Manovra, lavori in corso

Processo civile, Cdm approva riforma - Prescrizione, si riapre dialogo Pd-M5S - Salvini: "Conte ossessionato da me" - Italexit, botta e risposta Borghi-Gualtieri - Il sondaggio: Lega ancora avanti

POLITICA_6_12_19.jpg

Manovra, lavori in corso

cms_15174/palazzo_chigi_Fg45_3-5-1219882927_3-5-3445291040.jpg

Si continua a lavorare a Palazzo Chigi sulla manovra. A quanto si apprende, il vertice concluso ieri poco prima delle 20 tra le forze di maggioranza e il premier Giuseppe Conte si riaggiornerà a questa mattina per continuare a lavorare sugli emendamenti della maggioranza alla legge di bilancio.

"Tutti d’accordo che va fatto un ulteriore sforzo per ridurre la tassazione. E in particolare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiesto alle strutture del Mef e alla ragioneria di fare un ulteriore sforzo affinché quella che è già adesso è una manovra che non aumenta la tassazione non possa essere distorta per un paio di limitate misure collegate a tasse di scopo" spiegano fonti di Palazzo Chigi.

"Anche gli esponenti delle varie forze di maggioranza - aggiungono le stesse fonti - hanno concordato sulla opportunità di raggiungere questo risultato. Sono ore febbrili. Adesso le strutture stanno lavorando intensamente per raccogliere questa indicazione politica sintetizzata da Conte al termine della riunione".

"Stiamo lavorando, fiducia nella maggioranza" hanno poi commentato fonti di Italia Viva. In giornata, in merito alle frizioni, "ci mettiamo d’accordo..." ha detto il ministro dei Rapporti col Parlamento, Federico D’Incà. Nel governo "non c’è stallo - ha assicurato anche Dario Franceschini a ’Porta a Porta’ -. Per la plastic tax e la tassa sulle auto aziendali parliamo di 500 milioni su una manovra di miliardi. I problemi si stanno risolvendo".

Al tavolo al Senato, Italia Viva ha avanzato le sue proposte per la totale abrogazione delle tasse sulla plastica e sulle auto aziendali e per l’eliminazione della sugar tax. "Abbiamo fatto un chiarimento tra parlamentari" ha detto la senatrice di Iv Donatella Conzatti, a margine della riunione.

Processo civile, Cdm approva riforma

cms_15174/conte_bonafede_fi.jpg

Il Consiglio dei ministri ha approvato, a quanto si apprende, all’unanimità il disegno di legge delega di riforma del processo civile presentato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. La riforma "per il 90% degli italiani è la priorità nel sistema giustizia" ha detto lo stesso Bonafede, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Nella riforma approvata, "abbiamo eliminato il cosiddetto rito Fornero, che ha creato un gran caos nel sistema" ha aggiunto. Il Guardasigilli si è soffermato poi sui punti nevralgici della riforma, dall’"eliminazione di perdite di tempo", realizzata togliendo "la mediazione obbligatoria", alle novità sul fronte della "negoziazione", fino alla digitalizzazione del sistema. Con la riforma "il codice avrà poche regole che però valgono per tutti i processi".

"Per il processo di appello si seguono le regole del primo grado: attualmente il filtro di ammissibilità doveva servire a snellire e invece ha fatto il contrario" ha detto il ministro Bonafede, secondo cui la riforma "elimina i tempi morti nelle udienze, quelli in cui non succede nulla" e semplifica i procedimenti "troppo complicati". L’obiettivo "è quello di dimezzare i tempi del processo" ha detto il ministro Bonafede, aggiungendo che nel ddl di riforma sono previste "sanzioni" per chi intraprende cause temerarie. "Chi fa una causa temeraria o resiste in una causa temeraria non solo paga il risarcimento ma deve versare una sanzione alla Cassa per le ammende".

CONTE - Il via libera alla riforma da parte del Cdm "è particolarmente significativo: si tratta di un ddl delega per garantire una maggiore efficienza al processo civile"; una riforma "che segna una svolta per l’accelerazione dei tempi, un passaggio importante e strutturale che si attendeva da anni" e significato anche per l’attrattività dell’Italia a livello economico, ha affermato il premier Conte. Il presidente del Consiglio confida che, grazie a questa riforma, l’Italia potrà "attirare sempre più investitori".

Prescrizione, si riapre dialogo Pd-M5S

cms_15174/faldoni_tribunale6_fg.jpg

Un canale di comunicazione tra il Pd e il M5S sulla prescrizione si è riattivato formalmente da stamattina, tanto da fare dire ad Andrea Orlando: "Si è riaperto un filo di discussione, vediamo". E’ stato lo stesso vice segretario, si apprende, ad aggiornare i dem sui contatti con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede stamattina di buon’ora, facendo il punto con gli esperti dem che stanno seguendo la partita: Andrea Giorgis, Roberta Pinotti, Michele Bordo, Alfredo Bazoli e Franco Mirabelli.

Sul tavolo il Pd ha messo la proposta di un allungamento dei tempi della sospensione della prescrizione dopo il primo grado da 18 mesi a 2 o anche a 3 anni, una formula simile a quella della riforma Orlando. Questa soluzione è quella per cui spingono di più i dem, e che tra l’altro troverebbe d’accordo anche Italia Viva. Ma, spiegano fonti parlamentari, non sarebbe quella considerata tra i 5 stelle come la scelta migliore. C’è, poi, una seconda opzione che i dem avrebbero studiato, quella che prevede una prescrizione diversa per differenti gradi di giudizio. "Noi siamo per trovare una sintesi nella maggioranza", ha detto stamattina all’Adnkronos il vice capogruppo dem alla Camera Michele Bordo. Non è escluso che su questo tema si possa tenere un vertice con il premier Giuseppe Conte. Poi Orlando, parlando con i cronisti alla Camera, ha spiegato che con il Guardasigilli "ci siamo parlati oggi, abbiamo segnalato al ministro che avanzeremo una proposta" per superare l’impasse sulla prescrizione.

