Legge elettorale, subito scontro su tempi e metodi (Altre News)

Gualtieri: "Entro gennaio decreto per ridurre tasse" - Zingaretti: "Abbiamo salvato l’Italia, ora nuova fase" - M5S, cambio di ruolo per Di Battista in Rousseau - Polo ’anti’ Emiliano in Puglia, ok Calenda e +Europa a

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Legge elettorale, subito scontro su tempi e metodi

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E’ partita già calda la prima riunione della commissione Affari costituzionali sulla legge elettorale. Oggi è stato incardinato il testo Brescia e subito si è aperto il dibattito. "Abbiamo avviato l’iter -ha detto il presidente della commissione e primo firmatario del testo, Giuseppe Brescia-. Il tema è caldo visto che, dopo le illustrazioni dei due relatori, già tutti i gruppi sono intervenuti".

In particolare, le opposizioni sono intervenute per protestare su tempi e metodi. Il leghista Igor Iezzi, è stato uno di questi. "Questa legge espropria il popolo e consegna il potere di decidere i governi alle segreterie di partito. Siamo in piena Prima Repubblica -dice Iezzi all’Adnkronos-. Loro anche nella relazione al provvedimento parlano di un confronto tra maggioranza e opposizione. Non c’è stato nessun confronto, un solo incontro non è un confronto". Anche Anna Grazia Calabria di Forza Italia, oltre ad annunciare un testo degli azzurri subito dopo il pronunciamento della Consulta sul referendum maggioritario della Lega, protesta su tempi e metodi e parla di "fugace consultazione dei gruppi parlamentari".

"Noi abbiamo la massima disponibilità al confronto", ribatte il presidente Brescia, assicura che non vi sarà "nessuna forzatura sui tempi di esame" e non esclude la possibilità di un ciclo di audizioni. "Auspico -aggiunge- che l’impianto proporzionale, frutto del confronto tra maggioranza e opposizioni, resti quello".

Oltre a Forza Italia che ha già annunciato la presentazione di un testo di riforma della legge elettorale, anche la Lega, a quanto si apprende, sta lavorando a un ddl che riprende l’impianto del Mattarellum, di cui hanno parlato Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti nelle ultime ore. "Auspichiamo che possa essere condiviso da tutto il centrodestra", spiega Iezzi.

Gualtieri: "Entro gennaio decreto per ridurre tasse"

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Sul taglio del cuneo fiscale "è stato drammatizzato un passaggio ovvio: abbiamo fatto una valutazione tecnica sull’allocazione delle risorse" e "nelle prossime ore avvieremo un confronto con le forze di maggioranza, poi ci incontreremo con le parti sociali con l’obiettivo di varare entro il mese un decreto per ridurre le tasse fino a 14 milioni di lavoratori e fornire un beneficio significativo importante". Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al seminario del Pd.

L’obiettivo del governo è quello di arrivare "ad aprile con una legge delega sulla riforma fiscale ispirata a 4 principi: semplificazione e razionalizzazione del sistema fiscale a partire dalle detrazioni, alleggerimento del carico per i redditi bassi e medi, concorso alla semplificazione del sostegno alla famiglia e contributo alla transizione ambientale".

"Il Pd è unito determinato a rilanciare l’azione di l’azione di governo con proposte e idee che vogliono riempire questo orizzonte di legislatura che ci siamo dati con impulso, concretezza e visione" ha detto Gualtieri. "Ci presentiamo con le fondamenta solide di una legge di bilancio che ha salvato il Paese dalla strategia di Salvini: uscita dall’euro o stretta sulle tasse insostenibile. Abbiamo evitato questa alternativa e salvato il Paese, ponendo anche le basi per un rilancio su crescita, sostenibilità, equità".

"Difficile non vedere una discontinuità nei rapporti con l’Europa - ha sottolineato il ministro -, l’avvio della riduzione delle tasse sul lavoro su progressività e non sulla flat tax, contrasto all’evasione, rilancio degli investimenti, sostegno al welfare e alla famiglia. Sono linee chiare che indicano una direzione di marcia che va riempita di slancio e contenuti". Inoltre, sul fronte dei provvedimenti, da "migliorare, rafforzandolo, il Reddito di cittadinanza nel quadro delle politiche attive sul lavoro".

SINDACATI - Si terrà a palazzo Chigi venerdì 17 gennaio l’incontro tra il governo e Cgil Cisl e Uil. Al centro l’articolazione del taglio del cuneo fiscale inserito nella legge di stabilità. E’ il leader Uil, Carmelo Barbagallo, a dettagliare l’appuntamento nel corso della conferenza stampa dei sindacati al termine delle segreterie unitarie. "Solo l’aver convocato la segreteria unitaria ha portato alla convocazione di due tavoli - ha spiegato -: uno per venerdì 17 gennaio alle 10:45 a palazzo Chigi e uno il 27 gennaio sulla pensioni al ministero del Lavoro".

