Libia, l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri, Josep Borrell

"Cessate il fuoco va monitorato"

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cms_15787/2.jpg(AdnKronos) - Sulla Libia "nessuno ha concordato nulla finora, non posso anticipare soluzioni" ma "è chiaro che un embargo sulle armi richiede controlli di alto livello. E se vuoi mantenere il cessate il fuoco, qualcuno deve monitorarlo: le Nazioni Unite, l’Unione Africana, l’Unione Europea... qualcuno deve farlo". Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri, Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. "Non si può lasciare il cessate il fuoco funzionare da solo ma non posso anticipare le decisioni dei ministri" aggiunge, rispondendo a chi gli chiede se l’Ue intenda inviare truppe nel Paese nel quale, precisa, "non abbiamo ancora un cessate il fuoco" bensì "una tregua, che è instabile e che può essere violata diverse volte al giorno. Senza un cessate il fuoco, sarà difficile prevedere un forte impegno dell’Ue" dice Borrell.

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Tuttavia, aggiunge, nel Paese "la situazione è migliore rispetto a una settimana fa. Entrambe le parti hanno avanzato cinque nomi" di militari incaricati di "lavorare su un cessate il fuoco sostenibile. Questo non era possibile prima della conferenza di Berlino".

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Intanto, il governo di accordo nazionale libico "non esiterà a cooperare con chiunque per respingere l’aggressione" a Tripoli, ha dichiarato in un’intervista alla ’Bbc’ in lingua araba il capo del Consiglio presidenziale libico, Fayez al-Serraj, replicando a una domanda sul reclutamento di combattenti siriani in Libia da parte della Turchia.

(Foto dal Web)

Redazione

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