Le storie delle detenute di San Vittore al Festival Del Cinema di Venezia

Saranno presenti Francesca Carollo, Jo Squillo e Giusy Versace

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In occasione della 76° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, giovedì 29 agosto alle ore 16.00 presso lo Spazio della Regione del Veneto e alle ore 17.30 presso la Pegaso Lounge Hotel Excelsior, Lido di Venezia, verrà presentato il nuovo docu-film "DONNE IN PRIGIONE si raccontano" ideato da Francesca Carollo, Jo Squillo, Giusy Versace.

Un docu-film interamente realizzato all’interno della Sezione Femminile del Carcere di San Vittore di Milano.

Eccezionalmente tre detenute protagoniste saranno presenti alla proiezione del documentario. Hanno ottenuto infatti un permesso speciale per uscire dal carcere e raccontare dal vivo le loro storie.

Hasna, bruciata con l’acido da un uomo che provava per lei un amore malato, caduta nel tunnel della droga per sfuggire alla depressione delle ferite del corpo e dell’anima. Una notte in cui abusa di sostanze stupefacenti la porta a ritrovarsi al di là delle sbarre.

Josephine, una vita di violenze e abusi, la totale assenza della famiglia, l’abbandono. Eventi che la trascinano inesorabilmente nella trappola della prostituzione. In carcere ha trasformato il suo dolore nell’amore per la cucina, diventando un’ottima chef.

Yvonne, filippina, un marito che la picchia senza motivo e la tradisce, poi l’amore sbagliato per uno spacciatore, che invece di sostenerla, la mette in un giro più grande di lei, e in una retata viene arrestato. Yvonne tramite un’amica inizia a prendere metanfetamina per stare in piedi e lavorare. E poi, per mantenere la sua famiglia, si mette a spacciare anche lei… Errori su errori che la portano al buio di una cella e, oggi, al un percorso di rinascita.

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In carcere le autrici hanno girato un’enorme pellicola di oltre dieci ore, da cui hanno ricavato dieci episodi di un’ora ciascuno, dedicati a ogni detenuta. Un lavoro immenso, ricco di colpi di scena e storie inedite.

Questo documentario si inserisce all’interno delle iniziative della Onlus "Wall of Dolls", volta a sostenere i progetti culturali al femminile contro la violenza sulle donne e la violenza di genere.

Un video-racconto, all’interno dell’Istituto di pena, per rivelare un mondo ai più sconosciuto: quello oltre le sbarre, dove il concetto di libertà è completamente annullato, quello delle vite di donne che hanno commesso un reato, che sono cadute ma che affrontano la risalita, attraverso uno straordinario percorso rieducativo.

Un percorso che le ha portate anche a imparare una professione: quella di video-operatrici.

Perché sono state loro stesse, dopo un corso tenutosi all’interno del carcere: a filmare le loro interviste, a immortalare sensazioni e immagini, a diventare registe delle loro storie.

Cosa ha portate le protagoniste del docufilm a tanta violenza?

Quale trascorso di sofferenza portano con loro in quelle celle?

Come può il carcere aiutarle a rinascere?

Interrogativi ai quali "DONNE IN PRIGIONE" cerca di dare delle risposte, proprio tramite la voce delle detenute, che con coraggio e lealtà si sono messe in gioco, raccontando le loro vite.

Per comunicare alle giovani donne a non commettere i loro stessi errori.

Per spiegare, a chi è fuori, quale carico di dolore debbano sopportare.

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Grazie a: Barbara, Claudia, Elena, Elisa, Hasna, Josephine, Julieth, Maria Soledad, Martina, Romana, Rose, Simona, Solange, Sladjana, Sonia, Stefania, Success, Yvone.

In carcere per aver ucciso, ferito, spacciato, acidato, picchiato. Perché?

"La gente fuori guarda solo i reati, ma non sa perché li abbiamo fatti, non sa la nostra storia dietro, non sa che comunque siamo esseri umani" dice Elena, una delle detenute.

Ecco perché le autrici del docufilm: Francesca Carollo, Jo Squillo e Giusy Versace, hanno voluto guardare oltre e raccontare “donne fragili e chiuse, incapaci di chiedere aiuto, prigioniere ancora prima di entrare in carcere, che con le loro parole insegnano che si può sempre, ancora, scegliere”.

Emanuela Del Zompo

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