CISL - "Sui giornali si parla di bonus o detrazioni attraverso cui dare corpo al taglio del cuneo fiscale, ma questi argomenti devono essere maneggiati con molta cura" ha detto il segretario generale Cisl, Annamaria Furlan. "Se si sbaglia, rischiamo che qualche lavoratore diventi incapiente o che vada oltre il tetto delle detrazioni. E non è un argomento di poco, serve conoscenza e oculatezza".

CGIL - "Se c’è la volontà di trovare soluzioni, il governo troverà in noi interlocutori seri ma è chiaro che servono risposte per rilanciare l’economia del Paese che non possono essere cambiate dopo averle discusse con noi" ha detto poi il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, al termine delle segreterie unitarie, ricordando come i sindacati "siano comunque pronti a sostenere una mobilitazione per portare a casa i risultati".

Zingaretti: "Abbiamo salvato l’Italia, ora nuova fase"

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"Questo governo ha salvato l’Italia da una catastrofe sociale e culturale". Nicola Zingaretti al seminario del Pd chiude la seconda e ultima giornata del seminario Dem nell’abbazia di Contigliano spiegando che il governo, con la legge di Bilancio, ha "ricostruito le condizioni per un salto in avanti credibile e percepibile per il Paese".

E replicando ai malumori sui rapporti con i 5 stelle avanzati da alcuni esponenti Pd, Zingaretti ha invece rivendicato che "in questi mesi non siamo stati fermi, abbiamo preso una iniziativa politica unitaria e la forza della unitarietà non è subalternità, per mettere gli interessi delle persone al primo posto".

"Altro che subalternità - ha rimarcato il segretario Pd - siamo gli unici che vogliamo collocare uno scatto in avanti di governo e maggioranza per cogliere il livello della sfida e non il chiacchiericcio inutile della discussione tra noi, che noi abbiamo lasciato alle spalle".

"Ora è il tempo di una nuova fase. Costruiamo una nuova fase che dovrà vedere il Pd protagonista. Siamo qui per indicare al Paese una prospettiva nuova per iniziare a ricostruire un futuro possibile per l’Italia".

Quello usato nel seminario nell’abbazia di san Pastore è "un metodo della collegialità del quale andare orgogliosi e investire", ha rivendicato Zingaretti. "Mi stupisce lo stupore che c’è quando si comunica che un partito come il nostro decide di riunirsi e discutere per definire l’agenda e contribuire al futuro del Paese. E il seminario - ha concluso - è stato molto più libero e aperto nel confronto".

M5S, cambio di ruolo per Di Battista in Rousseau

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Cambio di ruolo per Alessandro Di Battista all’interno di Rousseau, l’associazione che gestisce la piattaforma del M5S e che oggi, con un post sul blog delle stelle, ha annunciato novità, a partire dal passo di lato di Max Bugani, che lascia il ruolo di socio che condivideva, al fianco del presidente e fondatore dell’associazione Davide Casaleggio, con Pietro Dettori e Enrica Sabatini.

A ’Dibba’ -in Rousseau già dal 2015 per gestire i meet-up assieme a un altro volto storico del M5S, Roberto Fico- nel 2018 viene affidato il ruolo di referente della funzione ’call to action’ con Giancarlo Cancelleri. Oggi, come annunciato sul blog delle Stelle, gli viene affidato il ruolo di referente del neonato ’Portale Eventi MoVimento 5 Stelle’, che gestirà con Marco Croatti e Paola Taverna.

Polo ’anti’ Emiliano in Puglia, ok Calenda e +Europa a Renzi

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Carlo Calenda con Azione e Più Europa condividono la decisione di Matteo Renzi che ha annunciato la presentazione in Puglia di un candidato alternativo a Michele Emiliano. Il leader di Italia Viva ne ha parlato in tv, a L’Aria che Tira su La7. A stretto giro, via social, sono arriva il sostegno di Calenda e Benedetto Della Vedova.

"Bene Matteo Renzi. Troviamo un candidato da sostenere insieme in Puglia contro Emiliano e il centrodestra anche con Più Europa. Adelante", scrive Calenda.

Un tweet che viene condiviso dal segretario di Più Europa, Della Vedova: "Concordo con Carlo Calenda che concorda con Matteo Renzi: in Puglia - e non solo - alternativa a sovranisti e populisti", scrive su twitter.

Redazione

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