Manovra, Salvini sfida Di Maio

Sea Watch, Salvini contro Olanda - Ira Di Maio: "Basta destabilizzare M5S" - "Minibot? Non sono verosimili" - Salvini-Di Maio, la battuta di Renzi

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Manovra, Salvini sfida Di Maio

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Ancora una sfida, e a lanciarla è di nuovo Matteo Salvini. Dopo il botta e risposta con Di Maio sul taglio delle tasse - condizione essenziale posta dal leghista per la tenuta del governo -, il ministro dell’Interno compie un’invasione di campo di fatto entrando nel territorio del collega vicepremier con l’annuncio della convocazione al Viminale delle parti sociali. "Entro luglio - ha infatti assicurato ieri Salvini commentando la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil di Reggio Calabria e rispondendo al leader della Cgil Landini sull’autonomia - inviterò i sindacati al Viminale, con altri rappresentanti del lavoro, del commercio, dell’impresa e dell’agricoltura per confrontarci e ragionare insieme sulla prossima manovra economica". Poi la frecciata al leader Cgil: "Manderò a Landini, che evidentemente non la conosce, una copia della proposta sull’autonomia che finalmente - ha sottolineato - porterà merito e responsabilità anche ai politici del Sud. Sono sicuro che in un anno questo governo abbia fatto di più rispetto ai governi di sinistra che ci hanno preceduto per lavoratori e precari. Con la flat tax per famiglie, lavoratori e imprese faremo ancora di più".

Nessuna replica - almeno finora - da parte dei 5S, che all’’invasione’ di Salvini nello spazio delle competenze del ministro dello Sviluppo Economico rispondono con il silenzio. A protestare è però l’opposizione, che attacca attraverso il coordinatore della segreteria Pd, Andrea Martella: "Salvini annuncia che entro il mese di luglio comincerà a fare il suo lavoro e convocherà i sindacati al Viminale sulla manovra. Peccato che gli stessi sindacati, delle forze dell’ordine, chiedano a Salvini il rinnovo del contratto scaduto da oltre 170 giorni, senza ascolto. Le solite promesse buone per un tweet".

Positivo Michelangelo Librandi, Segretario Generale della Uil-Fpl: "Come già fatto per i Sindacati della Scuola e del Comparto Istruzione, riteniamo importante l’impegno del Ministro Salvini a convocarci al Viminale per un confronto sulla prossima manovra economica. È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi -prosegue Librandi - l’apertura al confronto è essenziale per portare al tavolo delle trattative il rinnovo dei contratti dei lavoratori della Sanità e delle Funzioni Locali, lo sblocco del turn-over, un piano di assunzioni straordinaria nella Pubblica Amministrazione, maggiori risorse per la formazione e per la lotta al precariato. In tale sede rivendicheremo l’accelerazione del tavolo tecnico concordato con i SottoSegretari all’Interno per superare l’ormai obsoleta legge 65 del 1986, che permetta di riordinare il quadro legislativo di riferimento, per garantire diritti e tutele e assicurare dignità e operatività in servizio agli operatori della polizia locale", conclude.

Sea Watch, Salvini contro Olanda

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"Ho scritto personalmente al mio collega ministro olandese: sono incredulo perché si stanno disinteressando di una nave con la loro bandiera, peraltro usata da una Ong tedesca, che da ormai undici giorni galleggia in mezzo al mare. Riterremo il governo olandese, e l’Unione Europea assente e lontana come sempre, responsabili di qualunque cosa accadrà alle donne e agli uomini a bordo della SeaWatch". Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Ira Di Maio: "Basta destabilizzare M5S"

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"Non mi interessa se in buona fede o in mala fede, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il MoVimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo". Così scrive Luigi Di Maio, su Facebook, ’bacchettando’ senza citarlo ad Alessandro Di Battista. "Qui stiamo lavorando per il Paese, e questo non lo posso permettere. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola", spiega ancora il vicepremier e capo politico M5S, che nella lunghissima riflessione affidata ai social rivendica sforzi e lavoro svolto finora dalla parte pentastellata dell’esecutivo, ’bastonando’ anche la senatrice Nugnes, ’rea’ secondo Di Maio di tradire le promesse del partito. "Stiamo governando la Nazione Italia, non stiamo giocando a risiko", spiega ancora Di Maio, che aggiunge: "Si rimettano i carriarmatini nella scatola e ognuno porti avanti il ruolo che è chiamato ad assolvere nella società: ministro, parlamentare, attivista, cittadino. Un ruolo non è migliore dell’altro, per quanto mi riguarda. Ma tutti devono essere rispettati e ognuno stia al proprio posto".

Poi il monito a compagni e alleati: "Destabilizzare il Governo in questo momento in cui il Presidente del Consiglio sta portando avanti una trattativa difficilissima con l’Unione Europea è da incoscienti, e questo lo dico sia al MoVimento che alla Lega. Non permetterò che né io né il MoVimento veniamo indeboliti da queste dinamiche. Ci mancherebbe altro. Ma è bene che tutti sappiano. Dobbiamo essere una testuggine, non un campo estivo".

Il ministro passa quindi al suo ruolo di partito e di governo: "Il MoVimento ha deciso, dopo le elezioni europee, che io dovessi continuare ad essere il capo politico del Movimento. Da sempre ho incentrato il mio ruolo su un obiettivo: il MoVimento 5 Stelle al Governo per cambiare l’Italia. E così sarà".

