MERCATO IMMOBILIARE IN CRESCITA

Ripresa e fatturato in aumento

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Il mercato immobiliare consiste nella compravendita o locazione di beni immobili di diverso tipo: abitazioni, terreni, box, locali commerciali... Protagonisti principali sono il venditore e il compratore. Entrambi hanno un interesse: l’uno a vendere con il massimo vantaggio economico, l’altro a comprare ad un prezzo il più possibile vantaggioso. Nel mezzo, spesso, risiede un intermediario che media nella gestione delle trattative con il fine di giungere ad una conclusione vantaggiosa per tutti. Si tratta, dunque, di una negoziazione che incide sulla riuscita del proposito. Solitamente i soggetti s’affidano ad un agente immobiliare specializzato che, avendo le conoscenze e i mezzi necessari, consente di concludere con un contratto. In cambio del servizio prestato, all’operatore immobiliare spetta una quota percentuale sul prezzo di vendita dell’immobile, sia da parte del venditore che da parte del compratore. Un altro ruolo fondamentale è ricoperto dalle banche e dagli intermediari autorizzati che rilasciano il denaro per l’accesso al finanziamento necessario per il progetto di compravendita. Ecco che, in tal modo, l’interesse iniziale di due protagonisti diventa, poi, affare di tutti.

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Il mercato immobiliare descrive la salute dell’economia di un paese: se stagnante, infatti, rischia di travolgere l’intero sistema economico. Dati alla mano, secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, la crisi compresa tra il 2006 e il 2013 incide negativamente sul numero di abitazione compravendute. Nel 2014 comincia la ripresa -tutt’ora in corso- con una diminuzione dei prezzi. Di fronte al calo dei prezzi e all’aumento dell’offerta, aumenta anche il numero degli acquisti immobiliari. Il motivo è semplice: l’appetibilità delle condizioni di mercato. In testa il Nord-Ovest seguito dal Nord-Est, dal Centro, dal Sud e dalle Isole. La Lombardia rappresenta il 20% degli scambi complessivi e l’Emilia Romagna nel 2018 registra il +11,3 %. Il fatturato nella sola Lombardia corrisponde a 22.589 milioni di euro e, dopo Milano, i maggiori capoluoghi d’Italia (Roma, Torino, Firenze e Bologna) seguono il trend crescente. Questo grazie ai tassi bassi cioè alla percentuale di interesse calcolata su di un prestito (in questo caso sul mutuo), scesi ai minimi storici e, quindi, decisamente favorevoli per l’acquisto di una casa e, in termini ampi, per la crescita economica del paese. Così, nonostante le resistenze esterne e talvolta interne (paura del futuro, ad esempio), il desiderio e/o la necessità di una nuova abitazione sono attualmente una realtà possibile.

Alessia Gerletti

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