Mafia Capitale, Raggi in aula

Nuovo sbarco in Salento - Entra a San Pietro e urla frasi sconnesse, fermato - Sfratto per il Caffè Greco, la proprietaria: "Apriremo come ogni giorno da 260 anni" - Casapound a San Giovanni divide, imbarazzo in FI

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Mafia Capitale, Raggi in aula

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Terzo giorno di udienza in Cassazione per il processo ’Mafia Capitale’. Una giornata in cui proseguono le arringhe difensive degli ultimi 10 imputati davanti ai giudici della VI sezione penale, presieduta da Giorgio Fidelbo. Presente in aula la sindaca di Roma Virginia Raggi: nel procedimento il Campidoglio si è costituito parte civile. Gli ermellini dovranno valutare se l’organizzazione, che aveva i suoi punti di riferimento in Massimo Carminati e Salvatore Buzzi e controllava affari e appalti a Roma, abbia operato con metodo mafioso e rientri nel 416 bis.

"Il primo cittadino non può mancare; è stato un processo storico che ha messo in luce un intreccio pericoloso di politica e affari che ha dominato Roma per 10 anni con ripercussioni gravissime sulla città" ha detto la sindaca uscendo dall’aula magna della Cassazione. "Il comune è parte offesa, noi siamo in rappresentanza dei cittadini onesti che sono stato spolpati in questi anni. Non faccio nessun passo indietro".

"Tutta la gestione degli appalti è stata molto allegra, ricucire i fili non è stato molto facile" ha aggiunto Raggi. "Le gare su verde le abbiamo fatte con Anac. Un percorso fatto in sicurezza ma lungo, aggiudicare una gara dopo 3 anni non è facile da dire ai cittadini". E ancora: "Uscire fuori da questo periodo buio non è stato semplice, le soluzioni facili non ci sono, sono state utilizzate prima e la procura le ha spazzate via".

"Non è più il momento di fare quello che porta consenso ma quello che è giusto - ha detto la sindaca -, io ci metto la faccia e questo dovrebbe essere riconosciuto. Lo dico oggi a chi dice di avere tutte le soluzioni per Roma ma quando governava non le ha messe in atto".

Nuovo sbarco in Salento

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A poche ore dall’arrivo di 47 migranti intercettati ieri sera al largo di Santa Maria di Leuca, un nuovo sbarco è avvenuto nella notte a Otranto. Si tratta di 34 migranti curdo-iracheni, tra i quali anche donne e tre bambini tutti accompagnati. Intercettati al largo di Otranto dalla Guardia Costiera a bordo di un’imbarcazione a vela con motore sono stati fatti sbarcare nel porto della località salentina. Al vaglio delle forze dell’ordine le identità e nazionalità dei due presunti scafisti.

"In mare da più giorni sono giunti disidratati, stremati e qualcuno in stato di ipotermia ma in discrete condizioni di salute - spiega la Croce Rossa locale - Visitati dai medici dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea di Frontiera #Usmaf, sono soccorsi e rifocillati dai nostri volontari per poi essere trasferiti nei centri di accoglienza".

Entra a San Pietro e urla frasi sconnesse, fermato

Improvvisamente ha iniziato a urlare frasi sconnesse e a lanciare oggetti e monete contro alcune persone. E’ accaduto nella basilica di San Pietro intorno a mezzogiorno. Protagonista un 28enne tedesco, che è stato fermato dagli addetti alla sicurezza della Gendarmeria Vaticana, dopo una breve colluttazione. Sul suo profilo Twitter il sito Wikilao aggiunge che, dopo essere stato bloccato, l’uomo è stato sottoposto a Tso in ospedale.

Sfratto per il Caffè Greco, la proprietaria: "Apriremo come ogni giorno da 260 anni"

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(Silvia Mancinelli) - "Il 22 ottobre apriremo regolarmente come tutti i giorni da 260 anni a questa parte. Il Caffè Greco aprirà le sue porte e svolgerà il suo lavoro". Flavia Iozzi, da 20 anni proprietaria dello storico bar romano e moglie dell’amministratore delegato Carlo Pellegrini, non ha paura e in una intervista video rilasciata in esclusiva all’Adnkronos e pubblicata sul sito, risponde convinta che martedì prossimo, giorno in cui è previsto lo sfratto esecutivo del Caffè più famoso della Capitale, in via dei Condotti, come ogni giorno aprirà per garantire un servizio secolare eppure più volte negli ultimi anni messo a rischio.

"C’è stata una causa di primo grado - spiega ancora Flavia Iozzi - in cui il giudice ha ritenuto di interpretare il vincolo ’a modo suo’, senza aspettare nemmeno il tempo per l’appello, previsto per il 14 novembre prossimo. Hanno deciso di arrivare allo sfratto esecutivo con le forze dell’ordine il 22 ottobre. Non si capisce assolutamente l’urgenza, visto che non siamo morosi e abbiamo pagato l’affitto senza mai interruzioni o ritardi".

Con il titolare delle mura, l’Ospedale Israelitico, "la trattativa continua da due anni - assicura l’avvocato Nicola Paglietti - abbiamo presentato proposte scritte, ricevuto controfferte. Sicuramente non ha mostrato interesse alla nostra proposta di acquistare le mura. Le differenze circa il canone sono molto significative, l’attuale è di circa 17mila euro ed è stato proposto da noi il doppio. Ma ci sono stati chiesti 120mila euro, cifra secondo noi fuori mercato. Ci auguriamo si raggiunga una soluzione con buon senso reciproco anche grazie al Ministero, che ha garantito il proprio intervento, alla Regione Lazio che deve farlo per legge e anche al I municipio, nella persona del presidente Sabrina Alfonsi che si sta interessando al caso".

