Mattarella firma il dl Rilancio(Altre News)

Landini: "E’ momento di rifare Paese" - Azienda Italia lancia piano strategico 2050 per rilancio paese

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Mattarella firma il dl Rilancio

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ed emanato il decreto legge rilancio, che quindi a breve verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Il decreto rilancio "è stato bollinato" dalla Rgs e pubblicato "ieri sera in Gazzetta" quindi "da oggi le risorse saranno immediatamente utilizzabili" come l’indennità per oltre 4 milioni di autonomi, aveva spiegato al Tg1 poco prima della firma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Landini: "E’ momento di rifare Paese"

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"Credo che adesso sia il momento della responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi. Ciò che è successo ci ha sorpreso tutti, in 9 settimane ha cambiato il modo vedere le cose. Non si torna semplicemente come prima, questa esperienza ci porta la necessità di cambiare cose sbagliate che c’erano e che il virus ha fatto emergere". Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, nel corso dell’’Aria che tira’ su La7. "Non torneremo alla stessa vita. Da un certo punto di vista - ha aggiunto - è il lavoro delle persone che ci ha permesso di provare a convivere con il virus in modo diverso, il lavoro di tantissime persone non solo nella sanità ma in tutti i servizi".

Ora, ha detto ancora, "serve investire sulla salute, sulla sanità e sulla sicurezza pubblica. Serve estendere i controlli, serve intervenire sugli investimenti, sulla precarità, sulla solidarietà e sulla giustizia sociale".

"L’esperienza del Covid ci dimostra che sarà il lavoro a sconfiggere il virus e a costruire un nuovo modello" per il futuro, ha sottolineato aggiungendo che "serve una discussione nella quale vanno tirate fuori le idee, un confronto serio su che Italia e che Europa vogliamo nei prossimi 15 o 20 anni. Penso che questo cambiamento abbia bisogno del coinvolgimento di chi lavora, insistendo sui diritti delle persone che lavorano".

Secondo Landini, "con il coronavirus emerge un problema: avere il sistema sanitario diviso per regioni non è il massimo. C’è il bisogno di un indirizzo da parte dello Stato, con regole più precise. L’esperienza fino a oggi non è positiva non solo sulla sanità, ma anche sulle politiche industriali", ha aggiunto.

I voucher "sono schiavismo" e la regolarizzazione per 6 mesi dei migranti decisa dal governo "è un primo passo ed è un segno di civiltà", ha detto ancora Landini nel replicare alle parole del leader della Lega Matteo Salvini che accusava il sindacato, in un intervento in Parlamento, di "essere una lobby e di tenere in ostaggio il Paese" dicendo no a molte misure tra cui "la reintroduzione dei voucher".

"Salvini - ha detto Landini - mi sembra confuso, è abituato ad avere sempre nemici. Io non ho nulla da dire se non che i sindacati non sono una lobby: Cgil, Cisl e Uil hanno 12 milioni di iscritti che liberamente versano un contributo per farci andare avanti. E noi, quando difendiamo i lavoratori, difendiamo chi fa andare avanti questo Paese".

Quanto alla misura introdotta dal governo, che interessa 500mila lavoratori stranieri che operano nei campi e ai quali verrà concesso un permesso di 6 mesi, "è un primo passo, spero che tra sei mesi si vada avanti e si regolarizzino anche gli altri. E’ un segno di civiltà", ha detto ancora Landini ricordando che "la responsabilità del datore di lavoro, nell’eventualità che un dipendente si ammali di coronavirus, "non è automatica. Non diciamo cose che non esistono. La responsabilità è quella di far applicare il protocollo di sicurezza". "Sarebbe utile in questa fase evitare esagerazioni", ha aggiunto il leader sindacale. "Per legge, un lavoratore che si ammala e prende il virus anziché avere il trattamento per malattia, ha diritto al trattamento per infortunio che è più vantaggioso, perché non ci sono riduzioni", ha chiarito Ladini.

Azienda Italia lancia piano strategico 2050 per rilancio paese

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Azienda Italia presenta il piano strategico Italia 2050, un dossier che contiene sia interventi immediati, da realizzare nei prossimi 100 giorni, sia delle proposte da realizzare nei prossimi 30 anni. L’associazione ’’nata con lo scopo di suggerire politiche di coesione che favoriscano la creazione di valore e benessere diffusi per l’intera comunità’’, annuncia in una nota la pubblicazione di un documento che ha l’obiettivo di ’’scongiurare il baratro, riportando il dialogo sul mondo del lavoro e l’impresa al centro della vita pubblica’’.

Lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori dipendenti, ricercatori, studenti, imprenditori: sono questi i migliaia di protagonisti dell’associazione che si propone di ’’rispondere a necessità imprescindibili per una rilancio complessivo e strutturale del Paese: politiche sociali, ecosistemi di business, ambiente, infrastrutture, ricerca e cultura’’.

“E’ venuto il momento per chi ha competenza e passione di rimboccarsi le maniche e dare al Paese un contributo concreto in termini progettuali, spostando il focus sulla politica nel senso più alto del termine’’, dichiara il presidente e responsabile relazioni istituzionali di Azienda Italia, Karim Shahir Barzegar. “Concreti, pragmatici e propositivi. Questi siamo noi di Azienda Italia’’, sottolinea il segretario e responsabile delle relazioni esterne, Andrea F. Minazzi.

Redazione

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