Manovra, novità e cifre

Renzi attacca manovra, no comment di Conte - "Spari governo che hai promosso", Calenda attacca Renzi - Salvini: "Governo che massacra italiani" - Meloni: "Governo cassa su italiani" - Berlusconi simbolo Forza Italia

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Manovra, novità e cifre

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Il testo della manovra è stato trasmesso al Senato. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il disegno di legge di Bilancio, autorizzandone la presentazione alle Camere.
Ecco i dati sono contenuti nella relazione tecnica che accompagna il ddl bilancio 2020, bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato.

NATALITA’ - Per il bonus bebè è previsto un incremento delle risorse a disposizione, pari a 190 milioni di euro per il prossimo anno, che sommate a quelle già stanziate (33 milioni) fanno salire il totale a 520 milioni di euro per il 2020.

IMMOBILI - Il bonus facciate, che consentirà di ristrutturare gli esterni degli edifici, potendo beneficiare di una detrazione lorda del 90%, costerà 206 milioni di euro nel 2021.

TELEVISIONE - L’esenzione del canone Rai per gli anziani a basso reddito ’costerà’ 21 milioni di euro l’anno, nel triennio 2020-2022. A tanto ammontano, infatti, le minori entrate stimate.

DISABILITA’ - Il fondo per la disabilità e la non autosufficienza avrà una dotazione iniziale di 95 milioni di euro (anno 2020), che saliranno a 265 milioni nel 2021 e a 478 milioni a partire dal 2022.

PLASTIC TAX - La plastic tax porterà nelle casse dello Stato 1,1 miliardi di euro, se partirà a luglio del 2020. L’anno successivo il gettito dovrebbe invece salire a 1,8 miliardi di euro; nel 2022 l’incasso stimato e di 1,5 miliardi mentre nel 2023 è di 1,7 miliardi.

STOP AL SUPERTICKET - L’abolizione del superticket per le prestazioni sanitarie partirà a settembre del 2020 e farà mancare nelle casse del servizio sanitario, solo il prossimo anno, 185 milioni. Mentre a partire dal 2021 il minor gettito, che dovrà essere compensato dallo Stato, sarà pari a 554 milioni di euro.

PENSIONI - La rivalutazione delle pensioni costerà solo 6 milioni nel 2020. In realtà la spesa al loro dell’effetto fiscale, per il prossimo anno, sarebbe di 8 milioni di euro, ma sottraendo la quota di tasse che dovranno essere pagate sugli aumenti la spesa effettiva per lo Stato, pari a 2 milioni di euro, l’indicizzazione delle pensioni porterà maggiori entrate nei portafogli degli anziani per soli 6 milioni di euro.

APE SOCIALE - L’estensione dell’Ape sociale anche a coloro che maturano i requisiti nel 2020 avrà un costo di 108 milioni nel 2020, che saliranno a 219 milioni nel 2021, per poi scendere a 185 milioni nel 2022.

AUTO AZIENDALI - Le modifiche del fringe benefit sulle auto aziendali consentirà di risparmiare, e quindi di avere più risorse, 333 milioni di euro nel 2020. Nel 2021 la quota sale a 387,4 milioni di euro; quasi la stessa cifra sarà raggiunta anche l’anno successivo (378,8 mln).

SUGAR TAX - La sugar tax farà entrare nelle casse dello Stato 234 milioni il prossimo anno, altri 262 milioni nel 2021, poi 256 milioni nel 2022 e 275 milioni a regime.

RINVIO DIGITAL TAX - Il rinvio della digital tax avrà un effetto negativo sulle casse dello Stato pari a 600 milioni di euro. La decisione di far partire la tassa dai ricavi realizzati nell’anno solare a decorrere dal 2020 comporta che il pagamento delle imposte scatterà nel 2021. Di conseguenza il gettito stimato dall’introduzione del tributo, a partire dal prossimo anno, non potrà più essere ’conteggiato’ tra le entrate dell’erario.

OBBLIGO PAGAMENTI ELETTRONICI - L’obbligo di pagare con moneta elettronica per ottenere le detrazioni del 19% porteranno nelle casse dello Stato maggiori entrate per 868 milioni di euro nel 2021 e altri 496 milioni nel 2022.

PARTECIPAZIONI E TERRENI - L’estensione al 2020 dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione di partecipazioni e terreni, ritoccata all’11%, avrà un effetto positivo sui conti pari a 823 milioni di euro nel 2020, che saliranno a 453 milioni sia nel 2021 che nel 2022.