OSPEDALE ISRAELITICO - "L’Ospedale Israelitico di Roma, in qualità di proprietario dell’immobile del Caffè Greco in via dei Condotti, comunica che il contratto d’affitto con l’attuale gestore del Caffè Greco si è concluso nel settembre del 2017 e, a malincuore, l’Ospedale Israelitico, ha avviato ormai due anni fa la procedura di rilascio del locale non avendo trovato con l’attuale gestore un accordo economico in linea con il valore di mercato". Così, in una nota, l’Ospedale Israelitico che "conosce il valore storico dei luoghi e l’importanza della cultura - si legge - e assicura che i beni all’interno dell’immobile, e in particolare gli arredi di pregio, continueranno a essere tutelati, in linea con i principi che hanno finora guidato la tutela dei valori culturali del locale storico".

"I ricavi derivanti dall’affitto dei locali sono sempre stati e saranno impiegati dall’Ospedale Israelitico di Roma nell’assistenza ai malati e per migliorare i servizi sanitari a beneficio di tutti i cittadini. Poche ore fa - conclude la nota - abbiamo ricevuto una richiesta di incontro da parte della Cgil Filcams in merito alla situazione dei dipendenti del gestore uscente Antico Caffè Greco Srl. Il Presidente dell’Ospedale, l’avvocato Bruno Sed, ha accordato un appuntamento alle sigle sindacali mostrando massima attenzione nei confronti dei lavoratori".

Casapound a San Giovanni divide, imbarazzo in FI

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Non solo il ’format’ con la scaletta di interventi tutta ancora da inventare. A dividere il centrodestra sulla manifestazione di piazza San Giovanni organizzata dalla Lega contro il Conte bis c’è anche Casapound. L’annuncio della presenza sabato di esponenti della ’tartaruga’, a cominciare dal leader Gianluca Iannone, manda in fibrillazione la coalizione e imbarazza Forza Italia, in particolare l’area moderata azzurra.

Matteo Salvini non ci vede nessun problema (’’noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà"), si dice risentito per le accusa di una ’piazza fascista’ e alza la voce: "Sto giochino della piazza di fascisti fa ridere e non ci crede più nessuno...". Giorgia Meloni per ora tace. Anche Silvio Berlusconi. Ma tra gli azzurri, specialmente gli ’anti-sovranisti’, già contrari alla partecipazione di Fi e del loro leader a una kermesse "promossa dalla Lega che punta a cannibalizzare Fi’’, c’è forte malumore.

I maldipancia, raccontano, arrivano ad Arcore e si attende una ’parola’ del Cav. Pochissimi big forzisti parlano. Alle 18, si contano solo tre comunicati, quello di Mara Carfagna, del senatore Lucio Malan e del deputato Osvaldo Napoli, che si chiedono "cosa c’entri Forza Italia se Casapound va in piazza con la Lega’’.

"Una eventuale partecipazione di Casapound alla manifestazione di sabato a piazza San Giovanni - scrive in una nota Malan - non è questione di qualche centinaio di persone in più o in meno". Sulla stessa linea la vicepresidente della Camera: ’’Ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, che hanno annunciato la propria presenza sabato a San Giovanni, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia".

’’Il movimento fondato e guidato da Gianluca Iannone -avverte il senatore Malan- non può essere considerato come una lista civica di area che aderisce. Le ragioni ce le dà lo stesso Iannone, non tanto nelle sue dichiarazioni in sede politica, ma nei testi delle canzoni del gruppo musicale di cui è cantante e leader, gli Zetazeroalfa, nato - dicono loro stessi - per mettere in musica le nostre idee’", osserva Malan che ha pubblicato sul suo sito un ’’florilegio di quelle ’idee in musica’", dove "pullulano le bandiere nere e le braccia tese e si celebra la violenza di piazza".

Dello stesso avviso il deputato Napoli: ’’Bene la piazza di centrodestra che protesta contro la manovra tutta tasse del governo, ma mi chiedo, e lo chiedo ai dirigenti del mio partito: se è vero che anche Casa Pound e Forza Nuova saranno presenti alla manifestazione di sabato prossimo a San Giovanni per protestare contro il governo, che cosa c’entra Forza Italia, partito di moderati, liberali e riformisti con due forze estremiste?".

Anche il Pd, per bocca del deputato Ubaldo Pagano, critica la presenza di Casapound e ’provoca’ il Cav: ’’Anche i fascisti di Casapound saranno in piazza con la Lega a Roma sabato, invitati direttamente da Salvini: per Forza Italia, per Silvio Berlusconi, per Mara Carfagna e per tutti coloro che si definiscono moderati di centrodestra, va bene così? Non hanno nulla da dire?".

Iannone, leader di Casapound, si difende e spiega: "Ma dove è il problema? C’è una criminalizzazione costante del nostro Movimento, qualsiasi cosa facciamo non va bene. Ora neanche andare in piazza in una manifestazione organizzata da altri. Saremo in piazza col tricolore - spiega - con i nostri principi. Forse ci criminalizzano ogni volta perché diciamo le cose giuste, comunque agire così è pericoloso e discriminante".

Redazione

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