"Il mio ruolo non è per niente semplice. Ogni volta che sono riuscito a far approvare una proposta di legge che poi, una volta Legge, ci ha riempito di orgoglio, ho dovuto fare un accordo di maggioranza ad un vertice di maggioranza", sottolinea. "Mi sono seduto al tavolo per ore e per notti intere ed ho contrattato ogni punto, visto che non abbiamo mai avuto una maggioranza autonoma. Ogni volta che abbiamo preso decisioni su leggi che hanno cambiato o cambieranno la vita a milioni di italiani, ho dato il massimo per trovare la quadra e ottenere il miglior risultato per i cittadini, nonostante le profonde differenze di vedute che c’erano all’interno del Governo. Ho fatto solo il mio dovere, ma questo non vuole dire che sia stato semplice".

"La forza di contrattare a quei tavoli proviene fondamentalmente da due fattori: capacità personali e compattezza della forza politica che rappresenti. Oggi vorrei soffermarmi su questo secondo punto. Quando due forze politiche si siedono al tavolo attraverso i loro capi politici, ognuno dei due deve poter garantire che sugli accordi che si prendono, i parlamentari, i sindaci, i governatori, agiranno di conseguenza. Se non è così iniziano seri problemi. Ed è anche per questo che in passato quando qualcuno non ha votato la fiducia al Governo è stato espulso".

Quindi il capitolo senatori: "Oggi - scrive Di Maio - leggo che la senatrice Paola Nugnes vuole lasciare il MoVimento 5 Stelle anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al misto".

"Per me la manovra si può fare pure domani mattina il tema è che ancora non conosco le coperture della flat tax e questa è una responsabilità e un onere della Lega che ha vinto le elezioni europee ed è giusto che avanzi la sua proposta economica". "Io sono preoccupato per la procedura d’infrazione, ma anche fiducioso perché l’Italia può pretendere molto di più ai quei tavoli ma per pretendere dobbiamo essere uniti come forze politiche e dentro le forze politiche". "Perché ogni volta che uno prova a scrivere una legge di bilancio a mezzo stampa o a trovare 10 miliardi a mezzo stampa o prova a indebolire una forza politica con libri, interviste, post l’unica cosa che si fa è indebolire il governo di una delle prime sette potenze del mondo. C’è bisogno di unità. E così non solo noi potremmo evitare la procedura ma anche fare una legge di bilancio che elimina una serie di balzelli che pesano sulla vita dei cittadini".

"Minibot? Non sono verosimili"

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"C’è ancora chi crede a Borghi? Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti". È la battuta con cui il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, ha commentato da Losanna l’idea del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera.

Claudio Borghi, a Radio Capital, commenta con una risatina le dichiarazioni del sottosegretario Giorgetti sui minibot.’’Poverino, Giorgetti è lì che aspetta una cosa importante come le Olimpiadi e gli rompono le scatole con i minibot. E’ probabile che poi uno sbotti’’. A proposito dell’accusa di essere strumenti di pagamento ’’inverosimili’’ il presidente leghista della Commissione Bilancio della Camera risponde che ’’sono verosimili, vero è che non sono mai stati fatti. E’ una cosa che abbiamo discusso tante volte, anche di recente, Salvini è d’accordo. Non c’è alcun incidente con Giorgetti. Certo è una cosa molto coraggiosa, difficile da portare a casa viste le reazioni negative di mezzo mondo’’. Sulla frase di Giorgetti - ’’c’è qualcuno che crede ancora a Borghi’’ - l’esponente leghista dice di non credere a quei ’’virgolettati delle agenzie, tante volte hanno scritto cose mie che non stavano né in cielo né in terra’’.

’’Le dichiarazioni di Giorgetti sui minibot? Ci hanno sorpreso, sono una proposta che la Lega ha voluto inserire nel contratto di governo, la retromarcia ci ha sorpreso per questo" fanno sapere fonti del Movimento Cinque Stelle. "Ad ogni modo quel che conta è che pagare subito le imprese creditrici, la pubblica amministrazione deve sanare tutti quei debiti che ha con le imprese ormai da troppi anni’’.

’’Nel giro di poche ore il sottosegretario Giorgetti mi dà ragione" dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Fi). "Un applauso per aver ’tritato’ i minibot e anche Borghi. Adesso a nome di chi parlerà il simpatico onorevole Borghi, autoproclamatosi economista? Archiviati i minibot si pensi all’economia reale’’.

"Il tono liquidatorio del sottosegretario Giorgetti sui minibot, definiti ’’non verosimili’’, dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, è un’ottima notizia, perché finalmente un autorevolissimo esponente della Lega mette la parola fine a una telenovela che dura da troppo tempo. Ma se Giorgetti si chiede se c’è qualcuno che crede ancora a Borghi, sorgono spontanee due domande: perché la Lega ha fatto eleggere Borghi alla presidenza della Commissione Bilancio della Camera, ruolo strategico a lungo coperto proprio da Giorgetti? E Salvini su Borghi e sui minibot la pensa come Giorgetti, visto che fino a ieri li ha difesi a spada tratta?".

"Le dichiarazioni del sottosegretario Giorgetti confermano che il Governo per settimane ha imposto al Paese una discussione sul nulla" dice la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli. "Perdendo tempo e credibilità con una arroganza e pressapochismo mai visti. Un altro motivo per voltare pagina".

Salvini-Di Maio, la battuta di Renzi

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Battuta sui social per il senatore Matteo Renzi che, parlando di dl Crescita, mette insieme Salvini, Di Maio e il Cav. "Pausa domenicale all’estero - scrive infatti il senatore dem su Twitter -. Ma pronto a tornare per intervenire in Aula al Senato sul #DecretoCrescita. Salvini e Di Maio che parlano di crescita sono come Zio Paperone che parla di generosità o Berlusconi che parla di castità: semplicemente incredibili".

A Marzabotto all’iniziativa dell’area Martina, il vice segretario Pd, Andrea Orlando, rincara la dose: "Salvini non troverà più un alleato come Di Maio perché siamo al livello della circonvenzione di incapaci".

Redazione

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