SVALUTAZIONI E PERDITE IRES - Il differimento della deduzione per le componenti negative dell’Ires, come le svalutazione e le perdite sui crediti, consentirà di risparmiare 986 milioni di euro nel 2020.

AUTOSTRADE - Le modifiche all’ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili per i concessionari autostradali avrà effetti positivi, per le casse dello Stato, pari a 341 milioni nel 2020; mentre dal 2021 l’effetto della misura sarà pari a 170 milioni di euro.

VINCITE E GIOCHI - L’incremento del prelievo sulle vincite al gioco porteranno nelle casse dello Stato 296 milioni di euro nel 2020, mentre nel biennio successivo le entrate saranno pari a 316 milioni l’anno.

Renzi attacca la manovra, no comment di Conte

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"Oggi mi sono dedicato a commemorare i morti, tra le altre cose ho parlato con i genitori dei due agenti rimasti uccisi Rotta e De Menego. Nessun commento neppure con lo staff sulla situazione politica...". Così a fine giornata il premier Conte, all’Adnkronos, tagliando corto sulle polemiche sulla manovra nate dalle critiche mosse da Matteo Renzi.
La legislatura va avanti con Conte premier o anche senza? Per il leader Iv, intervistato da ’Il Messaggero’, "dipende da come funziona il governo, non da me. Niente di personale sia chiaro: a me sta a cuore l’Italia, non il futuro dell’avvocato Conte". "In questa manovra c’è qualche segnale incoraggiante - ha scritto poi su Twitter Renzi, sintetizzando i passaggi più rilevanti della sua intervista - Ora dobbiamo eliminare i tre principali errori rimasti: le tasse su zucchero, plastica e soprattutto su auto aziendali che sono una inspiegabile mazzata alla classe media".

Considerazioni a cui, a stretto giro, ha replicato il Movimento 5 Stelle con un post su Facebook : "Lo vogliamo dire chiaramente: non esiste futuro per questa legislatura se qualcuno prova a mettere in discussione il presidente Conte con giochini di palazzo, immaginando scenari futuri decisamente fantasiosi". "C’è futuro se si ascoltano i cittadini - scrive il Movimento -. Stiamo lavorando a una manovra che darà risposte concrete agli italiani. E ci stiamo riuscendo perché ascoltiamo le persone. Falliamo ogni volta che non ascoltiamo i cittadini e iniziamo a parlare ’politichese’. In questi giorni nella legge di bilancio abbiamo portato avanti le priorità che ci avevano chiesto gli italiani - lo stop all’aumento dell’Iva, la conferma di quota 100 e della flat tax per partite Iva, il lancio degli investimenti green, l’abbassamento del cuneo fiscale e il carcere per gli evasori -, perché erano misure fondamentali per dare sostegno ai cittadini".

"Questa manovra - prosegue M5S - che il Parlamento ha il diritto di migliorare, è stata scritta grazie al confronto leale e sereno tra le forze politiche che fanno parte di questa maggioranza. La lealtà deve continuare a essere il punto fondante dell’azione politica di questo governo, anche attraverso un confronto franco e acceso, ma che si basi sui temi e non sui giochi di palazzo. Ogni tanto ci ritroviamo a leggere interviste o retroscena che trasmettono agli italiani un messaggio ambiguo. Che ricorda tanto la Prima Repubblica. I giochini di palazzo, appartenenti alla vecchia politica, non possono appartenere a questo governo". "E se qualcuno ha strane intenzioni - continuano i 5S - deve sapere che non avrà mai il supporto del MoVimento. Lo vogliamo dire chiaramente: non esiste futuro per questa legislatura se qualcuno prova a mettere in discussione il presidente Conte con giochini di palazzo, immaginando scenari futuri decisamente fantasiosi".

"Lo stesso vale anche se si continua a indebolire quest’Esecutivo attraverso messaggi che fanno male al Paese e che lo mettono continuamente in fibrillazione. Il governo è forte se lavora unito e compatto. E tutti dobbiamo lavorare seguendo la stessa strada, perché non esistono scorciatoie. L’accordo sulla legge di bilancio è stato raggiunto da tutte le forze politiche di maggioranza. Ora andiamo a meta - è la conclusione - e miglioriamo la qualità della vita degli italiani".

Dal Pd arriva la replica di Dario Franceschini. "Repetita iuvant: il Governo Conte è l’ultimo di questa legislatura. Chi lo indebolisce con fibrillazioni, allusioni, retroscena di palazzo, fa il gioco della destra. Forse sarebbe ora di smetterla", scrive su Twitter il ministro della Cultura.

