Maltempo,allerta gialla in sei regioni (Altre News)

Medici al lavoro fino a 70 anni - Treno deragliato, Ansf: "L’attuatore dello scambio era difettoso" - Picchiato in discoteca perché gay - Blitz contro Sacra Corona Unita, 37 arresti

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Maltempo, allerta gialla in sei regioni

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Una fase di maltempo sta interessando l’Italia dal pomeriggio-sera di ieri, determinando un aumento dell’instabilità atmosferica, ma soprattutto un’intensificazione dei venti, dapprima sui settori alpini occidentali, in rapida estensione sull’Emilia-Romagna ed a seguire su gran parte del Centro-Sud. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede, venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dapprima dai quadranti occidentali in rotazione da quelli settentrionali, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria, in particolare su settori appenninici e costieri, ad estenderi dai quadranti settentrionali, su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, in particolare su settori appenninici e costieri. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, venerdì 14 febbraio, allerta gialla sulla Toscana settentrionale, su alcuni settori di Umbria, Lazio, Basilicata, Calabria e sulla Puglia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Medici al lavoro fino a 70 anni

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I camici bianchi potranno continuare a lavorare nel Servizio sanitario nazionale anche superati i 40 anni di attività, su base volontaria, fino ai 70 anni di età. Lo prevede un emendamento del governo al decreto Milleproroghe, approvato dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Durante l’esame del Milleproroghe era già stata bocciata un’analoga misura, che prevedeva la permanenza al lavoro, sempre su base volontaria, dei medici ospedalieri fino ai 70 anni d’età, per colmare la carenza di specialisti.

"Quello che era l’obiettivo di una nostra grande battaglia diventa realtà per tutto il sistema sanitario nazionale. In un momento storico come questo in cui gli organici nazionali dei medici sono carenti di 56.000 professionisti, 1.300 dei quali solo nelle strutture venete, è fondamentale che un medico possa lavorare fino a settant’anni; naturalmente se ne ha voglia e se lo sente per forma fisica" ha commentato il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

Treno deragliato, Ansf: "L’attuatore dello scambio era difettoso"

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Un difetto interno all’attuatore. Sarebbe questo il problema tecnico all’origine del deragliamento del Frecciarossa avvenuto nelle campagne tra Livraga e Ospedaletto Lodigiano il 6 febbraio. Lo afferma il direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, Marco D’Onofrio, in audizione nella commissione Lavori pubblici del Senato. ’’Ieri sera è pervenuta una comunicazione da parte della procura, a seguito del rilevamento di un difetto interno all’attuatore. Sono state fatte delle prove in campo e sembra che ci sia un’inversione dei cablaggi interna al dispositivo che si è andato a sostituire’’, ha detto D’Onofrio, comunicando i primi risultati delle indagini della Procura di Lodi.

Secondo l’Authority ’’è una prima evidenza che introduce un problema che è stato riscontrato’’ ma ’’non giustifica tutto’’. ’’Noi ci accingiamo a fare una procedura di safety allert nel senso che, una volta noti gli estremi di questo componente o del lotto di fabbricazione -spiega D’Onofrio- faremo una procedura, prevista dalla nostra normativa, per cui allerteremo tutte le Autority in tutto territorio. Si avrà notizia del difetto riscontrato su componente".

Gli attuatori, aggiunge, ’’sono prodotti in assicurazione di qualità quindi chiaro che c’è da vedere qualcosa perché c’è un errore umano fatto in quella sede’’. Parlando nel dettaglio, dell’incidente ferroviario che si è verificato , D’Onofrio sottolinea che ’’l’Agenzia ha sempre preteso che l’attività di manutenzione fosse a carico del gestore’’. ’’La squadra di manutenzione che stava lavorando su quei deviatori è assolutamente interna, quindi personale Rfi’’.

Al momento risultano indagati cinque operai Rfi che hanno seguito i lavori di manutenzione sullo scambio e la stessa società Rfi per la legge 231 per la responsabilità amministrativa degli enti.

Dal canto suo Alstom, gruppo che opera nel settore della costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie e produttore del componente ritenuto ’difettoso’, ha affermato di voler aspettare l’esito dell’inchiesta. "C’è un’indagine della Procura in corso e aspettiamo l’esito dell’inchiesta", hanno detto fonti del gruppo francese interpellate dall’Adnkronos.

Picchiato in discoteca perché gay, 29enne finisce in ospedale

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Insultato con parole omofobe e poi picchiato. E’ questo quanto un ragazzo di 29 anni, romagnolo, ha denunciato di aver subito lo scorso 1 febbraio, nel bagno della discoteca Energy di Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena, durante la serata del ‘Tunga’, un evento lgbtq.

Ad aggredirlo sarebbero state più persone. Secondo quanto riferito dal giovane, i suoi aggressori lo avrebbero preso di mira per via della sua omosessualità, e quando si è alzato da un tavolo dov’era seduto con amici, è stato accerchiato e pestato. In seguito all’aggressione il 29enne he ha riportato la frattura del setto nasale e un trauma cranico, è stato condotto in ospedale, dove è stato anche operato.

Ieri mattina, quindi, il ragazzo, che ora è uscito dall’ospedale, ha presentato denuncia contro ignoti. La direzione del locale ha comunicato che gli addetti alla sicurezza sono intervenuti subito per allontanare gli aggressori e la discoteca si dissocia dall’accaduto.

“Purtroppo è solo l’ennesimo episodio di omofobia in Romagna avvenuto nell’ultimo anno e l’inasprimento dei toni della politica ha contribuito, in un certo senso: fa sì che molti si sentano quasi autorizzati a identificare dei nemici, le minoranze, e poi a scagliarcisi contro – commenta, parlando all’AdnKronos, Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, che domani alle 11.30 terrà una conferenza stampa per parlare dell’accaduto, alla quale parteciperà anche la vittima dell’aggressione -. Ciò che sta succedendo denuncia una recrudescenza di violenza e purtroppo al momento non ci sono strumenti legali per contrastarla: serve una legge nazionale che riconosca l’aggravante omotransfobica nelle aggressioni, anche in un’ottica di prevenzione”.

Blitz contro Sacra Corona Unita, 37 arresti

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I carabinieri hanno eseguito, a Brindisi e provincia, due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 37 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsioni, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti. Dei 37 indagati, 29 sono finiti in carcere mentre otto agli arresti domiciliari.

Redazione

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