"Non voglio rompere con il Partito democratico e con nessuno, e non voglio provocare una crisi di governo" ha detto il ministro Bonafede, a margine della presentazione del calendario della Polizia penitenziaria. A una domanda sulla proposta del Pd di una prescrizione processuale, Bonafede ha risposto: "E’ un modo per fare rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta". Una proposta "che rispetto ma non condivido", ha aggiunto il ministro.

"C’è la mia massima totale e sincera disponibilità a vagliare le proposte del Pd e degli altri partiti della maggioranza - ha spiegato il Guardasigilli - La riforma del processo penale l’ho scritta con magistrati e avvocati se qualcuno pensa di avere strumenti migliori siamo qui per vagliarli". "Sono disponibile al dialogo, c’è una maggioranza con cui dialogare meglio su questi temi. Allora dico, lavoriamo. Anche questa mattina ho avuto interlocuzioni col Pd, credo ci sia un terreno per cercare soluzioni" ha affermato Bonafede, "convinto che in questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia".

"C’è un emiciclo quasi intero che è critico nei confronti della prescrizione poi esci fuori e scopri che il 60% dei cittadini è favorevole alla riforma. Un dato che dimostra uno scollamento importante" ha osservato ancora il Guardasigilli, secondo il quale inoltre "Di Maio ha fatto bene a dire che sarebbe strano se si formasse un asse tra centrosinistra e il centrodestra sulla prescrizione, anche perché è stato un tema centrale, uno dei pochi che ha segnato il confine tra Berlusconi e il centrosinistra".

Luigi Di Maio è nuovamente intervenuto sulla questione con una nota. "Non vedo motivo di alimentare tensioni inutili all’interno del governo e con comprendo i toni duri usati negli ultimi giorni da parte di qualcuno. Sulla prescrizione ogni buona proposta che punti a far pagare chi deve pagare e vada dunque nella direzione auspicata dal M5S è ben accetta - ha scritto il leader del M5S - Siamo al governo per fare le cose e le cose si fanno insieme, non minacciando proposte individuali con l’unico fine di alimentare spaccature interne che, a mio modesto avviso, fanno solo male al Paese".

Sulla prescrizione “stiamo discutendo, noi vogliamo un accordo politico sulla ragionevole durata del processo, non è un tema impossibile - ha detto Dario Franceschini a Porta a Porta - La norma sulla prescrizione entra in vigore il primo gennaio, prima di quella data troveremo un accordo sulla ragionevole durata dei processi”.

Salvini: "Conte ossessionato da me"

cms_15174/Salvini_FTG_IPA.jpg

"Non rispondo agli insulti, mi spiace che Conte sia ossessionato da me". Così Matteo Salvini, a chi gli chiede un commento sulle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che lo invita ad informarsi sui dossier, a partire dal Mes. Il siparietto con Trump sul 5G? "No comment e sono educato...".

"Il problema del Mes - ha poi detto, parlando in piazza Montecitorio con i giornalisti - non è rinviarlo di un mese ma bloccarlo e riscriverlo". E "fra un mese - ha sottolineato - continua a essere pericoloso".

"E’ un rischio a dicembre, ma rimane un rischio anche a gennaio" ha aggiunto il segretario della Lega. Che, parlando poi dell’ipotesi di una riforma della legge elettorale della maggioranza giallorossa verso un proporzionale corretto, ha detto: "E’ l’ultima delle mie preoccupazioni e degli italiani".

Italexit, botta e risposta Borghi-Gualtieri

cms_15174/borghi_gualtieri_fg_ipa.jpg

L’Italexit scalda gli animi di opposizione e maggioranza. A dare il via allo scontro è il parlamentare della Lega e presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, che in diretta da Agorà lancia la bomba: dell’uscita dell’Italia dall’euro "non ne parlavamo quando eravamo al governo perché c’era un accordo per non parlarne. Io penso che in ogni caso nessun argomento possa essere tabù". "E’ vietato - ha quindi chiesto Borghi - presentare e rappresentare le istanze di questo 25% di persone? Io penso sia un dovere rappresentare le istanze del 25% di persone. Poi per far qualsiasi cosa ci vuole la maggioranza", ha aggiunto rispondendo alla domanda se in un futuro governo possa essere riproposta l’uscita dell’Italia dell’euro.

"Se si facesse quello che dice Claudio Borghi, gli italiani perderebbero molti soldi. Il valore dei loro stipendi, dei loro salari, delle loro pensioni verrebbe drasticamente ridotto. L’Italia sarebbe declassata a Paese molto più povero", la replica del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che attacca: "E’ noto che Claudio Borghi e la Lega sono per l’uscita dall’euro: si confermano nemici degli interessi dell’Italia, della tutela del risparmio degli italiani".

Il sondaggio: Lega ancora avanti

cms_15174/sondaggi-politici-elettorali-EMG.jpg

Lega ancora primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. Questo quanto rileva l’ultimo sondaggio di EMG Acqua per Agorà Rai. Più nel dettaglio, il Carroccio conquista in una settimana lo 0,1, attestandosi al 32,5%. Seguono il Pd - in leggero calo (-0,2) con il 19,5% delle preferenze - e il M5S, al 16,3% con un -0,2% rispetto alla scorsa settimana. In leggera crescita Fratelli d’Italia, che conquista in sette giorni un +0,2% raggiungendo il 10,1% delle preferenze. Stabile Italia Viva, che resta al 5,3%.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App