Su Twitter arriva poi la controreplica di Renzi: "Letti i commenti #RenziMessaggero ribadisco: chi vuole abbassare le tasse non è contro il Governo, ma fa un favore al Governo. Chi le vuole alzare come nel caso delle auto aziendali, fa invece un regalo a Salvini ed un danno agli italiani #ItaliaViva". "Ribadisco in modo semplice. Abbiamo fatto un Governo di emergenza che può aiutare il Paese su molte cose a cominciare dalla riduzione degli interessi sul debito. E parliamo di decine di miliardi, non di spiccioli -scrive poi il leader di Iv su Facebook-. Nel merito della legge di bilancio siamo felici dei risultati ottenuti fino ad oggi. Ma non basta. Noi continueremo a batterci in Parlamento per migliorare ancora i provvedimenti su auto aziendali e microbalzelli che feriscono la competitività delle imprese. Le nostre proposte non sono slogan, ma hanno coperture: e se in Parlamento ci saranno i numeri diventeranno legge. Tutto qui". "Chi elimina autogol come quello sulle auto aziendali non sta attaccando il Governo: sta facendo un favore al Governo. Invece mantenere quelle microtasse dannose non significa fare un regalo al Governo, ma significa fare un regalo a Salvini -prosegue Renzi-. Non mi sono limitato a dire che vogliamo cancellare le tasse sulle auto aziendali: ho spiegato anche come farlo. Perché i populisti parlano con gli slogan, i politici fanno proposte concrete. I politici fanno interviste lanciando idee e proposte, i populisti le commentano avendo letto solo i titoli".

"Spari contro governo che hai promosso", Calenda attacca Renzi

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Carlo Calenda attacca Matteo Renzi con un tweet al vetriolo. La "destra dopo due mesi è più forte di sempre" cinguetta l’europarlamentare, commentando quanto scritto dal leader di Italia Viva. "Questo governo è nato in emergenza per rispondere allo strappo leghista" twittava qualche ora prima Renzi. "Con elezioni anticipate avremmo avuto aumento Iva, pieni poteri a Salvini, un capo dello Stato No Euro e tensioni sui mercati. Io rivendico l’operazione di igiene istituzionale fatto". "L’Iva (come sempre accaduto) - replica Calenda a Renzi- l’avrebbe levata qualsiasi Gov; passi le tue giornate a sparare sul Gov. che hai promosso; se lo avessi fatto per la salvezza del Paese non avresti fatto la scissione dopo giuramento ministri".

Salvini: "Governo di cretini che massacra gli italiani"

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"L’ultimo zuccherificio rimasto in Italia è in Emilia, a Bologna, dopo che i governi passati hanno svenduto lo zucchero italiano, e i cretini al governo tassano le bibite zuccherate e rischiano di massacrare ulteriormente quello che rimane". Lo ha detto Matteo Salvini in una diretta su Facebook. "Quella sulla plastica non è una tassa per salvare l’ambiente ma per fare cassa, perché tassano le confezioni di biscotti, pannolini, latte per un costo di 100 euro in più a famiglia".

Meloni: "Governo fa cassa su pelle italiani"

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"Latte, acqua in bottiglia, saponi, shampoo, detersivi, verdura in busta, bibite, merendine, prodotti farmaceutici, carne e pesce confezionati e qualsiasi altro genere che contiene plastica tetrapak o polistirolo sarà tassato. Praticamente quelli che sono nati per non aumentare l’Iva l’hanno aumentata dandole un nome diverso. Che senso ha tassare oggi la plastica monouso quando sarà messa al bando in tutta la Ue dal 2021, se non quello di fare cassa sulla pelle di aziende e cittadini italiani?". È quanto ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Berlusconi: "Non metto da parte simbolo Forza Italia"

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"Le notizie di stampa diffuse oggi su Forza Italia sono pura fantasia e non hanno nulla a che vedere con la realtà. L’idea che io possa mettere da parte il nostro simbolo è semplicemente assurda. Il nostro Movimento è il futuro, non il passato". Lo scrive Silvio Berlusconi su Facebook.

"Forza Italia, con la sua chiara identità liberale, è parte imprescindibile del centrodestra unito ma plurale, che insieme rappresenta la maggioranza degli italiani. Su questo non ci sono distinzioni politiche fra noi".

Redazione

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