Migranti, "Open Arms e Sea Watch nei porti Messina e Taranto"(Altre News)

Bibbiano, Cassazione: "Infondate le misure contro il sindaco" - Napoli, scontro fra tre treni metro - Sanremo, Amadeus: "Ecco le mie 10 primedonne"

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Migranti, "a Open Arms e Sea Watch assegnati porti Messina e Taranto"

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"In seguito alle richieste avanzate, all’Open Arms e alla Sea Watch 3 sono stati assegnati, rispettivamente, i porti di Messina e Taranto". Lo comunica in una nota il Viminale, sottolineando che "Francia, Germania, Portogallo e Irlanda hanno già dato la loro disponibilità ad accogliere i richiedenti asilo a bordo".

"La disponibilità è stata offerta sulla base dell’apertura della procedura di ridistribuzione dei migranti a livello europeo avviata dalla Commissione Ue anche sulla scorta del pre-accordo di Malta", conclude il Viminale.

Bibbiano, Cassazione: "Infondate le misure contro il sindaco"

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Per la Cassazione "non c’erano gli elementi per imporre la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti", nell’ambito delle indagini sugli affidi illeciti dei servizi sociali in Val d’Enza. E’ quanto scritto nelle motivazioni della sentenza che il 3 dicembre scorso ha annullato la misura cautelare nei confronti di Carletti, cancellando l’ordinanza del Riesame di Bologna che aveva sostituito con l’obbligo di dimora gli arresti domiciliari.

"E’ un grande risultato – commenta l’avvocato di Carletti, Giovanni Tarquini all’AdnKronos –, perché si riconosce che, fin dall’inizio, non c’erano i presupposti e le motivazioni per la misura cautelare. Le misure cautelari sono uno strumento molto forte e di fatto un’anticipazione del giudizio e, in questo caso, erano una forzatura".

"E’ un atto forte da parte della Cassazione – prosegue – perché nell’impostazione dell’accusa si riteneva che Carletti potesse condizionare le indagini e questo viene smentito e viene riconosciuto che non c’era una volontà di collusione con il mascheramento di condotte illecite o di non far arrivare alla verità. Infatti è tutto il contrario da parte del mio assistito".

Si sono concluse ieri le attività di indagine nell’ambito dell’inchiesta ’Angeli e Demoni’: è stato notificato stamattina un avviso di conclusione indagini a tutti i 26 indagati e loro difensori da parte del Nucleo Investigativo Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia. Come fa sapere una nota del procuratore di Reggio Emilia Marco Mescolini "è stata stralciata la posizione di quattro indagati, per uno dei quali è già stata avanzata ed accolta richiesta di archiviazione".

"Sono stati contestati tutti i capi di imputazione, numerosi dei quali ulteriormente integrati nella descrizione del fatto, in relazione ai quali il gip aveva emesso la misura cautelare del 27 giugno 2019", ricorda il procuratore, insieme "a quelli per i quali, anche successivamente a tale data, è stata emessa in tre occasioni" misura interdittiva.

’"La massiccia attività istruttoria svolta successivamente all’esecuzione della misura cautelare, attraverso l’escussione di ulteriori persone informate sui fatti, le nuove consulenze tecniche svolte, gli interrogatori resi da alcuni degli indagati, appositamente corroborati da mirati riscontri, e non da ultimo l’analisi del materiale informatico e documentale in sequestro anche a seguito di alcune udienze davanti al Gip ed in contraddittorio tra le parti (in sede di richiesta di dissequestro e/o di esecuzione di copie forensi del contenuto del materiale informatico in sequestro anche in incidente probatorio) - fa sapere il procuratore di Reggio Emilia - ha consentito non solo di confermare le ipotesi accusatorie già riconosciute dal gip in fase cautelare, di integrare il quadro probatorio in relazione a talune non riconosciute dal gip stesso in fase di emissione misura ed anche di individuare nuove fattispecie".

