Magic Realism. Enchantment in Italian Painting in the 1920s and 1930s

At Mart of Rovereto till 2nd Avril 2018

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Constituting the first stage of the exhibition, that in 2018 will be at the Ateneum Art Museum, Helsinki and at the Museum Folkwang, Essen, Mart’s great winter season exhibition will review the features of Magic Realism in Italy through a selection of painterly works of art from important public and private collections.

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Coined by critic Franz Roh in a famous essay dedicated to contemporary art (1925), the definition Magic Realism describes an international artistic season that reached its heights of creativity and originality between the twenties and thirties of the last century. This in a period that followed on from that of the historic avante-gardes, featuring a return to the pictorial and sculptural tradition.

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The objective representation emphasised by the term “realism” is accompanied, in this expression, by an adjective that evokes the suspended and surreal atmospheres that are a strong feature of the movement. Reality is in fact the point of departure for a transfiguration that goes by way of the imagination and marvellous wonderment, implemented by a group of artists featuring Cagnaccio di San Pietro, Felice Casorati, Antonio Donghi, Achille Funi, Carlo Levi and Ubaldo Oppi.

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Alongside the better-known painters, the exhibition also comprises artists active locally on the Venetian, Trieste, Turin and Roman art scene, confirming the transversality of subjects and styles that combined in Italian painting in those decades. These include Mario and Edita Broglio, Leonor Fini, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gregorio Sciltian, Carlo Socrate and Cesare Sofianopulo.

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The layout of the exhibition, that examines the complexity of the sources of inspiration and its different declinations on the Italian scene, throws light on the interpretative new features that Magic Realism fields in regard to given genres from the pictorial tradition. This is in fact the first project to be realised after the important anthological exhibition curated by Maurizio Fagiolo dell’Arco, held between 1988 and 1989 at the Galleria dello Scudo, Verona. Curated by Gabriella Belli and Valerio Terraroli, the exhibition has been organized in cooperation with 24 ORE Cultura.

cms_8175/italfahne.jpgMostre a Trento. "Realismo Magico: L’incanto nella pittura italiana degli anni Venti e Trenta".

In mostra al Mart di Rovereto fino al 2 aprile 2018.

Prima tappa dell’esposizione che approderà nel 2018 all’Ateneum Art Museum di Helsinki e al Museum Folkwang di Essen, la grande mostra della stagione invernale del Mart ripercorre le vicende del Realismo Magico in Italia attraverso una selezione di capolavori pittorici provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.
Coniata dal critico Franz Roh in un celebre saggio dedicato alla pittura contemporanea (1925), la definizione Realismo Magico descrive una stagione artistica internazionale che ha conosciuto la sua fase più creativa e originale tra gli anni Venti e gli anni Trenta del Novecento. Si tratta di un periodo successivo alle vicende delle Avanguardie storiche, segnato dal recupero della tradizione pittorica e scultorea.
La rappresentazione oggettiva che il termine “realismo” evidenzia si accompagna, in questa espressione, a un aggettivo che evoca le atmosfere sospese e surreali caratteristiche di questa corrente. La realtà è infatti punto di partenza di una trasfigurazione che passa attraverso l’immaginazione e la meraviglia, messa in atto da un gruppo di artisti tra cui spiccano Cagnaccio di San Pietro, Felice Casorati, Antonio Donghi, Achille Funi, Carlo Levi e Ubaldo Oppi.
Accanto agli interpreti più noti operano alcuni artisti attivi nelle realtà più locali dell’arte veneziana, triestina, torinese e romana, a conferma della trasversalità di temi e stili su cui converge l’esperienza pittorica italiana di quei decenni. Tra questi Mario e Edita Broglio, Leonor Fini, Arturo Nathan, Carlo Sbisà, Gregorio Sciltian, Carlo Socrate e Cesare Sofianopulo.
Il percorso espositivo, che indaga la complessità delle fonti di ispirazione e le diverse declinazioni di ambito italiano, fa luce sulle novità interpretative che il Realismo Magico mette in campo rispetto ad alcuni generi della tradizione pittorica. È questo, infatti, il primo progetto realizzato dopo l’importante antologica curata da Maurizio Fagiolo dell’Arco, tenutasi tra il 1988 e il 1989 alla Galleria dello Scudo di Verona. Curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli, la mostra è realizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura.

Domenico Moramarco

Tags: Realismo Magico Mart Rovereto Gabriella Belli

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