Mattarella: "Rimpatri sono compito Ue"

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"Di fronte al fenomeno migratorio occorre un meccanismo automatico di redistribuzione all’interno dell’Ue, che deve farsi carico dei rimpatri". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dell’incontro al Quirinale con l’omologo tedesco Frank Walter Steinmeier. "Noi crediamo -ha spiegato Mattarella- che sia necessario per i Paesi che avvertono la responsabilità comune di fronte ad un fenomeno epocale come quello delle migrazioni, di trovare soluzioni, sperando che siano condivide dall’intera Unione europea, ma che comunque consentano dei meccanismi automatici di redistribuzione dei migranti e dei rimpatri posti a carico dell’Unione".

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"L’Unione dovrebbe assumere in sè l’onere dei rimpatri, perché l’Unione è in grado di farlo con maggiore efficacia di quanto possano fare i singoli Paesi membri, rimpatriando così, con rispetto della loro condizione e dei diritti umani, coloro che non hanno titolo per l’asilo e quindi non vanno mantenuti nei Paesi europei", ha affermato il capo del Quirinale, che ha ringraziato Steinmeier per la disponibilità della Germania, sempre manifestata e praticata, ad accogliere migranti".
"Ieri -ha ricordato il Capo dello Stato- vi è stato un incontro molto proficuo tra i ministri dell’Interno della Germania e dell’Italia a Berlino, lunedì vi sarà un incontro a Malta tra i ministri dell’Interno della Germania, della Francia, di Malta e dell’Italia per mettere a fuoco le possibilità importanti di collaborazione che vi sono".

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Sul tema Steinmeier ha ribadito come la soluzione europea alla crisi dei migranti "deve essere accompagnata da sforzi tesi a pacificare la Libia". Da questo punto di vista, si inserisce "l’iniziativa di una conferenza internazionale in programma in ottobre a Berlino organizzata allo scopo di cercare di giungere ad una soluzione diplomatica" per la Libia.

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"Abbiamo parlato dell’Unione e del suo futuro, ribadendo il carattere storicamente importante dell’integrazione", ha detto ancora Mattarella, ricordando come "i benefici e i vantaggi che l’integrazione europea ha comportato e comporta per i nostri concittadini sono ormai nella vita quotidiana e quindi talvolta vengono ritenuti come acquisti e neppure percepiti consapevolmente, ma sono quelli che in questi decenni hanno costituito la base per la pace, il progresso e il benessere dei nostri Paesi". "Ciò nonostante - ha concluso Mattarella- siamo consapevoli che l’Unione è un cantiere non compiuto, che deve integrare alcune parti della sua architettura. Noi siamo convinti che sia necessario particolarmente integrare l’architettura della unione economica e monetaria".

cms_14248/5v.jpgRapporti bilaterali - "Italia e Germania hanno una particolare responsabilità nel garantire che le fondamenta del progetto dell’Unione Europea non vengano intaccate", ha detto dal canto suo Steinmeier, ricordando che "i rapporti italo-tedeschi sono molto particolari, molto speciali". Le relazioni tra Italia e Germania "sono al massimo livello di eccellenza, sia nell’ambito bilaterale, sia nell’ambito dell’appartenenza all’Unione europea, con una piena condivisione di tutte le più importanti questioni dei dossier internazionali", gli ha fatto eco Mattarella.
"Germania e Italia sono non soltanto Paesi fondatori dell’Unione europea, ma sono anche Paesi che dell’Unione interpretano con convinzione i valori e gli obiettivi. Accanto a questo sono Paesi che avvertono con profondità il legame transatlantico ed è un interesse del’Italia sviluppare in tutti i modi con la Germania, accanto a questi due pilastri di politica estera, l’Unione europea e l’Alleanza atlantica, la collaborazione sotto ogni profilo", ha sottolineato il Capo del Quirinale.

Economia

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Mattarella ha poi ricordato come la situazione economica difficile legata al rischio di guerre commerciali e alla Brexit rende necessario "stimolare i mercati interni". "L’effetto dell’euro è una strettissima collaborazione" sul piano economico tra Italia e Germania, con uno scambio tra Germania e Lombardia superiore a quello tra Germania e Giappone; tra Germania e Veneto superiore a quello tra Germania e Brasile; tra Italia e Baviera superiore a quello tra Italia e Polonia, ha affermato.
"Siamo in un momento di tensioni commerciali a livello internazionale -ha ricordato Mattarella- in una congiuntura non facile di carattere economico. Questo per due Paesi esportatori, come Germania e Italia, è particolarmente rilevante. Le tensioni commerciali che vi sono e le minacce di guerre commerciali; le incognite connesse alla Brexit creano una congiuntura economica complicata, complessa, particolarmente delicata. A nostro avviso questo richiede che vi sia un’azione di politica economica che stimoli i mercati interni attraverso l’aumento degli investimenti per cercare di mantenere in equilibrio l’economia dei nostri Paesi".

(Foto dal web)

Marsela Koci

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