cadillac shatter to advertisements of psychedelic lights of the Hard Rock fast food chain. It is no coincidence that the leitmotif of many male and female dresses are racing cars, the emblem of society and the social well-being of the new world, inspired by the works of Canadian artist Andy Dixon. With the same, in fact, new patterns and combinations on many of the dresses presented during the fashion show were created and re-proposed.

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Tribute to the American dream on a warm evening spent in a Beverly Hills villa where the clothes seem to have been pulled out directly from a sequel to the hugely popular seventies recital Grease (written by Jim Jacobs and Warren Casey in 1971) that will live a fame world with the realization of the homonymous film directed by Randal Kleiser starring a timid but energetic young John Travolta and a charming Olivia Newton John.

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To characterize the show a triumph of styles and colors albeit strongly contrasting wisely balanced and dosed as is typical in the style of the jellyfish brand. Leather jackets and trench coats with studded belts worn high around the waist, often in a double-face version that sees the combination of two types of different fabrics, trousers and shorts in studded leather but also in paw and with a wide and soft cut. Note the return of the animalier theme and the patent and glossy leather. Frequent references to the designs of the symbols of the fashion house such as classic vases and floral and mythological decorations.

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The Versace man knows how to dare, deliberately eccentric and proud of a punk revival, he frees himself from the constraints of political correctness and takes to the streets to be noticed and affirm his tendencies. The designer Donatella Versace states: "With this collection I wanted to show men that they can dare, go beyond the rules and express themselves through what they wear".

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And to paraphrase the Italian and international fashion guru Giusy Ferrè when he talks about style he says: "(Style) is something that a person builds on himself. Of course, there are some "suggestions in the air" - I think, for example, about the colors that can go the most - but it doesn’t take into account the trends. Style is an expression of personality, which takes the trends of the moment relatively into account, sometimes for nothing. It reflects what you are”.

cms_13242/italfahne.jpgSpeciale Milano Moda Uomo Primavera/Estate 2020

Versace e il suo sogno americano

Sicuramente l’evento più atteso e desiderato, la sfilata Milano Moda Uomo Primavera/Estate 2020 targata Versace ha segnato l’ultima rassegna milanese dedicata al mondo maschile emblema della sua naturale evoluzione nella società contemporanea.

Cornice perfetta della sfilata proposta nella storica sede milanese della maison in via Gesù 12 a Milano un giardino onirico con una Cadillac con le luci posteriori accese di color rosso fuoco posizionata al centro interamente ricoperto di gigli e peonie circondato da imponenti arbusti di oleandri rosa, rappresentazione perfetta quasi fosse un mix tra l’Eden e i mondi surreali tipici delle foto di David La Chapelle e delle utopie americane di René Burri, dove Cadillac si infrangono a cartelli pubblicitari di luci psichedeliche della catena di fast food Hard Rock. Non è un caso se leit motiv di molti abiti maschili e femminili sono le auto da corsa, emblema della società e del benessere sociale del nuovo mondo, ispirate alle opere dell’artista canadese Andy Dixon. Con il medesimo infatti sono state realizzati e riproposti nuovi pattern e accostamenti su molti degli abiti presentati durante la sfilata.

Tributo all’American dream in una calda serata trascorsa in una villa di Beverly Hills dove gli abiti sembrano essere stati tirati fuori direttamente da un sequel del popolarissimo recital degli anni settanta Grease (scritto da Jim Jacobs e Warren Casey nel 1971) che vivrà una fama mondiale con la realizzazione dell’omonimo film diretto da Randal Kleiser con protagonisti un giovane timido ma energico John Travolta e un’affascinante Olivia Newton John.

A caratterizzare la sfilata un tripudio di stili e colori seppur fortemente contrastanti sapientemente equilibrati e dosati come è tipico nello stile del brand della medusa. Giacche e trench in pelle con cinture in borchie indossate alte a giro vita, spesso in una versione double face che vede l’accostamento di due tipi di tessuti diversi, pantaloni e short in pelle borchiati ma anche a zampa e con taglio largo e morbido. Da notare il ritorno del tema animalier e della pelle verniciata e lucida. Frequenti i richiami ai disegni dei simboli della casa di moda come i vasi della classicità e le decorazioni floreali e mitologiche.

L’uomo Versace sa di osare, volutamente eccentrico e fiero di un revival punk si libera dalle costrizioni del politically correct e scende in strada per farsi notare ed affermare le sue tendenze. La stilista Donatella Versace afferma: “Con questa collezione ho voluto dimostrare agli uomini che possono osare, andare oltre le regole ed esprimere se stessi attraverso ciò che indossano”. E per parafrasare il guru della moda italiana ed internazionale Giusy Ferrè quando parla dello stile dice: “(lo stile) è qualcosa che una persona si costruisce addosso. Certo magari ci sono delle “suggestioni nell’aria” – penso, per esempio, ai colori che possono andare per la maggiore – ma non tiene conto delle tendenze. Lo stile è un espressione della personalità, che tiene relativamente conto delle tendenze del momento, a volte per nulla. Riflette quello che sei”.

Domenico Moramarco

Tags: Gianni Versace Milano Moda Uomo Primavera Estate 2020

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