MANUEL BORTUZZO VITTIMA DI UNO SCAMBIO DI PERSONA

LA GIOVANE PROMESSA DEL NUOTO FERITO A ROMA

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“Manuel non molla mai!” Queste le parole del suo allenatore, Christian Galendra, “Manuel è un ragazzo che crede moltissimo nel nuoto e nelle sue possibilità senza illusione alcuna. Un ragazzo con i piedi ben piantati in terra, che sa coltivare i suoi progressi, ma sa riconoscere con molta umiltà anche i suoi limiti.”

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Manuel Bortuzzo, un giovane di soli 19 anni e una valigia piena di sogni e di buoni risultati ottenuti nel nuoto era arrivato da Treviso a Roma appena quattro mesi fa, il suo obbiettivo era quello di arrivare alle Olimpiadi con la stessa determinazione con cui ogni giorno si allenava in acqua bracciata dopo bracciata. Aveva iniziato da piccolo a gareggiare e a vincere le prime medaglie grazie al sostegno e all’affetto incondizionato della sua famiglia. Il papà Franco, la mamma Rossella e i suoi tre fratelli Michelle, Jennifer e Kevin che lo avevano portato a diventare una giovane promessa del nuoto italiano, oggi accanto al suo capezzale sono distrutti dal dolore e non riescono ancora capacitarsi come un ragazzo possa uscire di sera e beccarsi un colpo di pistola senza alcun motivo. Proprio in questi giorni Manuel avrebbe dovuto disputare una gara regionale con l’Aurelia nuoto, la società sportiva a cui Manuel appartiene, ma un proiettile lo ha colpito alla schiena sparato a bruciapelo da due ragazzi di ventiquattro e venticinque anni provenienti da Acilia su cui, in queste ore, si è stretto il cerchio della Squadra Mobile di Roma. Le prime ammissioni dei ragazzi, dopo l’interrogatorio, avrebbero evidenziato lo scambio di persona, forse per il suo particolare taglio di capelli che gli avrebbe tratti in errore.

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Ma in queste ore è un’altra la gara, quella più importante, che il nostro campione deve provare a vincere, quella di riuscire a superare la perdita dell’uso delle gambe che ormai sembra certa dalle dichiarazioni dei sanitari e dei suoi familiari. La decisione di lasciare la sua città natale e trasferirsi nella capitale era arrivata alcuni mesi fa, Cesare Butini il direttore tecnico della Nazionale di nuoto ha dichiarato: “ci ha contattato la scorsa estate perché voleva fare una nuova esperienza e così abbiamo trovato un accordo con il Centro Federale di Ostia”. Successivamente lo scorso ottobre è avvenuto il trasferimento di Manuel nella foresteria della Guardia di Finanza e gli allenamenti insieme ad atleti del calibro di Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri, Manuel si stava specializzando nei quattrocento stile libero e ambiva ai campionati italiani assoluti del prossimo aprile. Il suo allenatore Christian Galendra ha sottolineato: “Manuel nella sua vita ha dovuto lottare, innanzitutto lasciando la sua famiglia per poi provare a vedere dove il nuoto l’avrebbe potuto portare. Quando parlavamo, prima e dopo gli allenamenti mi raccontava anche le sue paure e il suo desiderio di iscriversi alle scuole serali per completare il percorso di studio e prendere il diploma liceale.” Anche il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli si dimostra vicino alla famiglia dichiarando: “siamo vicini a Manuel e ai suoi cari”.

Anna Di Fonzo

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