"Si apre ora una fase in contraddittorio con gli indagati e loro difensori che potranno esercitare i diritti previsti dall’articolo 415 bis cpp nel termine di 20 giorni", conclude il procuratore aggiungendo che "terminata questa fase il titolare dell’indagine, valutati gli eventuali elementi nuovi, deciderà la propria posizione in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio".

Napoli, scontro fra tre treni metro: quattro feriti

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Scontro fra tre treni della linea 1 della metropolitana a Napoli. Il tamponamento a catena è avvenuto questa mattina intorno alle 7 all’altezza della stazione di Piscinola, tra un convoglio appena uscito dal deposito, uno che aveva già caricato passeggeri a bordo e un terzo treno senza passeggeri.

Quattro persone sono rimaste ferite nello scontro. Il più grave, che comunque non è in pericolo di vita, è un macchinista, trasportato da un’ambulanza del 118 in codice rosso all’ospedale Cardarelli per un trauma toracico e un trauma cervicale.

Gli altri tre feriti, tutti passeggeri, hanno riportato ferite lievi: uno con un problema lombo-sacrale, un altro con trauma alla mano e un terzo con sospetta frattura dell’arto inferiore. I primi due sono stati portati al pronto soccorso del Cto, mentre il terzo è stato portato al Cardarelli. Altri passeggeri hanno riportato varie contusioni ed escoriazioni.

Confermato il numero di 12 persone leggermente ferite e curate nel "posto medico avanzato" allestito nell’immediato sul posto dal Servizio 118 Napoli 1 Centro, e per i quali non si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso. Le operazioni di soccorso sono state coordinate da Giuseppe Galano in qualità di direttore del Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro e referente sanitario regionale per le maxi emergenze.

Sul posto è stato allestito dal Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro un "posto medico avanzato" che ha prestato le prime cure ad altri feriti leggeri, in totale 12, per i quali non si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso. Le operazioni sono state coordinate da Giuseppe Galano in qualità di direttore del Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro e referente sanitario regionale per le maxi emergenze.

Sono intanto in corso indagini dei Carabinieri per far luce sulla dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, lo scontro è avvenuto tra un treno in entrata nella stazione, proveniente da Garibaldi, e due treni che erano in partenza da Piscinola, stazione capolinea. Il treno in entrata, non è ancora chiaro se per un errore umano o per un guasto tecnico, ha colpito lateralmente uno dei treni in uscita e, in un secondo momento, quasi frontalmente il terzo treno che si accingeva a partire dalla stazione. La velocità era particolarmente ridotta, essendo la stazione di Piscinola uno dei capolinea.

La circolazione sull’intera linea 1 resta ancora sospesa. Anm (Azienda napoletana mobilità), società dei trasporti del Comune di Napoli che gestisce il trasporto su gomma, la linea 1 della metropolitana e le Funicolari, fa sapere che sono state potenziate le linee bus che stanno registrando una maggiore affluenza a seguito dello stop della metropolitana: si tratta delle linee 139 (Cardarelli-Dante), 168 (Frullone-Dante), 604 (Cardarelli-Dante), R2 (Brin-Trieste e Trento), R5 (Brin-Scampia).

Sanremo, Amadeus: "Ecco le mie 10 primedonne"

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Monica Bellucci, "probabilmente nella sera di mercoledì", Georgina Rodriguez (compagna di Cristiano Ronaldo) "probabilmente il giovedì", poi Rula Jebreal, Antonella Clerici, Diletta Leotta, le giornaliste del Tg1 Emma D’Aquino e Laura Chimenti, la modella Francesca Sofia Novello (fidanzata di Valentino Rossi), Sabrina Salerno e la conduttrice albanese Alketa Vejsiu.

Sono queste le dieci primedonne della 70esima edizione del Festival di Sanremo, annunciate dal conduttore e direttore artistico Amadeus nella prima conferenza stampa ufficiale della kermesse al Teatro del Casinò. Oltre ad alcune di loro, nella serata finale, ci sarà Mara Venier per un lancio di ’Domenica In’ dal palco del Teatro Ariston e non come normalmente accade dalla prima fila della platea.

Redazione

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